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Discussione: Mantello Invisibile - Ci siamo quasi!!!
  1. #21
     Maresciallo
     
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    Re: Mantello Invisibile - Ci siamo quasi!!!

    stavo cercando unoggetto simile, qualcuno mi sa dire dove si compra?
  2. #22
     Colonnello C.te
     
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    Re: Mantello Invisibile - Ci siamo quasi!!!

    Quote scami ha scritto:
    stavo cercando unoggetto simile, qualcuno mi sa dire dove si compra?
    Chiedi a Sue Storm
    Marc Marquez è una ME.RD.A
  3. #23
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    Re: Mantello Invisibile - Ci siamo quasi!!!

    Quote dariod ha scritto:
    Il mantello per l'invisibilità potrebbe diventare una realtà!!!!

    Il dispositivo funzionerebbe sfruttando alcune proprietà di un materiale recentemente scoperto e usato per produrre "superlenti" che rifrangono la luce che passa loro attraverso.



    Ha protetto le astronavi Klingon di Star Trek e le scorribande di Harry Potter: ma adesso il "mantello dell'invisibilità" potrebbe diventare realtà grazie agli studi di due matematici, Graeme Milton dell'università dello Utah e Nicolae-Alexandru Nicorovici della Sydney University of Technology.

    In un articolo pubblicato sui Proceedings of the Royal Society i due scienziati descrivono un ipotetico dispositivo che potrebbe rendere invisibili gli oggetti posti vicino ad esso, anche se solo ad alcune specifiche lunghezze d'onda.
    Il "mantello" funzionerebbe grazie alle strane proprietà di un materiale recentemente scoperto, e usato per produrre "superlenti". Come un prisma, le "superlenti" rifrangono la luce che passa loro attraverso - ma uscendo da una superlente la luce viaggia di fatto all'indietro. Per alcune lunghezze d'onda molto corte, l'effetto è quello di cancellare la luce riflessa dall'oggetto che così scompare, almeno parzialmente, dai nostri occhi.

    Un mantello funzionante grazie a questo meccanismo non è stato ancora costruito - gli scienziati si sono limitati a dimostrare la possibilità teorica del processo - ma anche a questo stadio c'è interesse per la scoperta per le sue possibili applicazioni militari. Le superlentio hanno infatti il potenziale di nascondere gli oggetti dai radar o i dispositivi elettronici all'interno di un forte campo magnetico: ''Il segreto - secondo il fisico teorico dell'Imperial College John Pendry è di rendere anche il mantello invisibile e di farlo in maniera economica ed efficace''.


    altro articolo

    Ma qual'è la ''ricetta'' che rende possibile l'invisibilità?

    ''Il suo segreto - ha spiegato il Prof. Pendry sulla rinomata rivista Science - sta in un materiale capace di piegare la luce a proprio piacimento. Una superficie con proprietà elettromagnetiche tali da deviare i fasci luminosi, farsene lambire e poi costringerli a tornare nella direzione originaria: come se l'oggetto attraversato non esistesse''.
    Per fare questo occorrere avvolgere gli oggetti da nascondere con una sorta di scudo, un guscio che si comporti, appunto, come un mantello dell'invisibilità.
    Per i due ricercatori raggiungere questo obiettivo ''non è necessariamente facile, ma le ricette ci sono'', tanto che alcuni sono convinti che i primi materiali trasparenti alle onde radio potranno arrivare nell'arco di cinque anni, mentre per i materiali capaci di deviare la luce l'attesa potrebbe essere un po' più lunga.
    La teoria di Pendry e di Leonhardt, questa danza della luce descritta in maniera teoricamente convincente, sul piano pratico è stata tradotta solo in rozzi prototipi, finanziati tra gli altri dal dipartimento della difesa Usa. Appaiono come cerchi, spirali, cilindri e minuscole sfere affiancati tra loro o immersi in materiali dalle proprietà elettromagnetiche simili all'aria.

    ''Credevamo di aver scoperto tutto sull'elettromagnetismo'' dice Roberto Olmi dell'Istituto di fisica applicata del Cnr di Firenze. ''Fino a quando non si è aperta la strada ai metamateriali: strutture che assumono proprietà fisiche sconosciute in natura, grazie a una particolare disposizione delle componenti microscopiche''.
    Ma facciamo aiutare da un esempio: ''Se immergiamo un bastone nell'acqua ci appare spezzato. Da un bastone immerso in un metamateriale si otterrebbe un'immagine opposta rispetto a quella riflessa dall'acqua. In termini tecnici diciamo che puntiamo a ottenere un indice di rifrazione negativo'', spiega Olmi. Come dire, toccando i tasti giusti su questo pianoforte, è possibile rendere trasparenti tutti gli oggetti. ''Per il momento - prosegue il ricercatore del Cnr - sapremmo farlo solo ''cancellando" un colore alla volta. Ma sovrapponendo strati diversi del metamateriale adatto, ognuno specifico per un colore, potremmo realizzare il vero mantello invisibile''.

    ''Tutti i lavori pubblicati finora sono pienamente teorici e la ricette proposte sono da verificare sperimentalmente, ma non ci sono dubbi che la ricerca in questo settore sia molto spinta'', ha osservato Andrea Alù, dell'università di Roma Tre, che fa parte di uno dei gruppi più attivi in questo campo a livello internazionale. Le prime applicazioni, secondo Alù, potrebbero riguardare le tecniche di imaging, ad esempio per rendere invisibili sonde da utilizzare in indagini di microscopia molto delicate, e la possibilità di ottenere oggetti e componenti elettronici miniaturizzati. Negli articoli pubblicati su Science i ricercatori prevedono inoltre la possibilità di ottenere lenti più efficaci, applicazioni nel settore della difesa e delle telecomunicazioni, mantelli acustici per prevenire la penetrazione di vibrazioni, suoni o onde sismiche.

    Beh, quello che è facile immaginare, riflettendo un po', è che non sarà semplice utilizzare i ''gusci dell'invisibilità'' come si vede nei cartoni o nei film, ad esempio per spiare senza essere visti: ''E' vero - osserva Pendry - che, indossandoli, nessuno può vedere chi si nasconde all'interno, ma è anche vero che dall'interno non è possibile vedere nulla di quello che c'è all'esterno. Senza contare la difficoltà di ritrovarlo dopo averlo tolto''.
    Un altro problema lo espone Leonhardt sempre su Science: ''Un dispositivo dell'invisibilità dovrebbe guidare la luce attorno agli oggetti come se lì non ci fosse nulla, indipendentemente da quale direzione provenga la luce''. Naturalmente i materiali esistenti non riescono in nessun modo a ottenere questo effetto straordinario: ne servono di nuovi e con nuove proprietà.
    Soltanto l'anno scorso Nader Engheta, dell'università della Pennsylvania, e Andrea Alù, avevano proposto ''materiali plasmonici'', con caratteristiche elettromagnetiche simili a quelle di un insieme di elettroni liberi (plasma) e capaci di cancellare la luce riflessa da un oggetto (la vernice ACME!). ''I materiali plasmonici già esistono, sono stati sintetizzati'', ha detto Alù. Se questo è il loro grande vantaggio, è vero però che sono in grado di funzionare soltanto per oggetti di dimensioni piccolissime.
    I due articoli di Pendry e Leonhardt elaborano invece la teoria per mettere a punto dei ''metamateriali'', ottenuti utilizzando più materiali le cui proprietà elettromagnetiche possono essere adattate e modificate manipolando le loro nanostrutture. Contrariamente ai materiali plasmonici, i metamateriali non esistono ancora, ma teoricamente potrebbero funzionare su oggetti di grandi dimensioni.

    I risultati raggiunti oggi partono da lontano. ''Alla fine degli anni '60 - racconta Giuseppe Molesini dell'Istituto nazionale di ottica applicata del Cnr - il fisico russo Victor Veselago aveva teorizzato tutto questo, senza avere nessuno dei mezzi di cui disponiamo oggi. I suoi studi sono stati ripresi solo trent'anni più tardi. Molte delle prove sperimentali dimostrano che aveva visto giusto''. Se poi il mantello invisibile dovesse risultare del tutto inutile, i metamateriali potranno sempre servire a costruire microscopi potenti e fotografie tecnicamente perfette.
    Con tutto il rispetto, temo sia una bufala.
    Periodicamente qualche giornalista ripropone il suggestivo argomento dell'invisibilità.
    Tale accorgimento tecnico altro non è che un tessuto in grado di proiettare in tempo reale,su entrambi i lati di chi lo indossa le immagini che circondano il soggetto.
    I militari ci stanno lavorando per aumentare notevolmente il loro mimetismo. Con l'avvento di pellicole ultrasottili e plasmabili (gli oled) e la miniaturizzazione delle camere e dei proiettori, ci stanno arrivando.
    Ciao, oscar.
    Oscar Schiavone Oscarr in RD2 TruzzoBilloGobbacci
    " puoi scoprire di più riguardo a una persona in un'ora di gioco che in un anno di conversazione". PLATONE
  4. #24
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    Re: Mantello Invisibile - Ci siamo quasi!!!

    Quote juniovalerio1 ha scritto:
    Con tutto il rispetto, temo sia una bufala.
    Periodicamente qualche giornalista ripropone il suggestivo argomento dell'invisibilità.
    Tale accorgimento tecnico altro non è che un tessuto in grado di proiettare in tempo reale,su entrambi i lati di chi lo indossa le immagini che circondano il soggetto.
    I militari ci stanno lavorando per aumentare notevolmente il loro mimetismo. Con l'avvento di pellicole ultrasottili e plasmabili (gli oled) e la miniaturizzazione delle camere e dei proiettori, ci stanno arrivando.
    Ciao, oscar.
    Scusa oscar... inizi con la "bufala" e finisci con "ci stanno arrivando"?
    Che il torneo challenge sia un postaccio è fuori da ogni dubbio.
    E' un ricettacolo di psicocartinari, cronofrenici, geobulimici, aleopatici e nevrastitici

    (D. Piergentili)
  5. #25

    Re: Mantello Invisibile - Ci siamo quasi!!!

    Quote maskass ha scritto:
    Scusa oscar... inizi con la "bufala" e finisci con "ci stanno arrivando"?

    Stanno arrivando alla bufala : coprendosi di mozzarella , uno sulla neve è invisibile.







  6. #26
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    Re: Mantello Invisibile - Ci siamo quasi!!!

    Quote scarpantibus ha scritto:
    Stanno arrivando alla bufala : coprendosi di mozzarella , uno sulla neve è invisibile.







    il caldo gioca brutti scherzi..




  7. #27
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    Re: Mantello Invisibile - Ci siamo quasi!!!

    In attesa del mantello invisibile.. vi e' qualche dificolta' nella realizzazione metto all'attenzione della community un altra invenzione che rivoluzionera il nosto modo di vivere -

    dalla rete

    Potrebbe essere un’invenzione rivoluzionaria!

    Un meccanismo rapido di ascensione delle pareti, derivato dallo studio di uno scarafaggio della Florida in grado di mantenersi aggrappato ad una foglia con una forza 100 volte più forte del proprio peso, potrebbe consentirci in un prossimo futuro di arrampicarci su pareti verticali come farebbe Spider-Man.
    La tecnologia di ascensione consiste in una piastra con una serie di buchi delle dimensioni di un micron ciascuno. Un’altra piastra, posizionata posteriormente alla superficie di “aggancio” alle pareti, contiene una riserva di liquido.

    Attraverso uno strato poroso posto tra le due piastre, un campo magnetico di 9 volt pompa il liquido all’interno della piastra forata, facendolo espandere e creando una tensione superficiale che consente al meccanismo di aderire ad una superficie. Lo stesso principio di due vetri bagnati che rimangono incollati l’un l’altro.



    “Nella nostra esperienza quotidiana, questa forza è relativamente debole” afferma Paul Steen, professore di ingegneria chimica e biomolecolare, ed inventore del sistema in questione “ma se si crea una combinazione di forze controllate, come fanno gli scarafaggi, si può ottenere una potente forza adesiva”.

    Il prototipo sviluppato si basa su 1000 fori da 300 micron in grado di sostenere 30 grammi. Se può sembrare una forza debole, il prossimo prototipo sarà in grado di sollevare circa 7 kg con una superficie di un pollice quadrato (circa 6 centimetri quadrati), dotata di un milione di micro-fori delle dimensioni di 1 micron.

    Applicato su tutta la superficie di entrambe le mani, potrebbe essere in grado di sostenere il peso di un essere umano adulto.

    Il sistema è controllabile tramite una semplice batteria da 9 volt: per attivare l’adesione, basta applicare la forza elettrica della batteria; per disattivarla, è sufficiente invertire la polarità.

    Una delle sfide nella costruzione di un sistema del genere è quella di evitare la coalescenza, un fenomeno che porta due o più particelle (in questo caso le gocce d’acqua) ad unirsi per formare una particella più grande.
    Nel caso si verificasse il fenomeno della coalescenza, la tensione superficiale non sarebbe più efficace, facendo perdere aderenza alla superficie.

    Steen tuttavia si dimostra ottimista, e sostiene che in un futuro per niente lontano il suo sistema potrebbe rivoluzionare le tecniche di arrampicata tradizionale e di free climbing, fornendo nuovi meccanismi di sicurezza alternativi ai classici chiodi e moschettoni. (fonte Dita di Fulmine)

  8. #28
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    Re: Mantello Invisibile - Ci siamo quasi!!!

    Quote dariod ha scritto: Visualizza il messaggio
    derivato dallo studio di uno scarafaggio
    Pensa te!
    E io che mi ostino a schiacciarli!

    ..Ehi ma costringiamoli a lavorare direttamente per noi così saltiamo un passaggio basterebbe addestrarli loro arrampicano in massa e noi ci agganciamo!
    Del resto con la nanotecnologia produrre migliaia di microgioghi sarebbe uno scherzo!Oltretutto le applicazioni sarebbero infinite!!!
    "..le parole del colonnello dicevano stranamente che l' Italia era la',la'...dove,non lo intendevamo,ma noi la facemmo lì,fra i reticolati,sotto gli occhi severi e giudici dei prigionieri russi e francesi che volevano vedere chi fossero questi-"macaroni"-" Adler Raffaelli
  9. #29
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    Re: Mantello Invisibile - Ci siamo quasi!!!

    Aggiornamento

    ci siamo quasi pazientate ancora un po'

    Mantello plasmonico: l'invisibilita' non è piu' utopia

    All’Università di Standford (California, Usa) ci sono riusciti: hanno creato un dispositivo in grado di catturare e analizzare la luce, restando invisibile all’esterno. Il gruppo di ricerca, guidato da Pengyu Fan, ha messo a punto un ‘mantello plasmonico’, ovvero una struttura composta da nanofili di silicio ricoperta da una sottile patina d’oro, capace di catturare la luce senza essere visibile ad essa. Non proprio il mantello invisibile di Harry Potter, ma una ricerca nella medesima direzione.

    Un mantello plasmonico è un sistema che ingegnerizza i cosiddetti metamateriali, ovvero quelle strutture create artificialmente con specifiche proprietà elettromagnetiche, in modo da ottenere delle peculiari interazioni con la luce. Quest’ultima, colpendo la superficie di queste particolari architetture molecolari, induce su di essa la formazione di piccole correnti elettriche oscillanti, le quali a loro volta fanno deviare la luce.

    Con opportuni parametri strutturali, dovuti non solo alle proprietà molecolari, ma anche alla geometria complessiva, la deviazione indotta è tale da far scomparire la luce, rendendo l’oggetto invisibile. In particolare in questo caso si agisce sulla presenza sia di un semiconduttore, ovvero il silicio, che di un metallo, l’oro. Le correnti indotte su entrambi sono tali da annullarsi reciprocamente nel momento stesso in cui si incontrano, generando un fenomeno noto in fisica come ‘interazione distruttiva’.

    L’oggetto deve essere realizzato con incredibile precisione, in modo da avere il numero esatto di sorgenti di corrente (dipoli) e nella corretta geometria. “Se i dipoli non sono allineati correttamente –spiega infatti Fan- l’effetto mantello diminuisce, fino a scomparire del tutto. Avere la corretta quantità di materiale su scala nanoscopica, perciò, è la chiave per produrre un elevato grado di invisibilità”.

    Le applicazioni pratiche sono tuttavia ancora modeste, precisano i ricercatori. Si parla ancora di strutture piccolissime, quindi ben lontane dai fantascientifici mantelli dell’invisibilità, che popolano le favole antiche e moderne. Ma sembra ogni giorno più vicina la possibilità di osservare senza essere visti, un sogno con il quale l’uomo, forse, spera di acquisire ancora più potere.

    Lo studio è stato pubblicato su Nature Photonics.
  • #30
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    Re: Mantello Invisibile - Ci siamo quasi!!!

    Era il lontano 2006 e finalmente ci siamo per gli affezionados di questo thread ecco le ultime novita'

    Mantello invisibile: in vendita tra sei mesi


    Questa volta non parliamo di Harry Potter e dei suoi poteri magici, neanche di Mago Merlino, ma di un mantello invisibile reale che tra qualche mese verrà messo in vendita nel mercato. Quindi il sogno di guardare gli altri senza essere visti, spiare qualcuno non sarà più un 'utopia. Lo Shot show 2015 di Los Angels ha annunciato che l'azienda canadese Hyperstealh è pronta per lanciare un mantello magico inizialmente creato per scopi militari. In pratica è un lenzuolo che assomiglia a un mantello in grado di rendere invisibile colui che lo indossa.

    Certo sembra di leggere alla solita burla della rete, ma come ha riferito Guy Cramer '' Sono stati completati i test e a giugno il mantello magico potrà essere acquistato''. Cosa è in grado di fare questo mantello? Praticamente riflettendo sulla luce solare si mimetizza con l'ambiente circostante. Neanche a farlo apposta i primi ad indossarlo saranno i militari americani che potranno passare inosservati tra le linee nemiche, magari in Afghanistan?

    Perciò dopo la moda degli occhiali che vedevano le persone senza vestiti, ecco arrivare il mantello invisibile. Mi piacerebbe pensare che se fosse vero non possa finire in mani pericolose.

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