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Discussione: Corona virus, parliamone...
  1. #121
     Magg. C.te
     
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    giacomo lazzari
  2. #122
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    Re: Corona virus, parliamone...

    Ed eccoli lì!
    I leghisti perdono il pelo, a volte lo cambiano, ma non perdono il vizio!!!

    Altri 31 milioni ciulati oltre i 48 spariti e con buona pace degli annunci roboanti dei grillini sullo "spazzacorrotti"...



    Otto pagine protocollate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento della Protezione civile) contengono tutti i dettagli del contratto firmato tra il governo e la Only Italia logistics, società di cui è amministratore unico l’ex presidente della Camera, che si impegnava a fornire ben 15 milioni di mascherine, importandole dalla Cina per un corrispettivo di oltre 30 milioni di euro pagati dallo Stato. Da giorni, però, questa enorme partita di protezioni è finita sotto sequestro nell’ambito di una inchiesta della procura di Savona, che contesta a Pivetti i reati di ricettazione, frode nell’esercizio del commercio, vendita di cose con impronte contraffatte e violazioni alla legge doganale. In sintesi, la magistratura ritiene che le mascherine importate siano «false», perché non dotate della certificazione prevista dalle norme di legge.

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    Di questa inchiesta il Corriere aveva raccontato nei giorni scorsi, chiedendo chiarimenti alla ex presidente della Camera (nel ‘94 guidò Montecitorio ad appena 31 anni con la casacca della Lega, la più giovane della Repubblica), la quale aveva risposto che le mascherine erano state sequestrate perché le regole erano state cambiate in corsa e che era stata colpita per via del suo cognome. Abbandonata la carriera politica e televisiva, Pivetti si era tuffata in quella imprenditoriale, iniziando a tessere relazioni tra l’Italia e la Cina (Qui la ricostruzione della galassia di società e onlus guidate da Pivetti, tra scatole vuote in San Marino e triangolazioni con Polonia ed estremo Oriente).

    Il 18 marzo scorso, mentre la pandemia stava causando migliaia di morti in Italia e non si trovavano mascherine, Palazzo Chigi (dipartimento di protezione civile) vista la situazione di estrema emergenza vara procedure “flash” per limitare al massimo la burocrazia, con l’obiettivo di facilitare e tagliare i tempi per importare le protezioni anti Covid-19. Questa svolta prevede (per di più senza dover presentare fidejussioni) ampie facilitazioni economiche per i fornitori: il 60% dell’importo pagato in anticipo alla firma del contratto, mentre il restante 40% allo sdoganamento delle mascherine. E proprio questo particolare avrebbe favorito che si facessero avanti società non in grado di adempiere ai contratti. Tanto è vero che, successivamente, quando Domenico Arcuri ha preso in mano le redini della struttura come commissario per l’emergenza, le condizioni economiche sono diventate molto più rigide.

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    Il contratto firmato dalla società di Pivetti prevedeva la fornitura di 10 milioni di mascherine modello Ffp2 (senza valvola) al prezzo di 2,30 euro l’una più Iva, per un totale di 28 milioni di euro. Un altro accordo tra governo e Only Italia logistics prevede la fornitura di altri 5 milioni di mascherine (modello Astmf2101) al prezzo di 0,44 euro l’una più Iva, per un totale di altri 2,7 milioni di euro. E ora, sempre secondo quanto previsto dai contratti, viste le contestazioni di inadempienza contrattuale, la società di Irene Pivetti dovrebbe restituire allo Stato quasi 31 milioni di euro.




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    And there are still many rivers to cross.
    Hands in the air, screaming loud and clear for freedom, justice and equality.
    There is no black or white, there is only right and wrong.
    We are unknown heros, we are flesh and we are blood.
    We are the great future.
    We need to get back to the joy of living.
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    But together, we can also be the fist.
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  3. #123
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    Re: Corona virus, parliamone...

    Quote highlander ha scritto: Visualizza il messaggio
    Ed eccoli lì!
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    Otto pagine protocollate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento della Protezione civile) contengono tutti i dettagli del contratto firmato tra il governo e la Only Italia logistics, società di cui è amministratore unico l’ex presidente della Camera, che si impegnava a fornire ben 15 milioni di mascherine, importandole dalla Cina per un corrispettivo di oltre 30 milioni di euro pagati dallo Stato. Da giorni, però, questa enorme partita di protezioni è finita sotto sequestro nell’ambito di una inchiesta della procura di Savona, che contesta a Pivetti i reati di ricettazione, frode nell’esercizio del commercio, vendita di cose con impronte contraffatte e violazioni alla legge doganale. In sintesi, la magistratura ritiene che le mascherine importate siano «false», perché non dotate della certificazione prevista dalle norme di legge.

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    Di questa inchiesta il Corriere aveva raccontato nei giorni scorsi, chiedendo chiarimenti alla ex presidente della Camera (nel ‘94 guidò Montecitorio ad appena 31 anni con la casacca della Lega, la più giovane della Repubblica), la quale aveva risposto che le mascherine erano state sequestrate perché le regole erano state cambiate in corsa e che era stata colpita per via del suo cognome. Abbandonata la carriera politica e televisiva, Pivetti si era tuffata in quella imprenditoriale, iniziando a tessere relazioni tra l’Italia e la Cina (Qui la ricostruzione della galassia di società e onlus guidate da Pivetti, tra scatole vuote in San Marino e triangolazioni con Polonia ed estremo Oriente).

    Il 18 marzo scorso, mentre la pandemia stava causando migliaia di morti in Italia e non si trovavano mascherine, Palazzo Chigi (dipartimento di protezione civile) vista la situazione di estrema emergenza vara procedure “flash” per limitare al massimo la burocrazia, con l’obiettivo di facilitare e tagliare i tempi per importare le protezioni anti Covid-19. Questa svolta prevede (per di più senza dover presentare fidejussioni) ampie facilitazioni economiche per i fornitori: il 60% dell’importo pagato in anticipo alla firma del contratto, mentre il restante 40% allo sdoganamento delle mascherine. E proprio questo particolare avrebbe favorito che si facessero avanti società non in grado di adempiere ai contratti. Tanto è vero che, successivamente, quando Domenico Arcuri ha preso in mano le redini della struttura come commissario per l’emergenza, le condizioni economiche sono diventate molto più rigide.

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    Il contratto firmato dalla società di Pivetti prevedeva la fornitura di 10 milioni di mascherine modello Ffp2 (senza valvola) al prezzo di 2,30 euro l’una più Iva, per un totale di 28 milioni di euro. Un altro accordo tra governo e Only Italia logistics prevede la fornitura di altri 5 milioni di mascherine (modello Astmf2101) al prezzo di 0,44 euro l’una più Iva, per un totale di altri 2,7 milioni di euro. E ora, sempre secondo quanto previsto dai contratti, viste le contestazioni di inadempienza contrattuale, la società di Irene Pivetti dovrebbe restituire allo Stato quasi 31 milioni di euro.




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  4. #124
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    Re: Corona virus, parliamone...

    Quote fortebraccio ha scritto: Visualizza il messaggio
    Mai fidarsi di chi ostenta la propria fede in pubblico.






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  5. #125
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    Re: Corona virus, parliamone...

    Segnalo anche questo video sui vincitori del premio Nobel che hanno avuto opinioni strampalate: https://www.youtube.com/watch?featur...r4&app=desktop

    E ricordo, soprattutto ad High, che è "scientifico" solamente ciò che è verificabile sperimentalmente.
    Giudicare preclude la possibilità di conoscere.
    "La mia libertà finisce dove comincia la vostra." - Martin Luther King

    Non abbandonerò alcuna partita, per alcun motivo, nemmeno subito dopo lo start. Questa comunicazione è da considerarsi sostitutiva di una analoga comunicazione pre-partita.

    http://forum.egcommunity.it/showthre...06#post1124806
    Quando diamo un giudizio assoluto (non limitato ad un fatto) su una persona, stiamo in realtà esprimendo il giudizio che abbiamo di noi stessi.
  6. #126
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    Re: Corona virus, parliamone...

    Quote paperinikredstar ha scritto: Visualizza il messaggio
    E ricordo, soprattutto ad High, che è "scientifico" solamente ciò che è verificabile sperimentalmente.



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  7. #127
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    Re: Corona virus, parliamone...

    Questo messaggio è scritto da Mauro Rango
    Whatsapp n.ro 00393480965229
    Email: [email protected]

    Vi scrivo i miei riferimenti perché mi assumo la piena responsabilità di quello che sto dicendo e vi chiedo, dopo aver letto il mio messaggio, di valutare se aiutare me e alcuni amici medici nella nostra battaglia, diffondendolo.

    Non mi trovo in Italia ma vengo a sapere da un amico che ieri sera nella trasmissione di Fazio il Prof. Burioni (che da quel che mi dicono gli viene dato molto ascolto in questa vicenda epidemica) asserisce alcune cose *che devo necessariamente correggere.*

    1. Burioni: Parla di SPERIMENTAZIONE COL PLASMA x evidenze scientifiche che attestino l'efficacia su contrasto a coronavirus

    1. Rango: Il CONCETTO DI SPERIMENTAZIONE E' FUORVIANTE. *La tecnica della Plasmaferesi è in uso da molte decine di anni.* I due responsabili della plasmaferesi a Mantova e a Pavia l'hanno appresa quasi 30 anni fa a Padova, in quella che allora si chiamava Clinica Pneumologica. (Privatamente, a chi sarà interessato, via email posso fornire tutta la storia e i dettagli.)

    *Qui in Africa,* dove vivo attualmente, hanno iniziato a fare LA PLASMAFERESI DOPO I PRIMI DECESSI. Da quando hanno iniziato a trattare i pazienti con la plasmaferesi, in un mese si è registrato UN SOLO DECESSO - parlo della Repubblica di Mauritius (controllate i dati nel sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità).

    2. Burioni afferma che tra i fattori di criticità c'è il fatto che non tutti i guariti producono plasma efficace.

    2. Rango. È vero. Circa la metà dei guariti ha nel proprio plasma la quantità di anticorpi necessaria a curare un altro soggetto ammalato.
    *È per questo che esiste un protocollo di selezione del plasma che va seguito.* *Lo sappiamo fare qui in Africa.* *Lo abbiamo appreso da voi in Italia. Se lo avete scordato inviateci un medico che gli ricordiamo come si fa.

    3. Mi riferisce l'amico italiano che nella trasmissione di Fazio si è detto che la plasmaferesi è efficace SOLTANTO nei soggetti che non siano in stadio avanzato.

    3. Rango : NON È VERO. Nei soggetti in stadio avanzato la plasmaferesi è NECESSARIA ma va ACCOMPAGNATA con antinfiammatori e anticoagulanti (qui mi esprimo per gli addetti ai lavori: necessari per bloccare l'attivazione dei mediatori flogogeni e l'alterazione della scala coagulatoria, bloccando il quadro di CID locale responsabile del decesso).

    4. Mi riferisce sempre il mio amico che si è poi parlato della produzione di plasma sintetico perchè il sangue dei guariti non sarebbe sufficiente.

    4. NON È VERO. Fate il calcolo voi stessi. Controllate il numero di persone guarite (che stanno continuando ad aumentare, con il numero di persone infette SINTOMATICHE che continua a diminuire e verificherete che non c'è bisogno di plasma sintetico. È sufficiente mobilitare tutte le associazioni di donazione del sangue.
    Plasma sintetico significa: FARMACO. Che è uguale a PROFITTO. Ma soprattutto, ed è questo che ci interessa, significa ATTENDERE ANCORA LA MORTE DI QUALCHE MIGLIAIO DI PERSONE.

    Sono mesi che il sottoscritto e parecchi medici in Italia cercano inutilmente di fare arrivare ai vertici dell'informazione queste informazioni. La terribile realtà, difficilissima da accettare, è che migliaia di vite si sarebbero potute salvare *con farmaci e strumenti già in possesso e in uso in Italia.*
    Farmaci e strumenti che hanno il GRAVE DIFETTO di COSTARE POCHISSIMO.

    FINALMENTE, dopo migliaia e migliaia di morti si inizia a parlare di uno di questi strumenti: Plasmaferesi.
    *Ma da solo non basta. Non è sufficiente per salvare tutti (o quasi).*

    ATTENZIONE: Nei casi gravi a questo va accompagnato un potente antinfiammatorio, un anticoagulante e l'azitromicina.

    Il comportamento del virus nel corpo umano presenta due aspetti:

    a) Il primo è SIMILE alla polmonite interstiziale da Micoplasma

    b) Il secondo (ancora da definire completamente) SIMILE ad una vasculite.
    (Dico 'ancora da definire' perchè alcuni medici, in Italia, dopo alcune autopsie eseguite affermano che è l'affezione ai vasi sanguigni a determinare i trombi e dunque l'esito fatale. Mentre altri specialisti in pneumologia affermano che sia l'infiammazione polmonare a determinare, nella fase finale, la formazione di trombi e il decesso.)
    *MA POCO IMPORTA AI FINI DEL SALVATAGGIO DELLA VITA DELLE PERSONE!*
    L'atteggiamento da tenere, in attesa di chiarire l'aspetto di cui sopra, è quello di *usare i farmaci GIÀ ESISTENTI* come se si dovesse affrontare, nel contempo, una polmonite interstiziale da micoplasma e una vasculite con esiti trombotici.
    I FARMACI E STRUMENTI ESISTONO GIÀ. E sono quelli che ho già indicato:
    Plasmaferesi
    Antinfiammatori
    Anticoagulante
    Azitromicina x 6 giorni

    *A Mauritius li stiamo utilizzando dall'inizio dell'epidemia.*

    Dall'inizio epidemia abbiamo avuto 10 decessi. I primi 9 perchè non era ancora consolidata la plasmaferesi. Il decimo, ritengo, (ma non ho ancora la certezza a riguardo e mi sto informando) che sia stato dovuto al fatto che non gli sia stato somministrato l'anticoagulante.

    L'Italia possiede tutti gli strumenti e farmaci, fin dall'inizio dell'epidemia, che avrebbero potuto evitare più del 90% dei decessi (di certo non si sarebbe potuto evitare il decesso di un malato terminale di cancro aggredito dal virus a cui restava soltanto, a causa del cancro, qualche giorno o qualche settimana di vita).

    *Purtroppo gli scienziati che hanno occupato e che ancora continuano ad occupare l'informazione in Europa e negli Stati Uniti hanno impedito che le informazioni scritte qui sopra arrivassero all'opinione pubblica.* MA HANNO IMPEDITO CHE ARRIVASSERO ANCHE AI MEDICI IN PRIMA LINEA CHE STANNO DURAMENTE LOTTANDO E MORENDO A CAUSA DI QUESTE CARENZE INFORMATIVE.
    *
    Anche le molte nostre lettere scritte ai giornali italiani sono state censurate.

    Io non credo ci sia un complotto come spesso si legge in rete (qualche scienziato che occupa l'informazione probabilmente tace perchè le case farmaceutiche spingono per il business degli antivirali ma non è un complotto, non c'è un disegno) credo piuttosto all'ignoranza, alla supponenza e dell'incapacità nel nostro sistema politico, medico e informativo a far fronte ad una epidemia che, ripeto, se affidata a qualche vecchio pneumologo, della vecchia scuola italiana oppure ad un medico generalista mauriziano (che a quella scuola ha attinto il suo sapere) *sarebbe già stata completamente debellata.*
    PER FAVORE, VE LO CHIEDO A NOME DI CHI STA SOFFRENDO IN QUESTO MOMENTO,
    se condividete, fate girare questo messaggio. Il più rapidamente possibile. Con tutti i mezzi che avete. A quante più persone possibile. Ora che si comincia a parlare di Plasmaferesi in Italia è il momento per dare la spallata finale, per spingere l'opinione pubblica e il sistema informativo e, alla fine, quello medico a *misurarsi sull'evidenza dei fatti* e non sulle parole di illustri scienziati più interessati a dibattiti accademici e più preoccupati del loro prestigio, che di interrogarsi su come salvare qualche vita umana.
  8. #128
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    Re: Corona virus, parliamone...

    Quote cornetto18 ha scritto: Visualizza il messaggio
    Questo messaggio è scritto da Mauro Rango
    Whatsapp n.ro 00393480965229
    Email: [email protected]

    Vi scrivo i miei riferimenti perché mi assumo la piena responsabilità di quello che sto dicendo e vi chiedo, dopo aver letto il mio messaggio, di valutare se aiutare me e alcuni amici medici nella nostra battaglia, diffondendolo.

    Non mi trovo in Italia ma vengo a sapere da un amico che ieri sera nella trasmissione di Fazio il Prof. Burioni (che da quel che mi dicono gli viene dato molto ascolto in questa vicenda epidemica) asserisce alcune cose *che devo necessariamente correggere.*

    1. Burioni: Parla di SPERIMENTAZIONE COL PLASMA x evidenze scientifiche che attestino l'efficacia su contrasto a coronavirus

    1. Rango: Il CONCETTO DI SPERIMENTAZIONE E' FUORVIANTE. *La tecnica della Plasmaferesi è in uso da molte decine di anni.* I due responsabili della plasmaferesi a Mantova e a Pavia l'hanno appresa quasi 30 anni fa a Padova, in quella che allora si chiamava Clinica Pneumologica. (Privatamente, a chi sarà interessato, via email posso fornire tutta la storia e i dettagli.)

    *Qui in Africa,* dove vivo attualmente, hanno iniziato a fare LA PLASMAFERESI DOPO I PRIMI DECESSI. Da quando hanno iniziato a trattare i pazienti con la plasmaferesi, in un mese si è registrato UN SOLO DECESSO - parlo della Repubblica di Mauritius (controllate i dati nel sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità).

    2. Burioni afferma che tra i fattori di criticità c'è il fatto che non tutti i guariti producono plasma efficace.

    2. Rango. È vero. Circa la metà dei guariti ha nel proprio plasma la quantità di anticorpi necessaria a curare un altro soggetto ammalato.
    *È per questo che esiste un protocollo di selezione del plasma che va seguito.* *Lo sappiamo fare qui in Africa.* *Lo abbiamo appreso da voi in Italia. Se lo avete scordato inviateci un medico che gli ricordiamo come si fa.

    3. Mi riferisce l'amico italiano che nella trasmissione di Fazio si è detto che la plasmaferesi è efficace SOLTANTO nei soggetti che non siano in stadio avanzato.

    3. Rango : NON È VERO. Nei soggetti in stadio avanzato la plasmaferesi è NECESSARIA ma va ACCOMPAGNATA con antinfiammatori e anticoagulanti (qui mi esprimo per gli addetti ai lavori: necessari per bloccare l'attivazione dei mediatori flogogeni e l'alterazione della scala coagulatoria, bloccando il quadro di CID locale responsabile del decesso).

    4. Mi riferisce sempre il mio amico che si è poi parlato della produzione di plasma sintetico perchè il sangue dei guariti non sarebbe sufficiente.

    4. NON È VERO. Fate il calcolo voi stessi. Controllate il numero di persone guarite (che stanno continuando ad aumentare, con il numero di persone infette SINTOMATICHE che continua a diminuire e verificherete che non c'è bisogno di plasma sintetico. È sufficiente mobilitare tutte le associazioni di donazione del sangue.
    Plasma sintetico significa: FARMACO. Che è uguale a PROFITTO. Ma soprattutto, ed è questo che ci interessa, significa ATTENDERE ANCORA LA MORTE DI QUALCHE MIGLIAIO DI PERSONE.

    Sono mesi che il sottoscritto e parecchi medici in Italia cercano inutilmente di fare arrivare ai vertici dell'informazione queste informazioni. La terribile realtà, difficilissima da accettare, è che migliaia di vite si sarebbero potute salvare *con farmaci e strumenti già in possesso e in uso in Italia.*
    Farmaci e strumenti che hanno il GRAVE DIFETTO di COSTARE POCHISSIMO.

    FINALMENTE, dopo migliaia e migliaia di morti si inizia a parlare di uno di questi strumenti: Plasmaferesi.
    *Ma da solo non basta. Non è sufficiente per salvare tutti (o quasi).*

    ATTENZIONE: Nei casi gravi a questo va accompagnato un potente antinfiammatorio, un anticoagulante e l'azitromicina.

    Il comportamento del virus nel corpo umano presenta due aspetti:

    a) Il primo è SIMILE alla polmonite interstiziale da Micoplasma

    b) Il secondo (ancora da definire completamente) SIMILE ad una vasculite.
    (Dico 'ancora da definire' perchè alcuni medici, in Italia, dopo alcune autopsie eseguite affermano che è l'affezione ai vasi sanguigni a determinare i trombi e dunque l'esito fatale. Mentre altri specialisti in pneumologia affermano che sia l'infiammazione polmonare a determinare, nella fase finale, la formazione di trombi e il decesso.)
    *MA POCO IMPORTA AI FINI DEL SALVATAGGIO DELLA VITA DELLE PERSONE!*
    L'atteggiamento da tenere, in attesa di chiarire l'aspetto di cui sopra, è quello di *usare i farmaci GIÀ ESISTENTI* come se si dovesse affrontare, nel contempo, una polmonite interstiziale da micoplasma e una vasculite con esiti trombotici.
    I FARMACI E STRUMENTI ESISTONO GIÀ. E sono quelli che ho già indicato:
    Plasmaferesi
    Antinfiammatori
    Anticoagulante
    Azitromicina x 6 giorni

    *A Mauritius li stiamo utilizzando dall'inizio dell'epidemia.*

    Dall'inizio epidemia abbiamo avuto 10 decessi. I primi 9 perchè non era ancora consolidata la plasmaferesi. Il decimo, ritengo, (ma non ho ancora la certezza a riguardo e mi sto informando) che sia stato dovuto al fatto che non gli sia stato somministrato l'anticoagulante.

    L'Italia possiede tutti gli strumenti e farmaci, fin dall'inizio dell'epidemia, che avrebbero potuto evitare più del 90% dei decessi (di certo non si sarebbe potuto evitare il decesso di un malato terminale di cancro aggredito dal virus a cui restava soltanto, a causa del cancro, qualche giorno o qualche settimana di vita).

    *Purtroppo gli scienziati che hanno occupato e che ancora continuano ad occupare l'informazione in Europa e negli Stati Uniti hanno impedito che le informazioni scritte qui sopra arrivassero all'opinione pubblica.* MA HANNO IMPEDITO CHE ARRIVASSERO ANCHE AI MEDICI IN PRIMA LINEA CHE STANNO DURAMENTE LOTTANDO E MORENDO A CAUSA DI QUESTE CARENZE INFORMATIVE.
    *
    Anche le molte nostre lettere scritte ai giornali italiani sono state censurate.

    Io non credo ci sia un complotto come spesso si legge in rete (qualche scienziato che occupa l'informazione probabilmente tace perchè le case farmaceutiche spingono per il business degli antivirali ma non è un complotto, non c'è un disegno) credo piuttosto all'ignoranza, alla supponenza e dell'incapacità nel nostro sistema politico, medico e informativo a far fronte ad una epidemia che, ripeto, se affidata a qualche vecchio pneumologo, della vecchia scuola italiana oppure ad un medico generalista mauriziano (che a quella scuola ha attinto il suo sapere) *sarebbe già stata completamente debellata.*
    PER FAVORE, VE LO CHIEDO A NOME DI CHI STA SOFFRENDO IN QUESTO MOMENTO,
    se condividete, fate girare questo messaggio. Il più rapidamente possibile. Con tutti i mezzi che avete. A quante più persone possibile. Ora che si comincia a parlare di Plasmaferesi in Italia è il momento per dare la spallata finale, per spingere l'opinione pubblica e il sistema informativo e, alla fine, quello medico a *misurarsi sull'evidenza dei fatti* e non sulle parole di illustri scienziati più interessati a dibattiti accademici e più preoccupati del loro prestigio, che di interrogarsi su come salvare qualche vita umana.
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    È ancora Bufale.net ad aver reperito su YouTube un videomessaggio datato 5 maggio in cui Mauro Rango prova a spiegare nel dettaglio perché sia sorta l’enorme viralità nelle sue parole sulla plasmaterapia che ha poi scatenato una reazione “da stadio” in virologi ed esperti italiani impegnati sul fronte della lotta al coronavirus.

    «Non sono un medico e il messaggio che ho mandato ai miei amici è stato modificato su Facebook», così spiega Rango dalle Mauritius dettagliando le sue intenzioni reali e ammettendo senza problemi di non essere un medico, di essere un accanito sostenitore dei vaccini e di sperare lui in primis che si possa arrivare al più presto ad una forma di vaccino anti-coronavirus (essendo tra l’altro un paziente molto a rischio per le sue pregresse malattie). Laureato in Diritti Umani alla Facoltà di Scienze Politiche di Padova, «ho lavorato per anni nel settore della salute col governo locale organizzando corsi di formazione con medici francesi e psichiatri italiani e col Governo Italiano organizzato trasferimenti per cure in Italia per leucemia infantile (Monza). Faccio parte di una rete in cui ci sono molti medici italiani».

    Il suo messaggio in realtà è molto semplice: la plasmaterapia può essere una modalità, se adeguatamente testata, per poter porre rimedio in attesa del vaccino, all’enorme problematica del contagio. Quindi, si chiede Mauro Rango, perché non dare quantomeno retta agli studi che stanno portando avanti con risultati in termini di vite salvate gli ospedali di Mantova e Pavia, invece che pensare che l’intera plasmaterapia sia una questione da ciarlatani? Qui sotto il video messaggio per intero così che anche il lettore possa farsi una sua idea in attesa di un responso chiaro della medicina ufficiale. (agg. di Niccolò Magnani)



    Coronavirus: facciamo chiarezza sulla terapia con il siero di pazienti guariti

    4 Maggio 2020

    In questi giorni si parla molto di questa possibile soluzione, noi vi raccontiamo la sua storia e come funziona. Alla luce anche di studi recenti.


    Siamo stati aggrediti da un virus completamente nuovo e ci siamo trovati di colpo di fronte a una malattia infettiva grave e contagiosissima. Per questo siamo stati costretti a reagire con le armi più antiche che possono sembrare grossolane, ma che non mancano talvolta di efficacia.

    La prima nostra reazione è stata riscoprire una misura del 1347. La quarantena. «Quarantena» è la parola veneziana che sta per «quarantina», appunto quaranta giorni. Si è imposto il termine dialettale perché fu la Repubblica di Venezia la prima a emanare un regolamento sanitario che imponeva alle navi in arrivo nel porto di trascorrere un periodo di quaranta giorni di osservazione prima di entrare nella laguna. Abbiamo declinato questo provvedimento in termini moderni, stando tutti chiusi in casa, e ha funzionato. L’epidemia, che avrebbe potuto esplodere e causare innumerevoli morti, è stata contenuta e ora possiamo affrontare – con le dovute cautele – la ripartenza.


    La sieroterapia

    Era la notte di Natale del 1891, quasi 130 anni fa, e una bambina stava morendo di difterite in una famosa clinica chirurgica di Berlino. Era ricoverata in un reparto chirurgico anche se era afflitta da una terribile malattia infettiva, perché la difterite uccideva i bambini anche chiudendogli la gola e impedendogli di respirare: l’unico modo era praticare un foro nella trachea per garantirgli qualche possibilità in più di sopravvivenza. La bambina stava malissimo, e non avrebbe probabilmente passato la notte. Ma Emil Von Behring gli somministrò un siero che conteneva anticorpi contro la difterite (in particolare contro la sua tossina) e incredibilmente la bambina la mattina dopo non solo non era morta, ma stava decisamente meglio.

    Da allora prese il via la sieroterapia, ovvero il somministrare ai malati un siero proveniente da una persona iperimmune (tipicamente un soggetto guarito dalla infezione), per sortirne un effetto benefico. La procedura ha avuto un grandissimo successo in alcune malattie, per alcune delle quali è una strategia ancora usata (profilassi di tetano, rabbia, epatite A ed epatite B), purtroppo in altri casi si è rivelato inutile (HIV ed epatite C, per esempio). Un recente studio, riportato qui sotto, ha dimostrato che questo approccio non porta risultati positivi anche nel caso dell’influenza.

    In questo momento disperato si sta tentando di percorrere questa strada anche per curare le persone colpite dal coronavirus: si prende il plasma (che è tutto quello che c’è nel sangue tolti globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, quindi la parte liquida) di un individuo guarito, si verifica la presenza degli anticorpi e infine si somministra ai malati. I risultati preliminari di questa pratica sembrano incoraggianti (li trovate nelle Fonti), ma ancora riguardano un numero troppo esiguo di pazienti (5, 10 e 6) e soprattutto manca il fondamentale “braccio di controllo” (pazienti che dovrebbero ricevere il “placebo”, in questo caso il siero – o il plasma – di individui sani), e proprio per questo sono in corso studi in tutto il mondo che ci daranno una risposta chiara a questa domanda.

    Lo studio dell’Università di Pavia

    Uno di questi studi è quello al quale partecipa il mio amico e collega Fausto Baldanti dell’Università di Pavia. In questo caso è stata introdotta una variante: non vengono arruolati nella donazione del plasma tutti i pazienti, ma solo quelli che contengono un’alta quantità di anticorpi in grado di neutralizzare il virus, e in questo caso i risultati sembrano ancora più incoraggianti. Questa terapia è molto promettente, ma dobbiamo capirne bene i limiti.

    Prima di tutto non pensate al plasma di un donatore come qualcosa di facile da preparare o di economico: è vero l’esatto contrario. Bisogna selezionare accuratamente i pazienti (ci vuole tempo e denaro), bisogna preparare il plasma, bisogna sincerarsi che il plasma non trasmetta altre malattie infettive (tutto quello che viene dal sangue è rischioso), bisogna valutare la quantità di anticorpi neutralizzanti il virus e anche escludere la presenza di anticorpi che possano danneggiare le cellule del paziente che riceverà la donazione. Inoltre, i diversi preparati sono difficili da standardizzare: in altre parole il contenuto di anticorpi sarà diverso da una preparazione all’altra e questo diminuirà in alcuni casi l’efficacia (somministriamo la stessa quantità di plasma, ma una diversa quantità di “principio attivo”).

    Però, soprattutto l’elemento limitante è il numero dei donatori: solo chi è guarito può donare il sangue e quindi le quantità disponibili sono per ovvi motivi (non possiamo dissanguare le persone) estremamente limitate. In generale, due guariti riescono a curare un malato, ma anche con una proporzione uno a uno voi capite che non si va molto lontano. Inoltre, non è una pratica priva di controindicazioni: oltre alla presenza di anticorpi “dannosi” di cui abbiamo parlato prima, le somministrazioni di plasma possono alterare i processi della coagulazione. In un paziente COVID-19 dove questa funzione appare disturbata, bisogna avere particolare cautela.

    Il siero artificiale

    Nonostante ciò, se questa pratica funzionasse sarebbe una cosa fantastica: in primo luogo perché, pur con tutti i costi e le difficoltà, avremmo il primo rimedio specifico contro questa malattia; in secondo luogo perché se funzionasse si aprirebbero le porte a uno sviluppo interessantissimo. Se ci sono anticorpi che, somministrati, proteggono dalla malattia noi non abbiamo solo la possibilità di prenderli da pazienti che li hanno prodotti: la tecnologia moderna ci consente di isolarne i geni e produrne in laboratorio una quantità illimitata, grazie al clonaggio di anticorpi monoclonali umani (dei quali chi scrive si occupa da 35 anni, avendo su questo argomento incentrato la propria tesi di laurea svolta all’Università della Pennsylvania nei lontani anni ’80 e la sua seguente produzione scientifica).

    A questo punto avremmo un “siero artificiale” che contiene una quantità esatta e sempre identica di anticorpi efficaci, non conterrebbe nessun “anticorpo pericoloso”, non andrebbe a interferire nei processi coagulativi del paziente e – soprattutto – potrebbe essere prodotto in maniera illimitata e a costi molto inferiori rispetto a quelli che sono necessari per la produzione del plasma.

    Il problema è che per produrre e sperimentare il “siero artificiale ci vuole tempo, tempo durante il quale avere una terapia efficace – pur con tutti i limiti descritti – sarebbe importantissimo.

    Per questo incrociamo le dita e speriamo che il plasma dei guariti funzioni, perché sarebbe un primo importante passo verso la vittoria contro questa malattia che, ricordiamolo, raggiungeremo solo quando avremo una cura efficace, un siero artificiale o un vaccino.

    Insomma, l’utilizzo dei plasma dei guariti è una pratica scientificamente valida, che può funzionare (bisogna provarlo), che pur con tutti i rischi e i limiti speriamo di potere utilizzare presto. Per capire se questo è possibile ci vogliono studi seri e controllati (che sono in corso), e non serve a niente il tifo da stadio o i dibattiti su chi ha inventato la procedura, perché si sa benissimo chi l’ha inventata: Emil Von Behring, che per questa invenzione ha conseguito il premio Nobel per la medicina nel 1901.

    Roberto Burioni
    https://www.medicalfacts.it/2020/05/...oWSkk0yhXj3t5Y

  9. #129
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    Re: Corona virus, parliamone...

    A volte non si può che rimanere senza parole.

    https://www.lastampa.it/milano/2020/...ose-1.38819399
    "Le chiaviche della mia stanza sono anche le tue!" (cit)
  10. #130
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    Re: Corona virus, parliamone...

    Altro regalino dalla Cina in arrivo...

    Cina, scoperto nuovo virus

    E' simile a quello dell'influenza H1N1 responsabile della pandemia del 2009: utilizza i maiali per modificasi e aggredire l'uomo. Trovato grazie ad un programma di sorveglianza dell'OMS

    https://www.rsi.ch/news/mondo/Cina-s...-13184247.html

    Nel frattempo hanno osservato le disposizioni di non macellare/mangiare animali vivi come i peggio zombie?

    NO...



    Proprio in questi giorni c’è il festival a Yulin della carne di cane e gatto...

    e giggino coi grillini appresso gli va dietro a slinguazzarli...




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