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Mines 09-02-08 10:27

GB, ORDINA VINO DA 24MILA EURO MA AFFERMA CHE E' UN FALSO
 
Dal sito Ansa:

Il peggiore incubo di un sommelier si è avverato in un elegante ristorante italiano del centro di Londra con tanto di stella Michelin: un cliente che festeggiava con un nutrito gruppo di amici ha rispedito indietro una bottiglia di Chateau Petrus del 1961 da 24.000 euro sostenendo furioso che secondo lui poteva essere falsa. L'equivoco si è tuttavia concluso bene: Zafferano, questo il nome del ristorante, ha promesso di indagare e dopo essersi calmato il cliente ha ordinato un'altra bottiglia, un magnum di Mouton-Rotschild del 1945 da 27.000 euro.

A far dubitare il cliente dell'autenticità della bottiglia é stato il fatto che il tappo non non era stato timbrato con il consueto marchio che indica il luogo d'imbottigliamento. "Era molto arrabbiato. Aveva visto che sul tappo non c'era alcun timbro e si è rifiutato di berlo. Ha detto che poteva trattarsi di un falso", ha raccontato il gestore del ristorante Enzo Cassini, aggiungendo: "La bottiglia era perfetta. Non c'era nulla che potesse suggerire che non era autentica. In ogni caso, ho assaggiato il vino e non era più buono". Preoccupato di essere stato vittima di una truffa, Cassini ha tuttavia contattato Corney & Barrow, società proprietaria di una catena di eleganti wine bar londinesi che funge inoltre da agente di Petrus in Gran Bretagna. La società non è stata tuttavia in grado di confermare l'autenticità del Petrus, in quanto fino al 1964 il celebre chateau non aveva ancora introdotto gli stampi sul tappo. Corney & Barrow, che per combattere la contraffazione conserva una documentazione fotografica di tutte le bottiglie presenti nelle cantine di Petrus, richiede inoltre che tutte le bottiglie vuote vengano distrutte, proprio per fare in modo che non vengano riutilizzate in maniera fraudolenta. Dal canto suo, nonostante l'happy ending, Zafferano ha imparato la lezione ed ha deciso che non correrà mai più il rischio con vini di quel calibro. "E' troppo rischioso. Sono pochi i clienti che scelgono vini come quello. Si possono avere esperienze fantastiche con vini più giovani degli anni ottanta o Novanta.", ha detto Cassini.



:eek: :eek: :eek:

24.000 euro!!!! :eek: :eek: 27.000 euro :eek: :eek:

Zflatron 09-02-08 10:36

Re: GB, ORDINA VINO DA 24MILA EURO MA AFFERMA CHE E' UN FALSO
 
Mines ha scritto:  
Dal sito Ansa:

Il peggiore incubo di un sommelier si è avverato in un elegante ristorante italiano del centro di Londra con tanto di stella Michelin: un cliente che festeggiava con un nutrito gruppo di amici ha rispedito indietro una bottiglia di Chateau Petrus del 1961 da 24.000 euro sostenendo furioso che secondo lui poteva essere falsa. L'equivoco si è tuttavia concluso bene: Zafferano, questo il nome del ristorante, ha promesso di indagare e dopo essersi calmato il cliente ha ordinato un'altra bottiglia, un magnum di Mouton-Rotschild del 1945 da 27.000 euro.

A far dubitare il cliente dell'autenticità della bottiglia é stato il fatto che il tappo non non era stato timbrato con il consueto marchio che indica il luogo d'imbottigliamento. "Era molto arrabbiato. Aveva visto che sul tappo non c'era alcun timbro e si è rifiutato di berlo. Ha detto che poteva trattarsi di un falso", ha raccontato il gestore del ristorante Enzo Cassini, aggiungendo: "La bottiglia era perfetta. Non c'era nulla che potesse suggerire che non era autentica. In ogni caso, ho assaggiato il vino e non era più buono". Preoccupato di essere stato vittima di una truffa, Cassini ha tuttavia contattato Corney & Barrow, società proprietaria di una catena di eleganti wine bar londinesi che funge inoltre da agente di Petrus in Gran Bretagna. La società non è stata tuttavia in grado di confermare l'autenticità del Petrus, in quanto fino al 1964 il celebre chateau non aveva ancora introdotto gli stampi sul tappo. Corney & Barrow, che per combattere la contraffazione conserva una documentazione fotografica di tutte le bottiglie presenti nelle cantine di Petrus, richiede inoltre che tutte le bottiglie vuote vengano distrutte, proprio per fare in modo che non vengano riutilizzate in maniera fraudolenta. Dal canto suo, nonostante l'happy ending, Zafferano ha imparato la lezione ed ha deciso che non correrà mai più il rischio con vini di quel calibro. "E' troppo rischioso. Sono pochi i clienti che scelgono vini come quello. Si possono avere esperienze fantastiche con vini più giovani degli anni ottanta o Novanta.", ha detto Cassini.



:eek: :eek: :eek:

24.000 euro!!!! :eek: :eek: 27.000 euro :eek: :eek:

Si, ma se il vino non è un falso sono 24.000 + 27.000 cioè

51.000? :eek:

mozzicotto 09-02-08 10:52

Re: GB, ORDINA VINO DA 24MILA EURO MA AFFERMA CHE E' UN FALSO
 
Zflatron ha scritto:  
Si, ma se il vino non è un falso sono 24.000 + 27.000 cioè

51.000? :eek:
:uahah:
Oh,com'è BERSI 51.000 Euro? :eek:

massituo 09-02-08 10:52

Re: GB, ORDINA VINO DA 24MILA EURO MA AFFERMA CHE E' UN FALSO
 
azzo, mi doterei di cannuccia per bere anche i rimasugli :asd:

selvaggia 09-02-08 11:02

Re: GB, ORDINA VINO DA 24MILA EURO MA AFFERMA CHE E' UN FALSO
 
massituo ha scritto:  
azzo, mi doterei di cannuccia per bere anche i rimasugli :asd:
va bevuto con il contagocce....

rimini 09-02-08 11:09

Re: GB, ORDINA VINO DA 24MILA EURO MA AFFERMA CHE E' UN FALSO
 
Mines ha scritto:  
Dal sito Ansa:

Il peggiore incubo di un sommelier si è avverato in un elegante ristorante italiano del centro di Londra con tanto di stella Michelin: un cliente che festeggiava con un nutrito gruppo di amici ha rispedito indietro una bottiglia di Chateau Petrus del 1961 da 24.000 euro sostenendo furioso che secondo lui poteva essere falsa. L'equivoco si è tuttavia concluso bene: Zafferano, questo il nome del ristorante, ha promesso di indagare e dopo essersi calmato il cliente ha ordinato un'altra bottiglia, un magnum di Mouton-Rotschild del 1945 da 27.000 euro.

A far dubitare il cliente dell'autenticità della bottiglia é stato il fatto che il tappo non non era stato timbrato con il consueto marchio che indica il luogo d'imbottigliamento. "Era molto arrabbiato. Aveva visto che sul tappo non c'era alcun timbro e si è rifiutato di berlo. Ha detto che poteva trattarsi di un falso", ha raccontato il gestore del ristorante Enzo Cassini, aggiungendo: "La bottiglia era perfetta. Non c'era nulla che potesse suggerire che non era autentica. In ogni caso, ho assaggiato il vino e non era più buono". Preoccupato di essere stato vittima di una truffa, Cassini ha tuttavia contattato Corney & Barrow, società proprietaria di una catena di eleganti wine bar londinesi che funge inoltre da agente di Petrus in Gran Bretagna. La società non è stata tuttavia in grado di confermare l'autenticità del Petrus, in quanto fino al 1964 il celebre chateau non aveva ancora introdotto gli stampi sul tappo. Corney & Barrow, che per combattere la contraffazione conserva una documentazione fotografica di tutte le bottiglie presenti nelle cantine di Petrus, richiede inoltre che tutte le bottiglie vuote vengano distrutte, proprio per fare in modo che non vengano riutilizzate in maniera fraudolenta. Dal canto suo, nonostante l'happy ending, Zafferano ha imparato la lezione ed ha deciso che non correrà mai più il rischio con vini di quel calibro. "E' troppo rischioso. Sono pochi i clienti che scelgono vini come quello. Si possono avere esperienze fantastiche con vini più giovani degli anni ottanta o Novanta.", ha detto Cassini.


:eek: :eek: :eek:

24.000 euro!!!! :eek: :eek: 27.000 euro :eek: :eek:
come buttare via i soldi :mah:


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