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Discussione: L'etica a Risiko: Vantaggi E Svantaggi
  1. #1

    L'etica a Risiko: Vantaggi E Svantaggi

    Ciao a tutti ! Sono appena stato riconosciuto dall.Ill.mo Dr Franceshiell come idoneo all'insegnamento del seguente argomento :

    L'ETICA E LA C.D. "PSICOLOGIA BIANCA" A RISIKO: VANTAGGI E SVANTAGGI"

    vedremo insieme chi ,come ,quando, perche' applicare l'etica e la c.d. "risikette" a risiko capendo come spesso (non sempre) questo si traduce anche in un effettivo vantaggio .

    Vedremo poi come tentare (e ,spesso , riuscire) ad influenzare l'avversario con un determinato comportamento tecnico e psicologico.
    Ringraziando per la fiducia riposta nella mia persona
    inizio subito con il ripubblicare un mio vecchio post che ritengo altamente istruttivo per le nuove leve.

    Chiunque voglia intervenire e' il benvenuto.

    Intanto vi saluto

    user_636 non è in linea
  2. #2
    franceschiel
     Guest

     Thumbs up

    FACCIAMO UN APPLAUSO E UN'OVAZIONE AL NOSTRO CARO PROF. LUKE CHE FINALMENTE E' SALITO UFFICIALMENTE IN CATTEDRA PER OMAGGIARE I PIU' COL SUO SAPERE E CON LA SUA ESPERIENZA DI DOTTRINAGGIO.

    QUINDI ACCOGLIAMO CON UN CALDO APPLAUSO IL NOSTRO FIGLIUOL PRODIGO

    PROF. SUPERBERNACCHIALUK



  3. #3

    LA CORRETTEZZA A RISIKO:

    Sia chiaro che quelle che seguono sono consuetudini ormai radicate in giocatori esperti che le applicano reciprocamente e automaticamente, dandole quasi per scontato e che non hanno alcun valore vincolante.
    Non devono cioe per forza essere rispettate non essendo parte del regolamente del RD ma sono spesso indice indiretto, una sorta di "spia" della sensibilita', della corrrettezza e in un certo qual modo della bravura di un giocatore.
    O per lo meno in tal senso dai giocatori piu espertii viene interpretata la loro applicazione
    Ovviamente la maggior parte dei comportmaneti etici possono essere applicati solo se ci siano determinate circostanze, in primis che non ci sia chi ne approfitta per i suoi comodi ingiustificati.

    Ecco di seguito i comandamenti morali del risiko

    1. NON FARE MONDO SE NON NECESSARIO: fare mondo, da un punto di vista della classifica puo avere senso ma spesso e'visto come un comportamenteno antisportivo da parte degli avversari. Per il quieto vivere e per guadagnarsi il rispetto degli avversari consiglio vivamente, se si e' molto potenti nella partita, di prendere solo cio che serve per il raggiungimento dell'obbiettivo.
    Altrimenti poi si rischidi attirarsi, in futuro, le ire degli avversari.


    2. EVITARE DI ELIMINARE UN AVVERSARIO SE NON NECESSARIO:
    un avversario eliminato dal gioco senza che cio' abbia una valida giustificazione in termini di obbiettivo o comunque strategici fa spesso male a chi la subisce che si sente inutilmente danneggiato
    (ricordiamo che chi fa punti 0 ha una penalizzazione in classifica che a qualcuno puo importare). Sensibilita' gente ci vuole....

    3. RISPETTARE L'ONU: se un giocatore e' l'unico a difendere un continente e l'eventuale conquista di questo comporterebbe uno squilibrio di gioco tale da "ammazzare" la partita a favore di un giocatore e' necessario evitare di accanirsi verso gli stati del giocatore che appunto sta facendo onu. Le eccezioni possono essere solo quando questo ha molti stati (fatto raro) o quando la conquista del continente non altera in modo considerevole la partita (ad es. quando questa sta per finire e si e' costretti comunque a tentare di vincere in qualche modo oppure quando gli altri giocatori hanno gia un continente)
    A volte, quando la partita e' ormai compromessa e a riequilibrarla da sola sarebbe impossibile puo essere anche conveniente (cartina permettendo) lasciare il continente se esiste gia un giocatore "forte", nella speranza chei due "forti" poi si scontrino tra loro (tattica ovviamente molto riskiosa e che richiede molta sensibilita: a volte, per eseprienza personale, ha funzionato.)

    4. NON FARE ALLEANZE PALESI O NON PALESI PER CACCIARE UN AVVERSARIO DAL GIOCO

    5. ANDARE CONTRO IL PIU FORTE: ai fini degli equilibri di gioco e' necessario quasi sempre andare contro il giocatore che in quel momento e' il piu forte in campo. ATTENZIONE PERO'!!!!!!
    NON SEMPRE IL PIU FORTE E' QUELLO CHE HA PIU TERRITORI o che ha un piccolo continente (ad es: Oceania). In genere e' cosi ma non sempre. Per vedere chi e' il pu forte e' necessario tenere presente anche il numero delle armate e la disposizione degli stati
    Ad es se un giocatore ha 14 stati ma tutti abbbastanza deboli e un giocatore ne ha dodici ma difesi molto bene oppure con molti stati negli stessi continenti probabilmente il piu forte e' il secondo e non il primo. Oppure se un giocatore ha 13 stati ed uno anche solo 11 ma ad esempio ha molte carte (5 o 6) mentre il primo non ne ha nessuno e' probabile che il piu forte sia il secondo, che furbamente, vuole mascherare la propria situazione di prevalenza.

    6. NON ESAGERARE CON IL GIOCO DELLA CARTINA (vedi per maggior approfondimenti il sessione dell'esperto in proposito, Prof. REDSTAR): lasciarsi a vicenda un territorio "facile" e' concesso dal regolamento e quindi lecito, anche se molti ritengono (di base anche io, poi dipende dalle circostanze) che, alla lunga non sia un gioco molto entusiasmante.

    Per correttezza e per non falsare palesemente la partita solo i giocatori piu deboli (potrebbero essere anche 3 giocatori)
    dovrebbero fare cartina e senza esagerazioni
    ASSOLUTAMENTE NO I DUE GIOCATORI PIU FORTI IN CAMPOTRA DI LORO. COMPORTAMENTO ASSOLUTAMENTE SCORRETTO E VERGOGNOSO.
    E' poi corretto (e a volte anche strategicamente conveniente) smettere di fare cartina quando eventualmente la situazione si e' riequilibrata (ovviamente dipende da caso a caso)
    Ricordo a proposito che il gioco della carta spesso non ha tutti i vantaggi che molti gli riconoscono (leggere REDSTAR per maggiori approfondimenti) . Anche il saper fare cartina e' un'arte.

    7. NON MOLLARSI RECIPROCAMENTE I CONTINENTI: non e' eticamente corretto indebolirsi intenzionalmente e reciprocamente nei continenti (che ad es fanno parte ciascuno del propri obbiettivo) per conquistarne uno a testa ai danni degli altri due giocatori. e ' vero che alla fine conta vincere (per molti non per tutti) ma c'e' modo e modo .... risiko e' un gioco di guerra e di principio i continenti vanno conquistati e non regalati.
    Non esser sfacciati quindi in questo comportamento: equivale praticamente a fare cartina tra i due piu forti, forse e' anche peggio. Nei finali di partita le cose pero possono essere diverse.

    8. NEL CASO DI UN PROBLEMA TECNICO ALL'INIZIO DEL GIOCO USCIRE TUTTI DAL GIOCO: se capita che vi sia un problema tecnico che svantaggia un giocatore all'inizio del gioco (ad esempio perde il collegamento o non puo posizionare correttamente i carri), e' bene ricominciare la partita uscendo TUTTI DAL GIOCO: chi rimane per fare razzie E' ASSOLUTAMENTE DA CONDANNARE . Occhio pero ai furbi ....(guarda caso ultimamente che dice di aver problemi tecnici e' quasi sempre il giocatore che ha le armate blu o che ha ,probabilmente, meno punti iniziali.....)

    9. RISPETTARE ,QUANDO IL GIOCO LO PERMETTE, LA REGOLA DELL'ATTESA DEI DUE TURNI DI ATTACCO 1 VOLTA NELLA PARTITA NEI CONFRONTI DI CHI E' USCITO INVOLONTARIAMENTE DALLA PARTITA: Ricordo che la risikette, al fine di scoraggiare i "furbi" che cascano apposta per non essere attaccati, a tal proposito e' cambiata.
    Se un giocatore e' "cascato" gli altri giocatori possono attaccarlo i primi due turni successivi alla "caduta", poi per due turni e per una volta nella partita non dovrebbero attaccarlo.
    Se poi l'attacco e' assolutamente essenziale ai fini della propria strategia (spesso si verifica nei finali di partita) potrebbe essere lecito come nel caso che comunque il divario di forze era molto consistente.

    10. NON QUITTARE: non uscire volontariamente da gioco senza motivo: in tal modo si falsa palesemente la partita.

    11. SE COMUNQUE SI QUITTA NON RIENTRARE SOLO PER "FAR DEL MALE: se si e' quittato (comportamento gia molto grave dal punti di vista etico e di regolamento) non rientrare piu nella partita o meglio se si rientra evitare qualsiasi attacco o azione che possa ulterioremente danneggiare la partita. COMPORTAMENTO DOPPIAMENTE VERGOGNOSO

    12. NON DISABILITARE LA CHAT SENZA GIUSTO MOTIVO: la chat e' una delle cose che rendono piu coinvolgente il gioco: per favore disattiviamola solo in casi estremi e AVVERTIRE SEMPRE CHE SI STA TOGLIENDO LA PAROLA A TUTTI (non facciamo i CAFONI)

    13. NON UTILIZZARE LA CHAT PER OFFENDERE O DARE SUGGERIMENTI, ANCHE "MASCHERATI": ricordiamo che LA CHAT NON VA USATA PER PARLARE DELLA PARTITA, criticare le mosse degli avversari o "piangere eccessivamente " perche' ci si sente vittima del mondo intero.
    Questo perche anche commenti alle mosse degli avversari tipo "ma cosa fai,non vedi che non sono io quello da attaccare?" . oppure "ma come giochi? non vedi chi e' il piu forte?", o anche "Basta di attaccarmi, sono il piu debole!!!! " possono a volte condizionare il comportamento di taluni giocatori.
    In questi casi ritengo legittimo staccare IMMEDIATAMENTE la chat anche senza preaviso (un preavviso, secondo i casi, ci puo anche stare) . Il motivo e' presto detto: se si preavvisa e' come dichiarare esplicitamente che il soggetto dei commenti era proprio colui che ha preavvisato.
    In questi casi non ritengo assolutamente offensivo togliere la parola.

    13. NON "SUICIDARSI": se le cose nella partita vanno male occorre tenere una posizione neutra in campo evitando di falsare la partita con attacchi sconsiderati per autoeliminarsi e poi normalmente quittare (VERGOGNOSO) danneggiando la partita a tutti

    14. NON INVEIRE CONTRO GLI ULTIMI ARRIVATI: i nuovi giocatori e' normale che combinino all'inzio dei pasticci per inesperienza. Per favore , gente, un po' di pazienza ci vuole....ai nuovi consiglio prima di avventurarsi in partite di torneo di "guardare" un po' di gare di giocatori esperti.

    15. ESSERE DISPONIBILI A DARE SPIEGAZIONI TECNICHE (i piu esperti) E AD ACCETTARLE (i novizi)

    16. INFINE COMPORTARSI SEMPRE LEALMENTE E SECONDO BUONA FEDE:tutti noi commettiamo errori come persone e come giocatori; l'importante che questi non siano commessi volontariamente allo scopo di danneggiare gli altri

    Ricordiamo che spesso comportarsi correttamente in partita non vuol dire essere "fessi" ma anzi ci consente di guadagnare la stima degli avversari che spesso si traduce anche in un effettivo vantaggio di gioco ( ne parleremo in seguito)
    OVVIO POI CHE ESSENDO RISIKO UN GIOCO DI GUERRA A VOLTE NON E' POSSIBILE APPLICARE ALCUNI COMPORTAMENTI ETICI ED E' NECESSARIO PENSARE DA "GUERRIERO".
    La virtu' che fa un giocatore "forte e rispettato" e' proprio quella di trovare la giu sta misura nelle cose.

    Ciao
    user_636 non è in linea
  4. #4
     T. Colonnello
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    Buongiorno Prof.

    volevo avere la sua opinione su un tema in cui mi dibatto:

    secondo lei, l'applicazione di tutti i principi enunciati in tema di etica (che condivido in pieno) alla lunga non pregiudicano il rendimento in partita?

    In altre parole, l'eccessiva correttezza potrebbe far perdere (o meglio non far vincere) una partita "accessibile"?

    Se ci si trovasse, in una fase qualsiasi della partita, ed in base a personalissime scelte strategiche (ovviamente escludo il dolo), a dover scegliere tra l'applicazione delle regole etiche e un piccolo "sgarro" a quelle stesse regole ritiene la cosa ammissibile (o addirittura doverosa) o un errore imperdonabile?

    Ciao
    Le donne che pretendono un lungo corteggiamento, o sono frigide o vogliono sembrare virtuose. In entrambi i casi è meglio lasciarle perdere. (R. Gervaso)
    Gigi Faggella, Diofannullone in carica Mica piripiri
    saltatempo non è in linea
  5. #5
    franceschiel
     Guest
    tI CONSIGLIO LUKE, DI SCHEMATIZZARE DI PIU LA COSA E DI RENDERLA VISIVAMENTE MENO ANGUSTA...

    PER ESEMPIO CON UNO SCHEMETTO CHE SINTETIZZA E CHE SPEZZA IN 2 IL DISCORSO...

    LUKKE DOCET:
  • #6

    ciao Saltatempo!

    inviato da: saltatempo il 19/11/03 alle 10:56

    Buongiorno Prof.

    volevo avere la sua opinione su un tema in cui mi dibatto:

    secondo lei, l'applicazione di tutti i principi enunciati in tema di etica (che condivido in pieno) alla lunga non pregiudicano il rendimento in partita?

    In altre parole, l'eccessiva correttezza potrebbe far perdere (o meglio non far vincere) una partita "accessibile"?

    Se ci si trovasse, in una fase qualsiasi della partita, ed in base a personalissime scelte strategiche (ovviamente escludo il dolo), a dover scegliere tra l'applicazione delle regole etiche e un piccolo "sgarro" a quelle stesse regole ritiene la cosa ammissibile (o addirittura doverosa) o un errore imperdonabile?

    Ciao
    Innanzi tutti grazie di essere intervenuto.
    Ti rispondo con piacere.
    I comportamenti che ho sopra ricordato sono finalizzati non solo a tenere un certo livello di correttezza ma anche (ne parleremo piu avanti) ad ottenere effettivi vantaggi tecnici nel gioco.
    Non dimentichiamo MAI che giochiamo in 4 e che le mosse dei nostri avversari sono spesso conseguenza, oltre che dell'obbiettivo, anche del comportamento che noi teniamo nei ro confronti dei nostri avversari.
    Ho anche detto una cosa che ritengo fondamentale:TROVARE LA GIUSTA MISURA NELL'APPLICAZIONE DEI COMPORTAMENTI ETICI.
    Il che , tradotto, significa saper ben valutare quando applicarle e quando, NECESSARIAMENTE, non applicarle.
    Forse non e' chiaro a tutti ma una buona applicazione dell'etica e' uno strumento per vincere perche' spesso, condiziona psicologicamente gli avversari inducendoli involontariamente, nel dubbio, a dirigere le proprie attenzioni verso qualcun altro.
    Cio ' detto sia chiara una cosa: SE SI REPUTA NECESSARIO , AI FINI DELLA VITTORIA, "SGARRARE" A TALUNI COMPORTAMENTI ETICI (purche' non riguardi alleanze dolose e cose simili) E' NON SOLO AMMISSIBILE MA DOVEROSO FARLO.

    Faccio degli esempi:
    - Ci siamo resi conto che se rispettassimo "l'onu" fino alla fine della partita non ci sarebbe speranza di vittoria. Tra l'altro magari sia il continente dove un avversario sta facendo onu sia la maggior parte dei terr confinanti con il giocatore in procinto di conquistare il continente non ci interessano .
    Cosa significa questo?
    Significa che una eventule conquista del continente da parte di un avversario ( specie se trattasi di un continente piccolo) , purche cio non avvenga all'inizio della partita, non ci svantaggerebbe piu di tanto. Anzi forse ci potrebbe addirittura avvantaggiare.
    Il problema e' pero poi un altro: si rischia che poi gli altri due avversari non gradiscano e si mettano a darci addosso, magari anche a loro discapito.
    la soluzione allora puo essere la seguente: valutare molto bene il momento in cui "sgarrare"in modo da poter poi far fronte anche eventuali ritorsioni. Cio' in genere avviene quando siamo comunque piuttosto forti in campo oppure quando , con un tris, possiamo quasi sicuramente conquistare (e poi tenere) un continente .
    Spesso capita invece che alcuni giocatori "sgarrano" in modo errato , quando non ne vale la pena. E cio , quasi sempre,si ritorce contro di loro.

    LA MORALE E': NON DOBBIAMO ESSERE SCHIAVI DELL'ETICA MA RIUSCIRE AD "ADDOMESTICARLA" A NOSTRO VANTAGGIO. SE RITENIAMO CHE UNO SGARRO CI AVVANTAGGI MAGGIORMENTE COMPIAMOLO PURE. MA OCCHIO ALLE CONSEGUENZE!!!

    Poi vedremo anche l'importanza di non giocare in modo solo apparentemente "etico" e diventare comunque forti in campo senza dare troppo nell'occhio...

    CIAO!


    P.S.: ovvio che senza dadi tuttti sti ragionamenti contano poco!
    user_636 non è in linea
  • #7

    Re: ciao Saltatempo!

    inviato da: superluke il 19/11/03 alle 11:30


    ERRATA CORRIGE: Poi vedremo anche l'importanza di giocare in modo solo apparentemente "etico" e diventare comunque forti in campo senza dare troppo nell'occhio...
    !
    user_636 non è in linea
  • #8
    inviato da: franceschiel il 19/11/03 alle 11:25

    tI CONSIGLIO LUKE, DI SCHEMATIZZARE DI PIU LA COSA E DI RENDERLA VISIVAMENTE MENO ANGUSTA...

    PER ESEMPIO CON UNO SCHEMETTO CHE SINTETIZZA E CHE SPEZZA IN 2 IL DISCORSO...

    LUKKE DOCET:
    HAI RAGIONE FRANCE: MA VEDI TU SEI UN DRAGO IN STE COSE
    (SCHEMETTI E SIMILI) IOI SONO NEGATO!
    E POI HAI DETTO TU CHE MI ABBELLIVI LA SESSIONE
    UAHUAHAU
    user_636 non è in linea
  • #9
    inviato da: superluke il 19/11/03 alle 11:40

    HAI RAGIONE FRANCE: MA VEDI TU SEI UN DRAGO IN STE COSE
    (SCHEMETTI E SIMILI) IOI SONO NEGATO!
    E POI HAI DETTO TU CHE MI ABBELLIVI LA SESSIONE
    UAHUAHAU
    A PROPOSITO: LO SCHEMA CHE HAI FATTOE'PERFETTO!!!
    GRAZIE
    user_636 non è in linea
  • #10
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    Re: LA CORRETTEZZA A RISIKO:

    Caro prof. Superluke, ho letto con interesse la sua dissertazione. Mi permetto di commentarla, in modo analogo a quanto feci l'altra volta.

    Innanzitutto e' fuorviante parlare di correttezza. Direi piuttosto "consuetudine", "comportamenti consueti". Sei d'accordo?

    Sul fatto che non siano vincolanti siamo ovviamente d'accordo, perche' e' molto soggettivo decidere se e quando vanno applicati oppure no, e in che modo. Senza contare che tutti i punti stessi sono soggettivi.


    inviato da: superluke il 19/11/03 alle 10:30

    1. NON FARE MONDO SE NON NECESSARIO: fare mondo, da un punto di vista della classifica puo avere senso ma spesso e'visto come un comportamenteno antisportivo da parte degli avversari. Per il quieto vivere e per guadagnarsi il rispetto degli avversari consiglio vivamente, se si e' molto potenti nella partita, di prendere solo cio che serve per il raggiungimento dell'obbiettivo.
    Altrimenti poi si rischidi attirarsi, in futuro, le ire degli avversari.
    Concordo. Pero' se per fare Risiko occorre eliminare un avversario, o addirittura "fare mondo" (ci sono casi, rarissimi e 'vero, in cui puo' essere cosi') va fatto. La Challenge da' piu' punti per un Risiko.


    2. EVITARE DI ELIMINARE UN AVVERSARIO SE NON NECESSARIO:
    un avversario eliminato dal gioco senza che cio' abbia una valida giustificazione in termini di obbiettivo o comunque strategici fa spesso male a chi la subisce che si sente inutilmente danneggiato
    (ricordiamo che chi fa punti 0 ha una penalizzazione in classifica che a qualcuno puo importare). Sensibilita' gente ci vuole....
    Concordo.


    3. RISPETTARE L'ONU: se un giocatore e' l'unico a difendere un continente e l'eventuale conquista di questo comporterebbe uno squilibrio di gioco tale da "ammazzare" la partita a favore di un giocatore e' necessario evitare di accanirsi verso gli stati del giocatore che appunto sta facendo onu. Le eccezioni possono essere solo quando questo ha molti stati (fatto raro) o quando la conquista del continente non altera in modo considerevole la partita (ad es. quando questa sta per finire e si e' costretti comunque a tentare di vincere in qualche modo oppure quando gli altri giocatori hanno gia un continente)
    A volte, quando la partita e' ormai compromessa e a riequilibrarla da sola sarebbe impossibile puo essere anche conveniente (cartina permettendo) lasciare il continente se esiste gia un giocatore "forte", nella speranza chei due "forti" poi si scontrino tra loro (tattica ovviamente molto riskiosa e che richiede molta sensibilita: a volte, per eseprienza personale, ha funzionato.)
    Concordo sull'inizio, meno sulla fine. Prima di lasciare un continente penserei ad altre soluzioni, per esempio, appunto, il gioco della carta. Spesso I due in vantaggio non si scontrano tra loro, perche' gli conviene eliminare gli altri due dalle possibilita' di vittoria e poi giocarsela tra loro.
    Cosa vuol dire "(cartina permettendo)"?


    4. NON FARE ALLEANZE PALESI O NON PALESI PER CACCIARE UN AVVERSARIO DAL GIOCO
    Concordo.


    5. ANDARE CONTRO IL PIU FORTE: ai fini degli equilibri di gioco e' necessario quasi sempre andare contro il giocatore che in quel momento e' il piu forte in campo. ATTENZIONE PERO'!!!!!!
    NON SEMPRE IL PIU FORTE E' QUELLO CHE HA PIU TERRITORI o che ha un piccolo continente (ad es: Oceania). In genere e' cosi ma non sempre. Per vedere chi e' il pu forte e' necessario tenere presente anche il numero delle armate e la disposizione degli stati
    Ad es se un giocatore ha 14 stati ma tutti abbbastanza deboli e un giocatore ne ha dodici ma difesi molto bene oppure con molti stati negli stessi continenti probabilmente il piu forte e' il secondo e non il primo. Oppure se un giocatore ha 13 stati ed uno anche solo 11 ma ad esempio ha molte carte (5 o 6) mentre il primo non ne ha nessuno e' probabile che il piu forte sia il secondo, che furbamente, vuole mascherare la propria situazione di prevalenza.
    Aggiungo un altro elemento per valutare chi e' in vantaggio, guardando al futuro. Il giocatore in "vantaggio tattico" e' colui che impiega meno degli altri a rinforzare con un carro in piu' tutti i suoi territori (escludendo dal conto quelli "nicchiati", che sono gia' protetti).


    6. NON ESAGERARE CON IL GIOCO DELLA CARTINA (vedi per maggior approfondimenti il sessione dell'esperto in proposito, Prof. REDSTAR): lasciarsi a vicenda un territorio "facile" e' concesso dal regolamento e quindi lecito, anche se molti ritengono (di base anche io, poi dipende dalle circostanze) che, alla lunga non sia un gioco molto entusiasmante.
    Vero. Ma a volte il gioco della carta porta invece a partite molto avventurose ed entusiasmanti. Tu ne sai qualcosa
    L'importante e' pensare a vincere; in torneo e' piu' importante vincere, che divertirsi, perche' il divertimento viene poi con il risultato complessivo di classifica ottenuto nel torneo.
    La cosa e' opinabile, a molti piace divertirsi comunque, a prescindere dall'importanza della partita. Le due cose andrebbero conciliate; spesso e' divertente anche cio' che non lo sembra, se poniamo come assunto che vincere e' divertente, e percio' tutto cio' che porta a vincere la partita e' divertente (fatto salvo che sia lecito).


    Per correttezza e per non falsare palesemente la partita solo i giocatori piu deboli (potrebbero essere anche 3 giocatori)
    dovrebbero fare cartina e senza esagerazioni
    Errore di terminologia prima di tutto. Una partita non e' MAI falsata da scelte tattiche, anche estreme. La guerra e' guerra. Fatto salvo che restiamo nel piano del gioco e non della guerrra vera, tutto cio' che e' lecito per il regolamento di gioco, si puo' usare senza che questo falsi la partita.
    Orbene, anche richiamando il concetto che ho espresso precedentemente, se fare carta tutta la partita ci da' maggiori garanzie di vincere che utilizzare invece altre tattiche, si fa carta tutta la partita, di corsa! Altrimenti si sceglie la strada che da' piu' garanzia di successo.
    Il falso e' fuori luogo. La partita e' sempre vera, quando tutti giocano in modo lecito.

    ASSOLUTAMENTE NO I DUE GIOCATORI PIU FORTI IN CAMPOTRA DI LORO. COMPORTAMENTO ASSOLUTAMENTE SCORRETTO E VERGOGNOSO.
    Prof., si liberi da questi concetti arcaici da "dinosauro", altrimenti mi scade nell' "alunno".
    Non si possono "insegnare" certe cose!
    Non esistono comportamenti vergognosi se sono leciti. Piuttosto esistono comportamenti che portano a perdere una partita che si poteva vincere, quelli si' che sono vergognosi!
    Fare carta tra i due piu' forti e' una precisa scelta tattica (lecita!), discutibile. Non e' discutibile perche' e' vergognosa, ma per le conseguenze. Essa consiste nell'eliminare dalla possibilita' di vittoria gli altri due giocatori e poi giocarsela tra i due in vantaggio. Questo pero' porta a reazioni imprevedibili dei due giocatori deboli che, vistisi sfumare la partita, possono decidere di attaccare SOLO uno dei due piu' forti (che potremmo essere noi).
    Senza contare che, anche se il piano filasse liscio e senza intoppi, non e' detto che potremmo battere l'altro giocatore, ormai molto forte come noi.
    E' una tattica rischiosa, da usare solo se si e' sicuri di battere l'altro giocatore forte, da soli.

    E' poi corretto (e a volte anche strategicamente conveniente) smettere di fare cartina quando eventualmente la situazione si e' riequilibrata (ovviamente dipende da caso a caso)
    Esatto. Dipende...

    Ricordo a proposito che il gioco della carta spesso non ha tutti i vantaggi che molti gli riconoscono (leggere REDSTAR per maggiori approfondimenti) . Anche il saper fare cartina e' un'arte.
    Eh eh eh. E' la seconda "lisciata" che mi dai.
    Confermo quello che dici, ma non avvallo il tentativo di motivare quello che hai affermato prima con quello che scrivi ora.
    Se la carta viene "aperta" bene, e' molto spesso un vantaggio, anche in situazioni di stallo, anche facendola in modo prolungato.
    Se viene "aperta" male, invece e' controproducente, e puo' portare conseguenze anche molto gravi per la propria situaizone in partita. Questo e 'il senso di quanto ho scritto nel mio manuale.


    7. NON MOLLARSI RECIPROCAMENTE I CONTINENTI: non e' eticamente corretto indebolirsi intenzionalmente e reciprocamente nei continenti (che ad es fanno parte ciascuno del propri obbiettivo) per conquistarne uno a testa ai danni degli altri due giocatori. e ' vero che alla fine conta vincere (per molti non per tutti) ma c'e' modo e modo .... risiko e' un gioco di guerra e di principio i continenti vanno conquistati e non regalati.
    Non esser sfacciati quindi in questo comportamento: equivale praticamente a fare cartina tra i due piu forti, forse e' anche peggio. Nei finali di partita le cose pero possono essere diverse.
    Anche qui eccediamo prof. Lo scopo del gioco, dichiarato sin dalle primissime versioni di Risiko, e' raggiungere il proprio obiettivo. Con l'evoluzione nei regolamenti da torneo, e l'introduzione di un finale che "tronca" la maggior parte delle partite, lo scopo del gioco e' diventato fare piu' punti degli altri. Questo in torneo in primo luogo, ma anche in una partita amichevole.
    Se uno non vuole vincere, gentilmenet si accomoda a giocare ad altri giochi, e qualli piu' adatti sono certamente quelli di ruolo con ambientazioni "poco guerresche".
    Il Risiko e' un gioco "classico", come gli scacchi, in cui si gioca per vincere, non per partecipare. Se si perde non deve essere un dramma. Su questo concordo. Saper perdere "aiuta a vincere domani". Ma perdere non e 'comunque lo scopo del gioco, che invece e', tanto per ribadirlo ancora (ma dovrebbe essere ovvio a un Prof.!), VINCERE!

    Sul discorso dell'indebolimento, inserisci ancora una volta qualcosa ch e non c'emntra nulla, mai, col gioco del Risiko, l' etica.
    Il Risiko, come gia' detto, NON e' un gioco di ruolo.
    Se per "etica" intendi quei comportamenti che suscitano reazioni piu' aggressive del solito da parte degli avversari, allora ok, ma non ha nulla a che vedere con l'etica, concetto assente dal regolamento di gioco, ma purtroppo erronemante presente in alcune "comunita'" di Risiko. Hai il dovere morale, questo si, come me, di combattere la cosiddetta "etica del Risiko", fonte inesauribile di "gioco piatto" e di partite di basso livello.
    E' una componente aggiuntiva pericolosa. In un gioco di ruolo e' una cosa buona, in un gioco con scopo preciso e dichiarato come il Risiko invece crea "clan" che ubbidiscono a regole che nulla hanno a che vedere con la partita che si sta giocando in quel momento che finisce per essere appiattita e giocata con scarsa efficacia, come gia' detto.
    Quello che dici, "c'e' modo e modo", e' fuorviante. Se una tattica e' lecita, e porta a vincere, e' uan buona tattica, eticamente corretta, ed estremamente corretta.
    Una tattica lecita e' sbagliata solo quando porta a perdere.
    Ripigliati!

    Hai detto bene "risiko e' un gioco di guerra", ma poi hai sbagliato dicendo "i continenti vanno conquistati" come conseguenza di quella premessa. Non e' cosi'. La partita va vinta facendo piu' punti degli avversari. Se per farlo conviene conquistare un continente lo si fa, se per farlo occorre regalarlo lo si fa, e di corsa! E' anche piu' facile.
    Pero' nella stragrande maggioranza dei casi e' sempre SBAGLIATo regalare un continente, perche' porta a perdere la partita. In questo senso, e solo in questo senso, concordiamo.


    8. NEL CASO DI UN PROBLEMA TECNICO ALL'INIZIO DEL GIOCO USCIRE TUTTI DAL GIOCO: se capita che vi sia un problema tecnico che svantaggia un giocatore all'inizio del gioco (ad esempio perde il collegamento o non puo posizionare correttamente i carri), e' bene ricominciare la partita uscendo TUTTI DAL GIOCO: chi rimane per fare razzie E' ASSOLUTAMENTE DA CONDANNARE . Occhio pero ai furbi ....(guarda caso ultimamente che dice di aver problemi tecnici e' quasi sempre il giocatore che ha le armate blu o che ha ,probabilmente, meno punti iniziali.....)
    Assolutamente contrario s enon e' un'amichevole.
    Come tu accenni, seppure erronemante lo fai in modo marginale,
    il motivo della disconnessione e' inconoscibile, e pertanto la partita va comunque onorata. Se e' iniziata si finisce. troppo comodo uscire se si hanno pochi punti. Io non lo faccio mai.
    Non annullo le partite, ne' se sono in vantaggio, ne' se sono in svantaggio.


    9. RISPETTARE ,QUANDO IL GIOCO LO PERMETTE, LA REGOLA DELL'ATTESA DEI DUE TURNI DI ATTACCO 1 VOLTA NELLA PARTITA NEI CONFRONTI DI CHI E' USCITO INVOLONTARIAMENTE DALLA PARTITA: Ricordo che la risikette, al fine di scoraggiare i "furbi" che cascano apposta per non essere attaccati, a tal proposito e' cambiata.
    Se un giocatore e' "cascato" gli altri giocatori possono attaccarlo i primi due turni successivi alla "caduta", poi per due turni e per una volta nella partita non dovrebbero attaccarlo.
    Se poi l'attacco e' assolutamente essenziale ai fini della propria strategia (spesso si verifica nei finali di partita) potrebbe essere lecito come nel caso che comunque il divario di forze era molto consistente.
    Questo invece lo concedo. Anche nelal competiizone piu' serrata non bisogna dimenticare l' "umanita'".
    Pero' la regola mi pare dice che si puo' attaccare al primo turno di disconnessione e poi non si puo' attaccare per due.


    10. NON QUITTARE: non uscire volontariamente da gioco senza motivo: in tal modo si falsa palesemente la partita.
    Concorso assolutamente. In questo caso si' che si falsa, perche' si rinuncia al gioco.


    11. SE COMUNQUE SI QUITTA NON RIENTRARE SOLO PER "FAR DEL MALE: se si e' quittato (comportamento gia molto grave dal punti di vista etico e di regolamento) non rientrare piu nella partita o meglio se si rientra evitare qualsiasi attacco o azione che possa ulterioremente danneggiare la partita. COMPORTAMENTO DOPPIAMENTE VERGOGNOSO
    Ovvio, scontato, ed anche inutile. Se uno quitta volutamente e' capacissimo di rientrare ed approfittarne. Occorre prevederlo sempre, per evitare che possa vincere la partita cosi' facendo.


    12. NON DISABILITARE LA CHAT SENZA GIUSTO MOTIVO: la chat e' una delle cose che rendono piu coinvolgente il gioco: per favore disattiviamola solo in casi estremi e AVVERTIRE SEMPRE CHE SI STA TOGLIENDO LA PAROLA A TUTTI (non facciamo i CAFONI)
    E' soggettivo quali siano i motivi per chiudere la chat. Pero' nemmeno io la chiudo, salvo casi molto estremi, in cui lo ritenga opportuno. E comunque la uso il meno possibile la chat e mai per primo normalmente, se non per augurare "bfat", "buona fortuna a tutti".


    13. NON UTILIZZARE LA CHAT PER OFFENDERE O DARE SUGGERIMENTI, ANCHE "MASCHERATI": ricordiamo che LA CHAT NON VA USATA PER PARLARE DELLA PARTITA, criticare le mosse degli avversari o "piangere eccessivamente " perche' ci si sente vittima del mondo intero.
    Questo perche anche commenti alle mosse degli avversari tipo "ma cosa fai,non vedi che non sono io quello da attaccare?" . oppure "ma come giochi? non vedi chi e' il piu forte?", o anche "Basta di attaccarmi, sono il piu debole!!!! " possono a volte condizionare il comportamento di taluni giocatori.
    In questi casi ritengo legittimo staccare IMMEDIATAMENTE la chat anche senza preaviso (un preavviso, secondo i casi, ci puo anche stare) . Il motivo e' presto detto: se si preavvisa e' come dichiarare esplicitamente che il soggetto dei commenti era proprio colui che ha preavvisato.
    In questi casi non ritengo assolutamente offensivo togliere la parola.
    Concordo sul cosa non fare. Sulla "cura" meno. Io rispondo "a tono".


    13. NON "SUICIDARSI": se le cose nella partita vanno male occorre tenere una posizione neutra in campo evitando di falsare la partita con attacchi sconsiderati per autoeliminarsi e poi normalmente quittare (VERGOGNOSO) danneggiando la partita a tutti
    Concordo sul non suicidarsi e sul non quittare. Riguardo la posizione neutra pure. Pero' se c'e' una possibilita' concreta, per quanto improbabile, per vincere, va perseguita.


    14. NON INVEIRE CONTRO GLI ULTIMI ARRIVATI: i nuovi giocatori e' normale che combinino all'inzio dei pasticci per inesperienza. Per favore , gente, un po' di pazienza ci vuole....ai nuovi consiglio prima di avventurarsi in partite di torneo di "guardare" un po' di gare di giocatori esperti.
    Inveire no. Ma se cominciano loro ci vuole una risposta adeguata.
    Purtroppo pero' spesso sono anche giocatori esperti a commentare da novellini alcune mosse, sul gioco della carta poi molti hanno una preclusione a priori che e' poco consona a un amante del gioco in generale.


    15. ESSERE DISPONIBILI A DARE SPIEGAZIONI TECNICHE (i piu esperti) E AD ACCETTARLE (i novizi)
    Si. Preferibilmente a fine partita.


    [QUOTE]
    16. INFINE COMPORTARSI SEMPRE LEALMENTE E SECONDO BUONA FEDE:tutti noi commettiamo errori come persone e come giocatori; l'importante che questi non siano commessi volontariamente allo scopo di danneggiare gli altri
    [QUOTE]

    Concordo.


    [QUOTE]
    Ricordiamo che spesso comportarsi correttamente in partita non vuol dire essere "fessi" ma anzi ci consente di guadagnare la stima degli avversari che spesso si traduce anche in un effettivo vantaggio di gioco ( ne parleremo in seguito)
    [/QUOTE+

    Continui a confondere la correttezza con cio' che porta a vincere o a perdere.
    Tutte le mosse consentite dal regolamento, ch enon sono frutto di accordi pre o fuori partita sono gioco corretto e consentito.
    All'interno di quetso gioco corretto ci sono tattiche vincenti e tattiche perdenti, e tattiche che si rivelano vincenti e che si rivelano perdenti.


    OVVIO POI CHE ESSENDO RISIKO UN GIOCO DI GUERRA A VOLTE NON E' POSSIBILE APPLICARE ALCUNI COMPORTAMENTI ETICI ED E' NECESSARIO PENSARE DA "GUERRIERO".
    Continui a fare distinzioni sbagliando i termini di paragone.
    Un comportamento che non e' "consono" al tuo elenco, ma che e' lecito, e fa vincere la partita, va SEMPRE utilizzato, altrimenti si gioca in modo mediocre.
    Qualsiasi comportamento, sia che rientri o non rientri nella tua lista, sia che sia consono o non consono alla tua lista, se e' lecito e fa vincere, va SEMPRE utilizzato, altrimenti si gioca in modo mediocre.


    La virtu' che fa un giocatore "forte e rispettato" e' proprio quella di trovare la giu sta misura nelle cose.
    La virtu' che fa un giocatore "forte" e' quella di trovare la giusta misura nelle cose che fanno vincere la partita.
    Il "rispetto" si ottiene giocando in modo lecito.
    Se giochi in modo lecito e vinci, e qualcuno non ti rispetta, e' lui che sbaglia, non tu.
    Se giochi in modo lecito e perdi, e qualcuno non ti rispetta, e' lui che sbaglia, non tu.
    Il rispetto deve sempre esserci, tra giocatori corretti.


    Redstar
    Giudicare preclude la possibilità di conoscere.
    "La mia libertà finisce dove comincia la vostra." - Martin Luther King

    Non abbandonerò alcuna partita, per alcun motivo, nemmeno subito dopo lo start. Questa comunicazione è da considerarsi sostitutiva di una analoga comunicazione pre-partita.

    egcommunity.it
    Quando diamo un giudizio assoluto (non limitato ad un fatto) su una persona, stiamo in realtà esprimendo il giudizio che abbiamo di noi stessi.
    paperinikredstar non è in linea

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