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Discussione: la crisi del terzo millennio
  1. #1
     T. Colonnello
     
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    la crisi del terzo millennio

    dopo una lunga storia (una vita) da un pò di tempo sono tornato single

    chi mi conosce lo sa.

    ma non è di questo che voglio parlare (sono cose personali e non è questo il luogo adatto).

    questa premessa solo per dire che questo mio cambio di stato mi ha inevitabilmente permesso di conoscere e frequentare molte nuove persone, e rinsaldare vecchie amicizie che nel tempo si erano un pò sbiadite.

    mi sono ritrovato in una specie di limbo in cui, nella ricerca di un nuovo equilibrio esistenziale, ho avuto la possibilità di avere un ruolo di "spettatore" verso il mondo che mi circonda.

    avendo imparato (magari non ancora del tutto) ad apprezzare il piacere di stare da solo, mi ritrovo ad osservare con più attenzione e curiosità le persone che mi capita di conoscere, giorno dopo giorno, e mi rendo conto sempre di più che c'è qualcosa che non va.

    mi ritrovo sempre di più a constatare che viviamo in una società di persone insoddisfatte, deluse dalla vita, tristi, frustrate.

    vedo coppie allo sbando, che vorrebbero farla finita ma non sanno come fare, persone che si sentono prigioniere in un ruolo che non vogliono più, persone che sono dominate dalla paura di essere libere da condizionamenti, persone stressate che non sanno più vivere quello che la loro natura gli suggerirebbe di fare....

    io, un pò come tutti, sono sempre alla ricerca di un equilibrio interiore, e faccio fatica, cavolo se faccio fatica... ma ogni giorno che passa devo constatare che attorno a me si muove un'umanità che non è felice, per un motivo o un altro, anche (a volte soprattutto) chi apparentemente sta bene nasconde inquietudini di cui forse non è neanche consapevole...

    da un pò mi sto interrogando su queste cose e ancora non so se c'è una risposta...

    perchè scrivo queste cose? non lo so, non sono neanche triste, ma un pò pensieroso sì...

    a volte penso che la vita potrebbe essere molto più semplice di quello che pensiamo e invece no, sembra che facciamo apposta a crearci dei problemi.



    e non posso fare a meno di chiedermi continuamente:

    ma perchè tanta infelicità?

    quando ci siamo persi?

    c'è ancora speranza per noi o siamo spacciati?

    in fondo mi domando anche sa ha un senso scrivere queste cose...
    Paolo Valdisserri - Club Grifone Venezia
    What? "Over"? Did you say "over"? Nothing's over until we decide it is! Was it over when the Germans bombed Pearl Harbor? Hell, no! And it ain't over now. 'Cause when the going gets tough... the tough get going! (John Blutarsky)

    ... addà passà a nuttat ...
  2. #2

    Re: la crisi del terzo millennio

    Quote paolovaldo ha scritto:
    dopo una lunga storia (una vita) da un pò di tempo sono tornato single

    chi mi conosce lo sa.

    ma non è di questo che voglio parlare (sono cose personali e non è questo il luogo adatto).

    questa premessa solo per dire che questo mio cambio di stato mi ha inevitabilmente permesso di conoscere e frequentare molte nuove persone, e rinsaldare vecchie amicizie che nel tempo si erano un pò sbiadite.

    mi sono ritrovato in una specie di limbo in cui, nella ricerca di un nuovo equilibrio esistenziale, ho avuto la possibilità di avere un ruolo di "spettatore" verso il mondo che mi circonda.

    avendo imparato (magari non ancora del tutto) ad apprezzare il piacere di stare da solo, mi ritrovo ad osservare con più attenzione e curiosità le persone che mi capita di conoscere, giorno dopo giorno, e mi rendo conto sempre di più che c'è qualcosa che non va.

    mi ritrovo sempre di più a constatare che viviamo in una società di persone insoddisfatte, deluse dalla vita, tristi, frustrate.

    vedo coppie allo sbando, che vorrebbero farla finita ma non sanno come fare, persone che si sentono prigioniere in un ruolo che non vogliono più, persone che sono dominate dalla paura di essere libere da condizionamenti, persone stressate che non sanno più vivere quello che la loro natura gli suggerirebbe di fare....

    io, un pò come tutti, sono sempre alla ricerca di un equilibrio interiore, e faccio fatica, cavolo se faccio fatica... ma ogni giorno che passa devo constatare che attorno a me si muove un'umanità che non è felice, per un motivo o un altro, anche (a volte soprattutto) chi apparentemente sta bene nasconde inquietudini di cui forse non è neanche consapevole...

    da un pò mi sto interrogando su queste cose e ancora non so se c'è una risposta...

    perchè scrivo queste cose? non lo so, non sono neanche triste, ma un pò pensieroso sì...

    a volte penso che la vita potrebbe essere molto più semplice di quello che pensiamo e invece no, sembra che facciamo apposta a crearci dei problemi.



    e non posso fare a meno di chiedermi continuamente:

    ma perchè tanta infelicità?

    quando ci siamo persi?

    c'è ancora speranza per noi o siamo spacciati?

    in fondo mi domando anche sa ha un senso scrivere queste cose...
    Mi hai toccato Paolo!

    molto molto

    Non immagini da quanto tempo ci penso!
  3. #3
     Serg. Magg.
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    Re: la crisi del terzo millennio

    penso ke tutte le tue domande siano passate in testa a tutti, soprattutto quando c si ferma un attimo e si osserva...

    cm hai fatto ben presente te, n sempre si ha il modo o il tempo di fermarsi a contemplare il mondo ke c circonda, e certe volte sn proprio dei cambiamenti bruschi del nostro classico tran tran, ke ci fanno soffermare su cosa e dv sia diretti...

    n ho ovviamente nessuna delle risposte ke cerchi.

    l'unica cosa ke posso dire è ke la vita è una, per quanto possa essere bella, brutta, strana, triste rimane sempre una...

    quindi viviamola ogni giorno x quello ke viene..

    in fondo tanto male n è....
    IROPIZZA
  4. #4
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    Re: la crisi del terzo millennio

    Quote paolovaldo ha scritto:
    dopo una lunga storia (una vita) da un pò di tempo sono tornato single

    chi mi conosce lo sa.

    ma non è di questo che voglio parlare (sono cose personali e non è questo il luogo adatto).

    questa premessa solo per dire che questo mio cambio di stato mi ha inevitabilmente permesso di conoscere e frequentare molte nuove persone, e rinsaldare vecchie amicizie che nel tempo si erano un pò sbiadite.

    mi sono ritrovato in una specie di limbo in cui, nella ricerca di un nuovo equilibrio esistenziale, ho avuto la possibilità di avere un ruolo di "spettatore" verso il mondo che mi circonda.

    avendo imparato (magari non ancora del tutto) ad apprezzare il piacere di stare da solo, mi ritrovo ad osservare con più attenzione e curiosità le persone che mi capita di conoscere, giorno dopo giorno, e mi rendo conto sempre di più che c'è qualcosa che non va.

    mi ritrovo sempre di più a constatare che viviamo in una società di persone insoddisfatte, deluse dalla vita, tristi, frustrate.

    vedo coppie allo sbando, che vorrebbero farla finita ma non sanno come fare, persone che si sentono prigioniere in un ruolo che non vogliono più, persone che sono dominate dalla paura di essere libere da condizionamenti, persone stressate che non sanno più vivere quello che la loro natura gli suggerirebbe di fare....

    io, un pò come tutti, sono sempre alla ricerca di un equilibrio interiore, e faccio fatica, cavolo se faccio fatica... ma ogni giorno che passa devo constatare che attorno a me si muove un'umanità che non è felice, per un motivo o un altro, anche (a volte soprattutto) chi apparentemente sta bene nasconde inquietudini di cui forse non è neanche consapevole...

    da un pò mi sto interrogando su queste cose e ancora non so se c'è una risposta...

    perchè scrivo queste cose? non lo so, non sono neanche triste, ma un pò pensieroso sì...

    a volte penso che la vita potrebbe essere molto più semplice di quello che pensiamo e invece no, sembra che facciamo apposta a crearci dei problemi.



    e non posso fare a meno di chiedermi continuamente:

    ma perchè tanta infelicità?

    quando ci siamo persi?

    c'è ancora speranza per noi o siamo spacciati?

    in fondo mi domando anche sa ha un senso scrivere queste cose...
    Non ci crederai, ma anch'io sto vivendo la stessa situazione e noto le stesse cose

    Certe volte credo che potrei risolvere questo mio stato di insoddisfazione latente costruendo una nuova storia (tu sei single da poco, io da molto), ma non so o non credo che sia la soluzione

    Come hai detto tu stesso, probabilmente l'equilibrio interiore dobbiamo trovarlo dentro di noi, non possiamo farlo dipendere dagli altri o dalle circostanze esterne
  5. #5
     Colonnello C.te
     
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    Re: la crisi del terzo millennio

    Ciao Paolo!
    Ho letto con interesse quello che hai scritto sulla crisi del terzo millennio.
    Confermo pure io che in giro c'è tutto questo malessere,ti dico che vedo aumentare vertiginosamente episodi di insofferenza e cattiveria nei confronti del prossimo e secondo me tutto scaturisce dal nn essere in pace con se stessi.
    Hai fatto bene a soffermarti a ragionare su questo,ora,ho visto e so bene con quanto ardore ti scagli sulle "scelte" e su "alcuni" rappresentanti della chiesa.
    Cio' che sto per chiederti,mi preme sottolinearlo,nn è andargli incontro.Non sono nessuno per chiederti questo,piuttosto, così come osservi attentamente gli avvenimenti che ci circondano per trarne conclusioni,di avere una visione piu ampia delle cose.
    Per fare questo,ecco,con umilta' voglio chiederti di rileggere qualche brano del Vangelo.Così,a caso,nn è necessario iniziare da un punto preciso basta semplicemente aprire una pagina a caso e leggere.Ti prego nn prendere questa mia come una presa in giro,lo so che amo fare il burlone e scherzare a volte oltremodo ma ora no non adesso e non con te dopo cio' che ho letto.Ho visto in te una gran "sete" di risposte e,giacchè trovandomi nella tua identica condizione anni orsono in tal modo le ho trovate,mi sono sentito di indicarti una soluzione.
    Con serenita'.
    Sappi che puoi trovarmi sempre per qualsiasi discussione,sono un po' ignorante per cui magari nn avro' molto da offrire..ma quel poco che ho te lo porgo volentieri.
    Ciao!
    NOLI VIDERE, SPECTA
  6. #6
     Maresciallo
     
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    Re: la crisi del terzo millennio

    Quote paolovaldo ha scritto:
    dopo una lunga storia (una vita) da un pò di tempo sono tornato single

    chi mi conosce lo sa.

    ma non è di questo che voglio parlare (sono cose personali e non è questo il luogo adatto).

    questa premessa solo per dire che questo mio cambio di stato mi ha inevitabilmente permesso di conoscere e frequentare molte nuove persone, e rinsaldare vecchie amicizie che nel tempo si erano un pò sbiadite.

    mi sono ritrovato in una specie di limbo in cui, nella ricerca di un nuovo equilibrio esistenziale, ho avuto la possibilità di avere un ruolo di "spettatore" verso il mondo che mi circonda.

    avendo imparato (magari non ancora del tutto) ad apprezzare il piacere di stare da solo, mi ritrovo ad osservare con più attenzione e curiosità le persone che mi capita di conoscere, giorno dopo giorno, e mi rendo conto sempre di più che c'è qualcosa che non va.

    mi ritrovo sempre di più a constatare che viviamo in una società di persone insoddisfatte, deluse dalla vita, tristi, frustrate.

    vedo coppie allo sbando, che vorrebbero farla finita ma non sanno come fare, persone che si sentono prigioniere in un ruolo che non vogliono più, persone che sono dominate dalla paura di essere libere da condizionamenti, persone stressate che non sanno più vivere quello che la loro natura gli suggerirebbe di fare....

    io, un pò come tutti, sono sempre alla ricerca di un equilibrio interiore, e faccio fatica, cavolo se faccio fatica... ma ogni giorno che passa devo constatare che attorno a me si muove un'umanità che non è felice, per un motivo o un altro, anche (a volte soprattutto) chi apparentemente sta bene nasconde inquietudini di cui forse non è neanche consapevole...

    da un pò mi sto interrogando su queste cose e ancora non so se c'è una risposta...

    perchè scrivo queste cose? non lo so, non sono neanche triste, ma un pò pensieroso sì...

    a volte penso che la vita potrebbe essere molto più semplice di quello che pensiamo e invece no, sembra che facciamo apposta a crearci dei problemi.



    e non posso fare a meno di chiedermi continuamente:

    ma perchè tanta infelicità?

    quando ci siamo persi?

    c'è ancora speranza per noi o siamo spacciati?

    in fondo mi domando anche sa ha un senso scrivere queste cose...
    Come darti torto..... Credo sia tutta colpa di questa società ormai drogata dal voler apparire e non di essere.
    Io qualche hanno fa ho fatto una scelta proprio perchè sentivo nascere dentro di me una crescente insoddisfazione, la mia vita quotidiana era volta sempre di più all arrivismo professionale lasciando spesso per strada valori morali che oggi sto riacquistando.
    Tutto ciò lo sto ottenendo all estero dove mi sono fatto conoscere per ciò che sono e non certo per quello che posso apparire.
    Se mi posso permettere un suggerimento prova anche tu a cambiare magari non come ho fatto drasticamente io ma almeno prova a cambiare abitudini a frequentare gente nuova e a leggere qualche buon libro vedrai che le cose andranno meglio.
    P.S.
    Quando ritorno nei luoghi frequentati da adolescente mi sento felice mi nasce spontaneo sorridere e la giornata migliora decisamente

    C O R R A D O V I T A L E
  7. #7
     Maggiore
     
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    Re: la crisi del terzo millennio

    AMICO MIO,
    con tutto il rispetto per Mozzi, più che un vangelo ti serve uno spritz! :ahahah:

    Ma questo so che lo sai e che lo berremo insieme appena possibile.

    Sai che negli ultimi mesi ho sofferto molto, sai che, come dice la nostra poetessa preferita , bisogna pensare al positivo. Grande Pat!

    Ho imparato in queste settimane che la vita è molto più semplice di quello che pensiamo. Spesso ci lasciamo trasportare degli eventi, dallo stress del lavoro, dal programmare tutto. Costringiamo noi stessi a costruirci un futuro che magari manco sappiamo se ci sarà mai, per noi. Poi in un attimo tutto vacilla. Uno scossone ti riporta alla realtà del presente costringendoti a viverlo con intensità e ti rendi conto che il programmare anche quello che farai l'ora successiva potrebbe essere inutile.

    Ho apprezato a godermi anche un solo minuto perchè il successivo poteva non esserci o magari poteva essere di sofferenza.

    Forse non la felicità potrebbe essere in questo stesso momento vicino a noi e non la vediamo. Forse ci siamo persi nel momento in cui il presente non ha avuto valore e abbiamo investito solo sul futuro, sognandolo e mai realizzandolo.

    - Ricordo quella notte con gli altri in cui giocavamo e parlavamo di film..



    - Leggevo mentre aspettavo "il futuro": Spingendo la notte più là di Mario Calabresi. Nel suo dramma ho percepito una grande serenità, una dignità che non pensavo fosse possibile.

    Grazie per avermi donato emozione con le tue parole. Il presente di cui parlo è fatto anche di questo apprezzare piccole cose che nascondono grandi realtà.

    Ne esco più forte e sereno ora che intravedo la terra dopo questo lungo viaggio nella tempesta.
    Io sono napoletano
  8. #8
     Colonnello
     
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    Re: la crisi del terzo millennio

    Quote paolovaldo ha scritto:
    dopo una lunga storia (una vita) da un pò di tempo sono tornato single

    chi mi conosce lo sa.

    ma non è di questo che voglio parlare (sono cose personali e non è questo il luogo adatto).

    questa premessa solo per dire che questo mio cambio di stato mi ha inevitabilmente permesso di conoscere e frequentare molte nuove persone, e rinsaldare vecchie amicizie che nel tempo si erano un pò sbiadite.

    mi sono ritrovato in una specie di limbo in cui, nella ricerca di un nuovo equilibrio esistenziale, ho avuto la possibilità di avere un ruolo di "spettatore" verso il mondo che mi circonda.

    avendo imparato (magari non ancora del tutto) ad apprezzare il piacere di stare da solo, mi ritrovo ad osservare con più attenzione e curiosità le persone che mi capita di conoscere, giorno dopo giorno, e mi rendo conto sempre di più che c'è qualcosa che non va.

    mi ritrovo sempre di più a constatare che viviamo in una società di persone insoddisfatte, deluse dalla vita, tristi, frustrate.

    vedo coppie allo sbando, che vorrebbero farla finita ma non sanno come fare, persone che si sentono prigioniere in un ruolo che non vogliono più, persone che sono dominate dalla paura di essere libere da condizionamenti, persone stressate che non sanno più vivere quello che la loro natura gli suggerirebbe di fare....

    io, un pò come tutti, sono sempre alla ricerca di un equilibrio interiore, e faccio fatica, cavolo se faccio fatica... ma ogni giorno che passa devo constatare che attorno a me si muove un'umanità che non è felice, per un motivo o un altro, anche (a volte soprattutto) chi apparentemente sta bene nasconde inquietudini di cui forse non è neanche consapevole...

    da un pò mi sto interrogando su queste cose e ancora non so se c'è una risposta...

    perchè scrivo queste cose? non lo so, non sono neanche triste, ma un pò pensieroso sì...

    a volte penso che la vita potrebbe essere molto più semplice di quello che pensiamo e invece no, sembra che facciamo apposta a crearci dei problemi.

    e non posso fare a meno di chiedermi continuamente:

    ma perchè tanta infelicità?

    quando ci siamo persi?

    c'è ancora speranza per noi o siamo spacciati?

    in fondo mi domando anche sa ha un senso scrivere queste cose...
    ..dopo ogni tempesta ritorna il sereno..sù con il morale, amico Paolo, che comunque di cose belle ne succedono..spesso io e mia moglie abbiamo violente discussioni con reciproche offese personali..ma poi, piano piano, grazie anche all'amore, tutto passa..
    Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.
    Giuseppe Moscati
  9. #9
     Colonnello C.te
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    Re: la crisi del terzo millennio

    Quote paolovaldo ha scritto:

    mi sono ritrovato in una specie di limbo in cui, nella ricerca di un nuovo equilibrio esistenziale, ho avuto la possibilità di avere un ruolo di "spettatore" verso il mondo che mi circonda.


    quoto questa parte!è una sensazione che ho imparato a conoscere benissimo circa un anno fa!
    succede penso quando le nostre piccole certezze, i nostri piccoli pilastri e i nostri piccoli punti di riferimento cedono e si sgretolano.... e a volte sei lì che li vedi sgretolare e non ci puoi fare nulla e ti senti impotente.

    il limbo, uno strano posto, un posto che è fastidiosissimo per persone che comunque sono abituate ad agire... però a volte spaccarsi la testa non serve... a volte è giusto fermarsi, sedersi, aspettare, osservare, capire... e poi con calma la strada la si trova... intestardirsi a voler partire subito non serve a molto... io almeno me la sono vissuta così...

    L'insoddisfazione invece di cui tu parli c'è, è tangibile ed è molto forte, molte persone non sono più capaci di apprezzare le cose semplici... a volte penso che vorrei scappare.... non so dove e non so nemmeno in cerca di cosa... però non sempre è possibile prendere e mollare tutto e soprattutto la vita non è un film... dove magari il protagonista alla fine riesce ad avere il lieto fine....


    boh paolo... io ho buttato giù quello che mi passava per la testa seguendo la tua onda... sto pensando molto e da molto tempo...
  10. #10
     Maresciallo
     
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    Re: la crisi del terzo millennio

    Quote paolovaldo ha scritto:

    c'è ancora speranza per noi o siamo spacciati?

    in fondo mi domando anche sa ha un senso scrivere queste cose...
    Domani arriverà lo stesso!
    Non posso che regalarti questo:




    Chi ha paura della verità?

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