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Discussione: LA TEORIA DELL'INGANNO TOTALE
  1. #611
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    Re: LA TEORIA DELL'INGANNO TOTALE

    Quote highlander ha scritto: Visualizza il messaggio
    La scienza ha confermato la validità dei vaccini per la prevenzione dei contagi.
    Voi, popolo ignorante e psicotico con turbe paranoidi da complottismo globale, fondate le vostre convinzioni su falsità non scientifiche. In questa emergenza il vostro spazio alla propaganda di falsità sta finalmente per finire. Preparati!


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    EBBASTA!!! Non riesci a contrapporre uno straccio di filo logico di contrapposizione e nn riesci a rendere solide le tue posizioni, scivolando nella solita,ripetitiva e vomitevole platea d'insulti.
    ..Torna sugli alberi
    "..le parole del colonnello dicevano stranamente che l' Italia era la',la'...dove,non lo intendevamo,ma noi la facemmo lì,fra i reticolati,sotto gli occhi severi e giudici dei prigionieri russi e francesi che volevano vedere chi fossero questi-"macaroni"-" Adler Raffaelli
  2. #612
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    Re: LA TEORIA DELL'INGANNO TOTALE

    Quote highlander ha scritto: Visualizza il messaggio
    La scienza ha confermato... falsità non scientifiche. .. sta finalmente per finire. Preparati!
    È ormai operativa la «task force» Rai contro le «fake news», guidata dal direttore di Rainews, Antonio Di Bella: «Un comitato scientifico di virologi, medici e uomini di scienza che permetta di valutare volta per volta le molte informazioni che arrivano in maniera tumultuosa sulle nostre scrivanie relativamente al coronavirus». Per carità: un po’ di pulizia, male non fa. Ne abbiamo sentite tante: le tisane calde che ammazzano l’agente patogeno, l’ibuprofene che lo rende più aggressivo, le spremute d’arancia che prevengono il contagio, i cani che lo propagano… Eppure, siamo proprio sicuri che gli esperti si siano guadagnati sufficiente credibilità?
    La domanda è legittima, perché dall’inizio dell’emergenza, i competenti hanno detto tutto e il contrario di tutto. Il primo aprile, ad esempio, l’Ansa, citando una ricerca di Nature, ha definito il coronavirus «molto contagioso anche con sintomi lievi». Ma allora, come possiamo fidarci ciecamente delle campagne che recano il bollino del ministero della Salute? Tutti ricorderete, infatti, che prima del focolaio di Codogno, in tv circolava uno spot con Michele Mirabella, che ci rassicurava sul contagio da coronavirus: «Non è affatto facile».
    Una gaffe o una bufala? Sarebbe abbastanza per pretendere le dimissioni del ministro – e del presidente del Consiglio, visto che le comunicazioni istituzionali sono coordinate dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria di Palazzo Chigi. Ma è pur vero che i politici non hanno sempre avuto buoni consigli dagli «uomini di scienza», come li chiama il direttore Di Bella. Sempre a proposito del contagio, basti citare Roberto Burioni bifronte: lo stesso luminare che avvisava del pericolo dei portatori sani, diceva però che era più facile essere colpiti da un fulmine che beccarsi il Covid-19.
    E la virologa del sacco, Maria Rita Gismondo? Sul Fatto Quotidiano ha scritto – ed è condivisibile – che «ci siamo fatti trovare impreparati dalla pandemia a livello internazionale». Ma lei era quella che, nei primissimi giorni dell’emergenza in Lombardia, si lamentava per la quantità spropositata di tamponi inviati al suo laboratorio. E affermava che il coronavirus era una «problematica appena superiore all’influenza stagionale». Dopo una ventina di giorni, ha dovuto ammettere di essere «attonita». Quando la dottoressa ha ipotizzato che in Lombardia il virus fosse mutato, i colleghi le hanno fatto pervenire una diffida. Allora, nessuno aveva fiatato.
    E le mascherine? Si sono sprecati i «chiarimenti» su quanto fossero inutili. Secondo Giovanni Maga, del Cnr, servivano solamente «in una zona ad alto rischio di contagio». Poi ci siamo accorti che tutta Italia è a rischio contagio. È ancora visibile, sul sito del ministero della Salute, il post del 25 febbraio, secondo cui le mascherine vanno indossate «solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus». Ma siccome gli asintomatici sono comunque contagiosi, dobbiamo considerarci tutti «sospetti». A esser maliziosi, si può «sospettare» che certi messaggi fossero stati diffusi perché qualcuno sapeva che di mascherine non ce n’erano. Le poche disponibili era meglio riservarle ai medici.
    E i tamponi? Anche la Lombardia è stata ondivaga: un giorno Attilio Fontana ha assicurato che la Regione s’era attenuta scrupolosamente alle direttive degli esperti, che erano stati somministrati più test che in tutte le altre Regioni. Il giorno dopo è partita la missione degli esami a tappeto, sulla falsariga del Veneto di Luca Zaia. A livello centrale, non è mai stato chiaro quale fosse la policy. All’inizio se ne sono fatti a pacchi, poi sono stati riservati ai pazienti con sintomi, molti dei quali nondimeno hanno lamentato di essere stati ignorati; in questi giorni, gli esami clinici stanno di nuovo aumentando.
    Ci sono Vip che in tv raccontano di aver svolto il test pur non avendo sintomi; e persone che sono morte senza diagnosi, come denunciano i sindaci della Bergamasca. D’altronde, persino la Protezione civile nei primi giorni aveva provato a mischiare le carte, distinguendo tra i morti «per» e quelli «con» il coronavirus.
    Senza contare che i virologi e gli epidemiologi, perennemente in tv, nei talk show dicono e contraddicono. Tra loro ci sono profondi disaccordi, magari legittimi, perché il morbo è nuovo. Ma se il principio di non contraddizione non è morto pure lui di coronavirus (o con il coronavirus), non si possono prendere per oro colato, al tempo stesso, l’esperto che sostiene A e l’altro che sostiene B.
    Nella squadra speciale contro le bufale, i camici bianchi sono tutti d’accordo? Perché se no, il rischio è che l’altisonante «task force» si riduca a smentire quelle che nemmeno il complottista scimmiottato da Maurizio Crozza considererebbe notizie attendibili. Tipo il consiglio di fare gargarismi con la candeggina. Ecco, anziché sbugiardare questa fesseria, perché il dicastero di Roberto Speranza non ci spiega come mai, ogni dì alle 18, il commissario Angelo Borrelli ci legge un bollettino con dati che egli stesso considera ampiamente sottostimati? A chi crediamo? Alla Protezione civile, per cui sono state infettate 110.000 persone, o all’Imperial College di Londra, che parla di 5,9 milioni di contagiati?
    Non ci scordiamo che le autorità politiche e sanitarie mondiali, quelle che esigono fiducia e obbedienza, hanno comprato a scatola chiusa i numeri forniti dai cinesi, elogiandone la gestione dell’epidemia. Nonostante Pechino l’abbia nascosta per mesi, mettendo addirittura in galera il medico che per primo aveva lanciato l’allarme. «Ufficialmente», stava diffondendo «fake news»…

    Alessandro Rico, 2 aprile 2020


    https://www.nicolaporro.it/tutte-le-...degli-esperti/



    P.S....Ora attenti a quando la se ne esce con.."ma chi porro? ma quello è uno psicopatico coglione demente.."
  3. #613
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    Re: LA TEORIA DELL'INGANNO TOTALE

    Quote mozzicotto ha scritto: Visualizza il messaggio
    "ma chi porro? ma quello è uno psicopatico coglione demente.."
    non essere troppo duro con lui
    Che il torneo challenge sia un postaccio è fuori da ogni dubbio.
    E' un ricettacolo di psicocartinari, cronofrenici, geobulimici, aleopatici e nevrastitici

    (D. Piergentili)
  4. #614
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    Re: LA TEORIA DELL'INGANNO TOTALE

    Quote maskass ha scritto: Visualizza il messaggio
    non essere troppo duro con lui
    Oh babba bia..oh babba bia siamo circondati da "miserabili coglioni" spuntano dappertutto peggio di una pandemia da covid! ....





    SCETTICISMO SUL CORONAVIRUS: QUESTI 12 ESPERTI MEDICI LEADER CONTRADDICONO LA NARRATIVA UFFICIALE DEI MEDIA GOVERNATIVI

    30 Marzo 2020
    da Redazione
    31 commenti

    Il seguente rapporto speciale ci viene da Off-Guardian, che ha svolto un lavoro straordinario in associazione con Swiss Propaganda Research – SPR .
    Di seguito è riportato il nostro elenco di dodici esperti medici le cui opinioni sull’epidemia di Coronavirus contraddicono le narrative ufficiali dell’MSM e i meme così diffusi sui social media. – di J. Flores


    Il dottor Sucharit Bhakdi è uno specialista in microbiologia. Era professore all’Università Johannes Gutenberg di Magonza e capo dell’Istituto di microbiologia e igiene medica e uno dei ricercatori di ricerca più citati nella storia tedesca.
    Quello che dice:Abbiamo paura che 1 milione di infezioni con il nuovo virus causino 30 decessi al giorno nei prossimi 100 giorni. Ma non ci rendiamo conto che 20, 30, 40 o 100 pazienti positivi per i normali coronavirus stanno già morendo ogni giorno.
    [Le misure anti-COVID19 del governo] sono grottesche, assurde e molto pericolose […] L’aspettativa di vita di milioni di persone viene ridotta. L’impatto orribile sull’economia mondiale minaccia l’esistenza di innumerevoli persone. Le conseguenze sulle cure mediche sono profonde. I servizi ai pazienti bisognosi sono già ridotti, le operazioni annullate, le pratiche vuote, il personale ospedaliero diminuisce. Tutto ciò avrà un impatto profondo su tutta la nostra società.
    Tutte queste misure stanno portando all’autodistruzione e al suicidio collettivo basato solo su uno spettro.

    Il dott. Wolfgang Wodarg è un medico tedesco specializzato in pneumologia, politico ed ex presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Nel 2009 ha chiesto un’indagine su presunti conflitti di interesse che circondano la risposta dell’UE alla pandemia di influenza suina.
    Quello che dice:
    I politici vengono sollecitati dagli scienziati … scienziati che vogliono essere importanti per ottenere denaro per le loro istituzioni. Gli scienziati che nuotano nel mainstream corrente e ne vogliono la parte […] E ciò che manca in questo momento è un modo razionale di guardare le cose.
    Dovremmo porre domande come “Come hai scoperto che questo virus era pericoloso?”, “Come è stato prima?”, “Non avevamo la stessa cosa l’anno scorso?”, “È anche qualcosa di nuovo?”

    Il professor Joel Kettner è professore ordinario di Scienze e chirurgia della salute presso la Manitoba University, ex direttore della sanità pubblica della provincia di Manitoba e direttore medico del Centro internazionale per le malattie infettive.
    Dott. John Ioannidis Professore di medicina, di ricerca e politica sanitaria e di scienza dei dati biomedici, presso la Stanford University School of Medicine e professore di statistica presso la Stanford University School of Humanities and Sciences. È direttore dello Stanford Prevention Research Center e condirettore del Meta-Research Innovation Center di Stanford (METRICS).
    Dott. John IoannidisÈ anche caporedattore dell’European Journal of Clinical Investigation. Era presidente del Dipartimento di Igiene ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina dell’Università di Ioannina e professore a contratto presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Tufts.
    Come medico, scienziato e autore ha contribuito alla medicina basata sull’evidenza, all’epidemiologia, alla scienza dei dati e alla ricerca clinica. Inoltre, ha aperto la strada al campo della meta-ricerca. Ha dimostrato che gran parte della ricerca pubblicata non soddisfa i buoni standard scientifici di prova.
    Quello che dice :

    I pazienti che sono stati testati per SARS-CoV-2 sono sproporzionatamente quelli con sintomi gravi e risultati negativi. Poiché la maggior parte dei sistemi sanitari ha una capacità di test limitata, la distorsione della selezione potrebbe addirittura peggiorare nel prossimo futuro.
    L’unica situazione in cui è stata testata un’intera popolazione chiusa è stata la nave da crociera Diamond Princess e i suoi passeggeri in quarantena. Il tasso di mortalità era dell’1,0%, ma questa era una popolazione in gran parte anziana, in cui il tasso di mortalità per Covid-19 è molto più alto.[…]
    Il tasso di mortalità per caso Covid-19 potrebbe essere così basso? No, alcuni dicono, indicando l’alto tasso nelle persone anziane. Tuttavia, anche alcuni cosiddetti coronavirus lievi o di tipo comune, noti da decenni, possono avere tassi di mortalità del caso fino all’8% quando infettano gli anziani nelle case di cura.
    […]Se non avessimo saputo di un nuovo virus là fuori e non avessimo controllato le persone con test PCR, il numero di decessi totali dovuti a “malattia simil-influenzale” non sembrerebbe insolito quest’anno. Al massimo, potremmo aver casualmente notato che l’influenza in questa stagione sembra essere un po ‘peggio della media.


    • “Un fiasco in divenire? Mentre la pandemia di coronavirus prende piede, stiamo prendendo decisioni senza dati affidabili ”, Stat News , 17 marzo 2020

    *Il dottor Yoram Lass è un medico, politico e ex direttore generale del Ministero della Salute israeliano. Ha anche lavorato come decano associato della facoltà di medicina dell’Università di Tel Aviv e negli anni ’80 ha presentato il programma televisivo scientifico Tatzpit.
    Quello che dice :

    L’Italia è nota per la sua enorme morbilità nei problemi respiratori, più del triplo di qualsiasi altro paese europeo. Negli Stati Uniti circa 40.000 persone muoiono in una stagione influenzale regolare e finora 40-50 persone sono morte a causa del coronavirus, la maggior parte delle quali in una casa di cura a Kirkland, nello stato di Washington.
    […]
    In ogni paese, più persone muoiono per influenza regolare rispetto a quelle che muoiono per coronavirus.
    […]
    .. c’è un ottimo esempio che tutti noi dimentichiamo: l’influenza suina nel 2009. Era un virus che ha raggiunto il mondo dal Messico e fino ad oggi non vi è alcuna vaccinazione contro di esso. Ma cosa? A quel tempo non c’era Facebook o forse c’era ma era ancora agli inizi. Il coronavirus, al contrario, è un virus con relazioni pubbliche.
    Chiunque pensi che i governi mettano fine ai virus ha torto.


    • Intervista a Globes , 22 marzo 2020

    *Il dott. Pietro Vernazza è un medico svizzero specializzato in malattie infettive presso l’ospedale cantonale di San Gallo e professore di politica sanitaria.
    Quello che dice:

    Abbiamo dati attendibili dall’Italia e un lavoro di epidemiologi, che è stato pubblicato sulla famosa rivista scientifica ‹Science›, che ha esaminato la diffusione in Cina. Ciò chiarisce che circa l’85% di tutte le infezioni si sono verificate senza che nessuno se ne accorgesse. Il 90 percento dei pazienti deceduti ha effettivamente più di 70 anni, il 50 percento su 80 anni.( …]
    In Italia, una persona su dieci diagnosticata muore, secondo i risultati della pubblicazione Science , che è statisticamente una delle 1.000 persone infette. Ogni singolo caso è tragico, ma spesso – simile alla stagione influenzale – colpisce le persone che si trovano alla fine della loro vita.
    […]
    Se chiudiamo le scuole, impediremo ai bambini di diventare rapidamente immuni.[…]
    Dovremmo integrare meglio i fatti scientifici nelle decisioni politiche.


    • Intervista a St. Galler Tagblatt , 22 marzo 2020
      Frank Ulrich Montgomery è radiologo tedesco, ex presidente dell’Associazione medica tedesca e vicepresidente dell’Associazione medica mondiale.
      Quello che dice :
      Non sono un fan del blocco. Chiunque imponga qualcosa del genere deve anche dire quando e come riprenderlo. Dato che dobbiamo presumere che il virus sarà con noi per molto tempo, mi chiedo quando torneremo alla normalità? Non è possibile tenere chiuse scuole e asili nido fino alla fine dell’anno. Questo perché ci vorrà almeno tanto tempo prima di avere un vaccino. L’Italia ha imposto un blocco e ha l’effetto opposto. Hanno raggiunto rapidamente i loro limiti di capacità, ma non rallentato la diffusione del virus all’interno del blocco.
    • Intervista a General Anzeiger , 18 marzo 2020

    Il prof. Hendrik Streeck è un ricercatore, epidemiologo e sperimentatore clinico tedesco dell’HIV. È professore di virologia e direttore dell’Istituto di virologia e ricerca sull’HIV presso l’Università di Bonn.
    Quello che dice :

    Il nuovo patogeno non è così pericoloso, è anche meno pericoloso di Sars-1. La cosa speciale è che Sars-CoV-2 si replica nell’area della gola superiore ed è quindi molto più contagioso perché il virus salta da una gola all’altra, per così dire. Ma questo è anche un vantaggio: poiché Sars-1 si replica nei polmoni profondi, non è così contagioso, ma sicuramente entra nei polmoni, il che lo rende più pericoloso.
    […]
    Devi anche tener conto del fatto che i decessi di Sars-CoV-2 in Germania erano esclusivamente persone anziane. Ad Heinsberg, ad esempio, un uomo di 78 anni con precedenti malattie è morto per insufficienza cardiaca e senza coinvolgimento polmonare Sars-2. Da quando è stato infettato, appare naturalmente nelle statistiche di Covid 19. Ma la domanda è se non sarebbe morto comunque, anche senza Sars-2.


    • Intervista a Frankfurter Allgemeine , 16 marzo 2020

    Dr Yanis Roussel et. al. – Un team di ricercatori dell’Instituteut Hospitalo-universitaire Méditerranée Infezione, Marsiglia e dell’Institut de Recherche pour le Développement, Assistance Publique-Hôpitaux de Marseille, conducendo uno studio peer-reviewed sulla mortalità di Coronavirus per il governo della Francia nell’ambito degli investimenti per il futuro “.
    Quello che dicono :
    Il problema di SARS-CoV-2 è probabilmente sopravvalutato, poiché 2,6 milioni di persone muoiono ogni anno di infezioni respiratorie rispetto a meno di 4000 decessi per SARS-CoV-2 al momento della stesura.
    Questo studio ha confrontato il tasso di mortalità di SARS-CoV-2 nei paesi OCSE (1,3%) con il tasso di mortalità dei coronavirus comuni identificati nei pazienti con AP-HM (0,8%) dal 1 ° gennaio 2013 al 2 marzo 2020. Il test Chi-quadrato era eseguito e il valore P era 0,11 (non significativo).

    […).. va notato che studi sistematici su altri coronavirus (ma non ancora per SARS-CoV-2) hanno scoperto che la percentuale di portatori asintomatici è uguale o addirittura superiore alla percentuale di pazienti sintomatici. Gli stessi dati per SARS-CoV-2 potrebbero presto essere disponibili, il che ridurrà ulteriormente il rischio relativo associato a questa patologia specifica.
    “SARS-CoV-2: paura contro dati”, International Journal of Antimicrobial Agents , 19 marzo 2020

    *Il Dr. David Katz è un medico americano e direttore fondatore del Centro di ricerca sulla prevenzione dell’Università di Yale
    Quello che dice :
    Sono profondamente preoccupato che le conseguenze sulla salute sociale, economica e pubblica di questo collasso quasi totale della vita normale – scuole e aziende chiuse, riunioni vietate – saranno durature e disastrose, forse più gravi del bilancio diretto del virus stesso. La borsa tornerà indietro nel tempo, ma molte aziende non lo faranno mai. La disoccupazione, l’impoverimento e la disperazione che probabilmente ne deriveranno saranno flagelli della sanità pubblica di primo ordine.


    • “La nostra lotta contro il coronavirus è peggiore della malattia?”, New York Times, 20 marzo 2020

    Michael T. Osterholm è professore reggente e direttore del Center for Infectious Disease Research and Policy presso l’Università del Minnesota.
    Quello che dice :
    Considera l’effetto di chiudere uffici, scuole, sistemi di trasporto, ristoranti, hotel, negozi, teatri, sale da concerto, eventi sportivi e altri luoghi a tempo indeterminato e lasciare tutti i loro lavoratori disoccupati e nella pubblica amministrazione. Il probabile risultato non sarebbe solo una depressione, ma una completa crisi economica, con innumerevoli posti di lavoro persi in modo permanente, molto prima che un vaccino sia pronto o che l’immunità naturale prenda piede.
    […]
    [T] la migliore alternativa probabilmente implica che le persone a basso rischio di malattie gravi continuino a lavorare, mantengano le attività commerciali e manifatturiere e “gestiscano” la società, mentre allo stesso tempo consiglino alle persone ad alto rischio di proteggersi attraverso l’allontanamento fisico e aumentare la nostra capacità di assistenza sanitaria nel modo più aggressivo possibile. Con questo piano di battaglia, potremmo gradualmente rafforzare l’immunità senza distruggere la struttura finanziaria su cui si basano le nostre vite.

    • “Affrontare la realtà covid-19: un blocco nazionale non è una cura”, Washington Post il 21 marzo 2020

    Il dott. Peter Goetzsche è professore di progettazione e analisi della ricerca clinica presso l’Università di Copenaghen e fondatore della Cochrane Medical Collaboration. Ha scritto diversi libri sulla corruzione nel campo della medicina e il potere delle grandi compagnie farmaceutiche.
    Quello che dice :
    Il nostro problema principale è che nessuno si metterà mai nei guai per misure troppo draconiane. Si metteranno nei guai solo se faranno troppo poco. Quindi, i nostri politici e coloro che lavorano con la salute pubblica fanno molto di più di quanto dovrebbero fare.
    Nessuna di queste misure draconiane è stata applicata durante la pandemia di influenza del 2009, e ovviamente non possono essere applicate ogni inverno, che è tutto l’anno, dato che è sempre l’inverno da qualche parte. Non possiamo chiudere definitivamente il mondo intero.
    Se si dovesse scoprire che l’epidemia svanisce in breve tempo, ci sarà una fila di persone che vogliono prendersi il merito per questo. E possiamo essere dannatamente sicuri che le misure draconiane saranno applicate di nuovo la prossima volta. Ma ricorda la battuta sulle tigri. “Perché suoni il corno?” “Per tenere lontane le tigri.” “Ma non ci sono tigri qui.” “Ecco qui!”

    • “Corona: un’epidemia di panico di massa”, post sul blog di Deadly Medicines del 21 marzo 2020


    https://www.controinformazione.info/...a-governativi/
  5. #615
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    Re: LA TEORIA DELL'INGANNO TOTALE

    Quote mozzicotto ha scritto: Visualizza il messaggio


    "abominazione della desolazione"
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    resto indeciso se andasse ne "il vero anno della fine"..ma visto che ci siamo..
  6. #616
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    Re: LA TEORIA DELL'INGANNO TOTALE

    Quote mozzicotto ha scritto: Visualizza il messaggio
    Oh babba bia..oh babba bia siamo circondati da "miserabili coglioni" spuntano dappertutto peggio di una pandemia da covid! ....





    SCETTICISMO SUL CORONAVIRUS: QUESTI 12 ESPERTI MEDICI LEADER CONTRADDICONO LA NARRATIVA UFFICIALE DEI MEDIA GOVERNATIVI

    30 Marzo 2020
    da Redazione
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    Il seguente rapporto speciale ci viene da Off-Guardian, che ha svolto un lavoro straordinario in associazione con Swiss Propaganda Research – SPR .
    Di seguito è riportato il nostro elenco di dodici esperti medici le cui opinioni sull’epidemia di Coronavirus contraddicono le narrative ufficiali dell’MSM e i meme così diffusi sui social media. – di J. Flores


    Il dottor Sucharit Bhakdi è uno specialista in microbiologia. Era professore all’Università Johannes Gutenberg di Magonza e capo dell’Istituto di microbiologia e igiene medica e uno dei ricercatori di ricerca più citati nella storia tedesca.
    Quello che dice:Abbiamo paura che 1 milione di infezioni con il nuovo virus causino 30 decessi al giorno nei prossimi 100 giorni. Ma non ci rendiamo conto che 20, 30, 40 o 100 pazienti positivi per i normali coronavirus stanno già morendo ogni giorno.
    [Le misure anti-COVID19 del governo] sono grottesche, assurde e molto pericolose […] L’aspettativa di vita di milioni di persone viene ridotta. L’impatto orribile sull’economia mondiale minaccia l’esistenza di innumerevoli persone. Le conseguenze sulle cure mediche sono profonde. I servizi ai pazienti bisognosi sono già ridotti, le operazioni annullate, le pratiche vuote, il personale ospedaliero diminuisce. Tutto ciò avrà un impatto profondo su tutta la nostra società.
    Tutte queste misure stanno portando all’autodistruzione e al suicidio collettivo basato solo su uno spettro.

    Il dott. Wolfgang Wodarg è un medico tedesco specializzato in pneumologia, politico ed ex presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Nel 2009 ha chiesto un’indagine su presunti conflitti di interesse che circondano la risposta dell’UE alla pandemia di influenza suina.
    Quello che dice:
    I politici vengono sollecitati dagli scienziati … scienziati che vogliono essere importanti per ottenere denaro per le loro istituzioni. Gli scienziati che nuotano nel mainstream corrente e ne vogliono la parte […] E ciò che manca in questo momento è un modo razionale di guardare le cose.
    Dovremmo porre domande come “Come hai scoperto che questo virus era pericoloso?”, “Come è stato prima?”, “Non avevamo la stessa cosa l’anno scorso?”, “È anche qualcosa di nuovo?”

    Il professor Joel Kettner è professore ordinario di Scienze e chirurgia della salute presso la Manitoba University, ex direttore della sanità pubblica della provincia di Manitoba e direttore medico del Centro internazionale per le malattie infettive.
    Dott. John Ioannidis Professore di medicina, di ricerca e politica sanitaria e di scienza dei dati biomedici, presso la Stanford University School of Medicine e professore di statistica presso la Stanford University School of Humanities and Sciences. È direttore dello Stanford Prevention Research Center e condirettore del Meta-Research Innovation Center di Stanford (METRICS).
    Dott. John IoannidisÈ anche caporedattore dell’European Journal of Clinical Investigation. Era presidente del Dipartimento di Igiene ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina dell’Università di Ioannina e professore a contratto presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Tufts.
    Come medico, scienziato e autore ha contribuito alla medicina basata sull’evidenza, all’epidemiologia, alla scienza dei dati e alla ricerca clinica. Inoltre, ha aperto la strada al campo della meta-ricerca. Ha dimostrato che gran parte della ricerca pubblicata non soddisfa i buoni standard scientifici di prova.
    Quello che dice :

    I pazienti che sono stati testati per SARS-CoV-2 sono sproporzionatamente quelli con sintomi gravi e risultati negativi. Poiché la maggior parte dei sistemi sanitari ha una capacità di test limitata, la distorsione della selezione potrebbe addirittura peggiorare nel prossimo futuro.
    L’unica situazione in cui è stata testata un’intera popolazione chiusa è stata la nave da crociera Diamond Princess e i suoi passeggeri in quarantena. Il tasso di mortalità era dell’1,0%, ma questa era una popolazione in gran parte anziana, in cui il tasso di mortalità per Covid-19 è molto più alto.[…]
    Il tasso di mortalità per caso Covid-19 potrebbe essere così basso? No, alcuni dicono, indicando l’alto tasso nelle persone anziane. Tuttavia, anche alcuni cosiddetti coronavirus lievi o di tipo comune, noti da decenni, possono avere tassi di mortalità del caso fino all’8% quando infettano gli anziani nelle case di cura.
    […]Se non avessimo saputo di un nuovo virus là fuori e non avessimo controllato le persone con test PCR, il numero di decessi totali dovuti a “malattia simil-influenzale” non sembrerebbe insolito quest’anno. Al massimo, potremmo aver casualmente notato che l’influenza in questa stagione sembra essere un po ‘peggio della media.


    • “Un fiasco in divenire? Mentre la pandemia di coronavirus prende piede, stiamo prendendo decisioni senza dati affidabili ”, Stat News , 17 marzo 2020

    *Il dottor Yoram Lass è un medico, politico e ex direttore generale del Ministero della Salute israeliano. Ha anche lavorato come decano associato della facoltà di medicina dell’Università di Tel Aviv e negli anni ’80 ha presentato il programma televisivo scientifico Tatzpit.
    Quello che dice :

    L’Italia è nota per la sua enorme morbilità nei problemi respiratori, più del triplo di qualsiasi altro paese europeo. Negli Stati Uniti circa 40.000 persone muoiono in una stagione influenzale regolare e finora 40-50 persone sono morte a causa del coronavirus, la maggior parte delle quali in una casa di cura a Kirkland, nello stato di Washington.
    […]
    In ogni paese, più persone muoiono per influenza regolare rispetto a quelle che muoiono per coronavirus.
    […]
    .. c’è un ottimo esempio che tutti noi dimentichiamo: l’influenza suina nel 2009. Era un virus che ha raggiunto il mondo dal Messico e fino ad oggi non vi è alcuna vaccinazione contro di esso. Ma cosa? A quel tempo non c’era Facebook o forse c’era ma era ancora agli inizi. Il coronavirus, al contrario, è un virus con relazioni pubbliche.
    Chiunque pensi che i governi mettano fine ai virus ha torto.


    • Intervista a Globes , 22 marzo 2020

    *Il dott. Pietro Vernazza è un medico svizzero specializzato in malattie infettive presso l’ospedale cantonale di San Gallo e professore di politica sanitaria.
    Quello che dice:

    Abbiamo dati attendibili dall’Italia e un lavoro di epidemiologi, che è stato pubblicato sulla famosa rivista scientifica ‹Science›, che ha esaminato la diffusione in Cina. Ciò chiarisce che circa l’85% di tutte le infezioni si sono verificate senza che nessuno se ne accorgesse. Il 90 percento dei pazienti deceduti ha effettivamente più di 70 anni, il 50 percento su 80 anni.( …]
    In Italia, una persona su dieci diagnosticata muore, secondo i risultati della pubblicazione Science , che è statisticamente una delle 1.000 persone infette. Ogni singolo caso è tragico, ma spesso – simile alla stagione influenzale – colpisce le persone che si trovano alla fine della loro vita.
    […]
    Se chiudiamo le scuole, impediremo ai bambini di diventare rapidamente immuni.[…]
    Dovremmo integrare meglio i fatti scientifici nelle decisioni politiche.


    • Intervista a St. Galler Tagblatt , 22 marzo 2020
      Frank Ulrich Montgomery è radiologo tedesco, ex presidente dell’Associazione medica tedesca e vicepresidente dell’Associazione medica mondiale.
      Quello che dice :
      Non sono un fan del blocco. Chiunque imponga qualcosa del genere deve anche dire quando e come riprenderlo. Dato che dobbiamo presumere che il virus sarà con noi per molto tempo, mi chiedo quando torneremo alla normalità? Non è possibile tenere chiuse scuole e asili nido fino alla fine dell’anno. Questo perché ci vorrà almeno tanto tempo prima di avere un vaccino. L’Italia ha imposto un blocco e ha l’effetto opposto. Hanno raggiunto rapidamente i loro limiti di capacità, ma non rallentato la diffusione del virus all’interno del blocco.
    • Intervista a General Anzeiger , 18 marzo 2020

    Il prof. Hendrik Streeck è un ricercatore, epidemiologo e sperimentatore clinico tedesco dell’HIV. È professore di virologia e direttore dell’Istituto di virologia e ricerca sull’HIV presso l’Università di Bonn.
    Quello che dice :

    Il nuovo patogeno non è così pericoloso, è anche meno pericoloso di Sars-1. La cosa speciale è che Sars-CoV-2 si replica nell’area della gola superiore ed è quindi molto più contagioso perché il virus salta da una gola all’altra, per così dire. Ma questo è anche un vantaggio: poiché Sars-1 si replica nei polmoni profondi, non è così contagioso, ma sicuramente entra nei polmoni, il che lo rende più pericoloso.
    […]
    Devi anche tener conto del fatto che i decessi di Sars-CoV-2 in Germania erano esclusivamente persone anziane. Ad Heinsberg, ad esempio, un uomo di 78 anni con precedenti malattie è morto per insufficienza cardiaca e senza coinvolgimento polmonare Sars-2. Da quando è stato infettato, appare naturalmente nelle statistiche di Covid 19. Ma la domanda è se non sarebbe morto comunque, anche senza Sars-2.


    • Intervista a Frankfurter Allgemeine , 16 marzo 2020

    Dr Yanis Roussel et. al. – Un team di ricercatori dell’Instituteut Hospitalo-universitaire Méditerranée Infezione, Marsiglia e dell’Institut de Recherche pour le Développement, Assistance Publique-Hôpitaux de Marseille, conducendo uno studio peer-reviewed sulla mortalità di Coronavirus per il governo della Francia nell’ambito degli investimenti per il futuro “.
    Quello che dicono :
    Il problema di SARS-CoV-2 è probabilmente sopravvalutato, poiché 2,6 milioni di persone muoiono ogni anno di infezioni respiratorie rispetto a meno di 4000 decessi per SARS-CoV-2 al momento della stesura.
    Questo studio ha confrontato il tasso di mortalità di SARS-CoV-2 nei paesi OCSE (1,3%) con il tasso di mortalità dei coronavirus comuni identificati nei pazienti con AP-HM (0,8%) dal 1 ° gennaio 2013 al 2 marzo 2020. Il test Chi-quadrato era eseguito e il valore P era 0,11 (non significativo).

    […).. va notato che studi sistematici su altri coronavirus (ma non ancora per SARS-CoV-2) hanno scoperto che la percentuale di portatori asintomatici è uguale o addirittura superiore alla percentuale di pazienti sintomatici. Gli stessi dati per SARS-CoV-2 potrebbero presto essere disponibili, il che ridurrà ulteriormente il rischio relativo associato a questa patologia specifica.
    “SARS-CoV-2: paura contro dati”, International Journal of Antimicrobial Agents , 19 marzo 2020

    *Il Dr. David Katz è un medico americano e direttore fondatore del Centro di ricerca sulla prevenzione dell’Università di Yale
    Quello che dice :
    Sono profondamente preoccupato che le conseguenze sulla salute sociale, economica e pubblica di questo collasso quasi totale della vita normale – scuole e aziende chiuse, riunioni vietate – saranno durature e disastrose, forse più gravi del bilancio diretto del virus stesso. La borsa tornerà indietro nel tempo, ma molte aziende non lo faranno mai. La disoccupazione, l’impoverimento e la disperazione che probabilmente ne deriveranno saranno flagelli della sanità pubblica di primo ordine.


    • “La nostra lotta contro il coronavirus è peggiore della malattia?”, New York Times, 20 marzo 2020

    Michael T. Osterholm è professore reggente e direttore del Center for Infectious Disease Research and Policy presso l’Università del Minnesota.
    Quello che dice :
    Considera l’effetto di chiudere uffici, scuole, sistemi di trasporto, ristoranti, hotel, negozi, teatri, sale da concerto, eventi sportivi e altri luoghi a tempo indeterminato e lasciare tutti i loro lavoratori disoccupati e nella pubblica amministrazione. Il probabile risultato non sarebbe solo una depressione, ma una completa crisi economica, con innumerevoli posti di lavoro persi in modo permanente, molto prima che un vaccino sia pronto o che l’immunità naturale prenda piede.
    […]
    [T] la migliore alternativa probabilmente implica che le persone a basso rischio di malattie gravi continuino a lavorare, mantengano le attività commerciali e manifatturiere e “gestiscano” la società, mentre allo stesso tempo consiglino alle persone ad alto rischio di proteggersi attraverso l’allontanamento fisico e aumentare la nostra capacità di assistenza sanitaria nel modo più aggressivo possibile. Con questo piano di battaglia, potremmo gradualmente rafforzare l’immunità senza distruggere la struttura finanziaria su cui si basano le nostre vite.

    • “Affrontare la realtà covid-19: un blocco nazionale non è una cura”, Washington Post il 21 marzo 2020

    Il dott. Peter Goetzsche è professore di progettazione e analisi della ricerca clinica presso l’Università di Copenaghen e fondatore della Cochrane Medical Collaboration. Ha scritto diversi libri sulla corruzione nel campo della medicina e il potere delle grandi compagnie farmaceutiche.
    Quello che dice :
    Il nostro problema principale è che nessuno si metterà mai nei guai per misure troppo draconiane. Si metteranno nei guai solo se faranno troppo poco. Quindi, i nostri politici e coloro che lavorano con la salute pubblica fanno molto di più di quanto dovrebbero fare.
    Nessuna di queste misure draconiane è stata applicata durante la pandemia di influenza del 2009, e ovviamente non possono essere applicate ogni inverno, che è tutto l’anno, dato che è sempre l’inverno da qualche parte. Non possiamo chiudere definitivamente il mondo intero.
    Se si dovesse scoprire che l’epidemia svanisce in breve tempo, ci sarà una fila di persone che vogliono prendersi il merito per questo. E possiamo essere dannatamente sicuri che le misure draconiane saranno applicate di nuovo la prossima volta. Ma ricorda la battuta sulle tigri. “Perché suoni il corno?” “Per tenere lontane le tigri.” “Ma non ci sono tigri qui.” “Ecco qui!”

    • “Corona: un’epidemia di panico di massa”, post sul blog di Deadly Medicines del 21 marzo 2020


    https://www.controinformazione.info/...a-governativi/
    Mozzi abbiamo già parlato di sbrodolate copia&incollate no? Perché non metti il link e basta magari facendo una rapida sintesi del contenuto? Detto questo, "controinformazione.info" ... suddai puoi fare di meglio
  7. #617
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    Re: LA TEORIA DELL'INGANNO TOTALE

    Quote maskass ha scritto: Visualizza il messaggio
    Mozzi abbiamo già parlato di sbrodolate copia&incollate no? Perché non metti il link e basta magari facendo una rapida sintesi del contenuto? Detto questo, "controinformazione.info" ... suddai puoi fare di meglio
    Chessoio..magari ti basta leggere la copiata direttamente e ti risparmi un click
  8. #618
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    Re: LA TEORIA DELL'INGANNO TOTALE

    Quote mozzicotto ha scritto: Visualizza il messaggio
    Chessoio..magari ti basta leggere la copiata direttamente e ti risparmi un click
    Ma no dai, pensa alla scorrevolezza del forum. Diventa uno schifo se tutti cominciamo a copia&incollare pezzi arbitrariamente lunghi di pagine trovate in rete. Senza contare l'estetica e la formattazione, la leggibilità è bassissima. E' molto più funzionale inserire un link e spiegare perché uno lo mette e/o una sintesi del contenuto lasciando la libertà di approfondire a chi lo desidera senza occupare lo "spazio" di tutti obbligando a lunghi scroll da mal di dito.

    Andiamo avanti, come sintetizzeresti l'articolo che hai postato?
  9. #619
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    Re: LA TEORIA DELL'INGANNO TOTALE

    Quote maskass ha scritto: Visualizza il messaggio
    Ma no dai, pensa alla scorrevolezza del forum. Diventa uno schifo se tutti cominciamo a copia&incollare pezzi arbitrariamente lunghi di pagine trovate in rete. Senza contare l'estetica e la formattazione, la leggibilità è bassissima. E' molto più funzionale inserire un link e spiegare perché uno lo mette e/o una sintesi del contenuto lasciando la libertà di approfondire a chi lo desidera senza occupare lo "spazio" di tutti obbligando a lunghi scroll da mal di dito.

    Andiamo avanti, come sintetizzeresti l'articolo che hai postato?
    Io sintetizzerei cosi." Dopo il senno di poi, sono tutti bravi e professori"
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  10. #620
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    Re: LA TEORIA DELL'INGANNO TOTALE

    Quote maskass ha scritto: Visualizza il messaggio
    Ma no dai, pensa alla scorrevolezza del forum. Diventa uno schifo se tutti cominciamo a copia&incollare pezzi arbitrariamente lunghi di pagine trovate in rete. Senza contare l'estetica e la formattazione, la leggibilità è bassissima. E' molto più funzionale inserire un link e spiegare perché uno lo mette e/o una sintesi del contenuto lasciando la libertà di approfondire a chi lo desidera senza occupare lo "spazio" di tutti obbligando a lunghi scroll da mal di dito.

    Andiamo avanti, come sintetizzeresti l'articolo che hai postato?
    Mi crolla un mondo, fino a poco fa ero certo di fare cosa buona e giusta rendendo addirittura maggiormente leggibile tutto (con un bel SIZE)..,aldilà di questo condivido che se tutti facessero così sarebbe un'ingolfata assurda.
    C'è un pero'..io posso screenschottarne una parte e sottolineare quello su cui intendo focalizzare..e questo credo sia basilare.

    Quote maskass ha scritto: Visualizza il messaggio
    ..come sintetizzeresti l'articolo che hai postato?
    ..Ma l'ho fatto.. si vede che nn ti ha poi fatto troppo male la schiena a star giu a pulire

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