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Discussione: Via le croci
  1. #1
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    Via le croci

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=355225

    Via le croci dal cimitero: danneggiano l’ambiente
    di Emanuele Conti

    A Lugo di Romagna la croce sparisce dalle lapidi. Lo stabilisce una delibera della giunta comunale, datata 6 maggio. Il documento dichiara guerra ai simboli sulle tombe: è vietato l’emblema della cristianità ma son pure vietate la stella di Davide e la mezzaluna islamica così come l’eventuale stemma di famiglia. Bandite dalla nuova area del cimitero anche poesie, motti e dediche varie, fosse anche l’innocuo «la vedova inconsolabile lo ricorda con tanto amore».
    L’allegato tecnico alla rivoluzionaria seduta di giunta non lascia dubbi. Al punto 3, relativo ai dati anagrafici, stabilisce che «le scritte ammesse sulla lapide sono due». Cioè: «Nome e cognome, data di nascita e morte». Stop. O, meglio, la maggioranza guidata dal sindaco Raffaele Cortesi (Pd) si dilunga sull’altezza dei caratteri, sul carattere tipografico di stampa, sull’allineamento a destra ma niente dice su quelle due assi incrociate che da sempre accompagnano nell’aldilà i lughesi nonché qualche miliardo di esseri umani. Anzi, Cortesi e compagni qualche riga sotto ribadiscono che «la data di nascita e quella di morte non deve essere precedute da alcun simbolo». Una prosa in linea con le disposizioni: contenuto e forma se ne infischiano delle tradizioni, siano religiose e o grammaticali.
    La fotografia del defunto, quella sì, è ammessa. Per lo meno fino a quando a qualche assessore non verrà in mente che si rischia una violazione della privacy o di chissà che cosa. Ma anche con le immagini c’è poco da scherzare: l’allegato sentenzia che «la cornice che contiene la fotografia raffigurante il defunto dovrà essere rigorosamente in metallo cromato non lucido e di dimensioni massime pari al formato A6 verticale».

    La massima libertà concessa dalla singolare livella lughese è quella di piazzare una pianta sulla singola sepoltura. «Anche ad arbusto». Consapevoli di essersi spinti un po’ oltre, gli amministratori romagnoli hanno pensato bene di vietare qualsiasi sistema di illuminazione votiva.

    Il pacchetto di norme, che vale esclusivamente per le tombe a terra della nuova zona del cimitero, ha fatto sobbalzare sulla sedia tutti i religiosi locali, a cominciare dal vescovo Tommaso Ghirelli. Il prelato, per ora, si è chiuso in un prudente silenzio, in attesa di sviluppi. A farsi sentire è stato invece il Pdl locale che per bocca del candidato Franco Della Corte ha bollato la decisione di Cortesi - in corsa per la rielezione a sindaco - come «assurda». «E non è solo una faccenda di libertà religiosa - osserva l’esponente del Pdl - ma di espressione nel senso più ampio».

    Eppure dopo il patatrac qualcuno ha provato a metterci una pezza. Il progetto, spiega il vicesindaco cattolico Fausto Cavina, andrebbe valutato in termini di «omogenizzazione tipologica», «arredo» uniforme e «funzione». Giusto quella: «La funzione del verde dovrà nel tempo prevalere sull’edificato». Insomma, la croce è stata bandita a causa di una profonda sensibilità ambientalista. Vuoi mettere la spiritualità dell’arbusto?

    Cavina prova pure a negare l’evidenza: «A nessuno è mai venuto per la testa di mettere un divieto di porre insegne religiose». Il vicesindaco parla di «semplici indicazioni finalizzate a omogeneizzare gli elementi cercando di limitare, per quanto possibile, l’effetto di disomogeneità». Peccato ci sia la delibera di giunta a smentirlo. E soprattutto qualcuno ha già scoperto gli altarini (quei pochi rimasti, naturalmente). A spiegare come in effetti stanno le cose è l’avvocato Alessandra Nannini, dell’Adiconsum della provincia di Ravenna: «Un cliente si è rivolto a noi per protestare verso un regolamento che gli negava di mettere una semplice croce sulla lapide di un familiare defunto». Emblematica la risposta degli addetti comunali: «Dicono che la scelta di evitare segni sia stata presa per non urtare le diverse sensibilità religiose». Intanto il sindaco, consapevole di averla fatta grossa, sta meditando di scrivere una lettera ai parroci per tranquillizzarli sulle sue intenzioni. Perché i morti, croce o non croce, non votano ma i cattolici a Lugo hanno ancora un certo peso elettorale. Specie la settimana prima del voto.

  2. #2
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    Re: Via le croci

    In coerenza con quanto affermato nell'altro topic non ho alcuna difficoltà ad affermare che il Sindaco e l'intero Consiglio Comunale sarebbero da mandare a casa a calci nel

    La differenza è che se una cosa del genere l'avesse fatta Don Chisciotte da Arcore, accortosi della caxxata, avrebbe cominciato ad affermare che lui non c'entrava nulla, che era stata una manovra della sinistra che di soppiatto si era infiltrata in Consiglio Comunale ed aveva emesso una siffatta ordinananza e che la solita stampa di sinistra filokomunista e corrotta ne aveva dato risalto

    Il problema vero sta però nel fatto che tutti quelli che lo votano gli avrebbero creduto ed avrebbero sostenuto tale ipotesi
    Non discutere mai con un idiota.....perchè ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

    Edoardo Di Maio - teddydm71 - NSO Member - Sito Web - Pubbicità MasterPipp
  3. #3
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    Re: Via le croci

    Quote teddydm71 ha scritto:
    In coerenza con quanto affermato nell'altro topic non ho alcuna difficoltà ad affermare che il Sindaco e l'intero Consiglio Comunale sarebbero da mandare a casa a calci nel

    La differenza è che se una cosa del genere l'avesse fatta Don Chisciotte da Arcore, accortosi della caxxata, avrebbe cominciato ad affermare che lui non c'entrava nulla, che era stata una manovra della sinistra che di soppiatto si era infiltrata in Consiglio Comunale ed aveva emesso una siffatta ordinananza e che la solita stampa di sinistra filokomunista e corrotta ne aveva dato risalto

    Il problema vero sta però nel fatto che tutti quelli che lo votano gli avrebbero creduto ed avrebbero sostenuto tale ipotesi
    Secondio me non e' questo il punto.
    Il problema che l'idologia ddi sinistra sta sempre a ostacolare religioni e stupide tradizioni....
    Giovanni Castelli www.arecaart.it
  4. #4
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    Re: Via le croci

    All'ombra de' cipressi e dentro l'urne

    confortate di pianto è forse il sonno

    della morte men duro?

    Così inizia il Foscolo, parlando dei sepolcri.

    Così conclude Totò nella "Livella":

    "Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
    T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
    che staje malato ancora e' fantasia?...
    'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.


    Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
    suppuorteme vicino-che te 'mporta?
    Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
    nuje simmo serie...appartenimmo à morte!".


    lapidi,croci candele,fiori sono la consolazione
    degli stipidi .
    La morte è la fine di tutto .Tutto il resto è niente.
    ENNA
    hic transit gloria mundi
  5. #5

    Re: Via le croci

    TI INVITO A FARE LE TUE SCUSE A ME E A TUTTI GLI STUPIDI AI QUALI è MORTO UNO O PIù CARI .

    CHE PORTA FIORI, CHE CELEBRA MESSE ,E CHE LI PIANGE .


    E SE TU DICI CHE SIAMO STUPIDI .........AD UN OFFESA RIVOLTA A CHI SOFFRE LA PERDITA DI UNA MADRE , UN PADRE . UN FIGLIO,UNA MOGLIE,UN MARITO.....NON MERITA NON SOLO UNA RISPOSTA ,MA MANCO UNO SPUTO IN FACCIA.

    NEL CASO TU NON L'AVESSI MAI FATTO,QUANDO QUALCUNO POSTA CONDOGLIANZE QUI NEL FORUM EVITA I POST CON, COME IN GENERE FACCIAMO ,PERCHè LA TROVEREI UNA PRESA PER IL
  6. #6
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    Re: Via le croci

    Quote moddizzi ha scritto:
    TI INVITO A FARE LE TUE SCUSE A ME E A TUTTI GLI STUPIDI AI QUALI è MORTO UNO O PIù CARI .

    CHE PORTA FIORI, CHE CELEBRA MESSE ,E CHE LI PIANGE .


    E SE TU DICI CHE SIAMO STUPIDI .........AD UN OFFESA RIVOLTA A CHI SOFFRE LA PERDITA DI UNA MADRE , UN PADRE . UN FIGLIO,UNA MOGLIE,UN MARITO.....NON MERITA NON SOLO UNA RISPOSTA ,MA MANCO UNO SPUTO IN FACCIA.

    NEL CASO TU NON L'AVESSI MAI FATTO,QUANDO QUALCUNO POSTA CONDOGLIANZE QUI NEL FORUM EVITA I POST CON, COME IN GENERE FACCIAMO ,PERCHè LA TROVEREI UNA PRESA PER IL
    Con chi ce l'hai Egidio?
  7. #7
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    Re: Via le croci

    Quote areca2003 ha scritto:
    Secondio me non e' questo il punto.
    Il problema che l'idologia ddi sinistra sta sempre a ostacolare religioni e stupide tradizioni....

    potevi .......pensare....prima di scrivere non credi?
    Marc Marquez è una ME.RD.A
  8. #8

    Re: Via le croci

    Quote Costantino B ha scritto:
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=355225

    Via le croci dal cimitero: danneggiano l’ambiente
    di Emanuele Conti

    A Lugo di Romagna la croce sparisce dalle lapidi. Lo stabilisce una delibera della giunta comunale, datata 6 maggio. Il documento dichiara guerra ai simboli sulle tombe: è vietato l’emblema della cristianità ma son pure vietate la stella di Davide e la mezzaluna islamica così come l’eventuale stemma di famiglia. Bandite dalla nuova area del cimitero anche poesie, motti e dediche varie, fosse anche l’innocuo «la vedova inconsolabile lo ricorda con tanto amore».
    L’allegato tecnico alla rivoluzionaria seduta di giunta non lascia dubbi. Al punto 3, relativo ai dati anagrafici, stabilisce che «le scritte ammesse sulla lapide sono due». Cioè: «Nome e cognome, data di nascita e morte». Stop. O, meglio, la maggioranza guidata dal sindaco Raffaele Cortesi (Pd) si dilunga sull’altezza dei caratteri, sul carattere tipografico di stampa, sull’allineamento a destra ma niente dice su quelle due assi incrociate che da sempre accompagnano nell’aldilà i lughesi nonché qualche miliardo di esseri umani. Anzi, Cortesi e compagni qualche riga sotto ribadiscono che «la data di nascita e quella di morte non deve essere precedute da alcun simbolo». Una prosa in linea con le disposizioni: contenuto e forma se ne infischiano delle tradizioni, siano religiose e o grammaticali.
    La fotografia del defunto, quella sì, è ammessa. Per lo meno fino a quando a qualche assessore non verrà in mente che si rischia una violazione della privacy o di chissà che cosa. Ma anche con le immagini c’è poco da scherzare: l’allegato sentenzia che «la cornice che contiene la fotografia raffigurante il defunto dovrà essere rigorosamente in metallo cromato non lucido e di dimensioni massime pari al formato A6 verticale».

    La massima libertà concessa dalla singolare livella lughese è quella di piazzare una pianta sulla singola sepoltura. «Anche ad arbusto». Consapevoli di essersi spinti un po’ oltre, gli amministratori romagnoli hanno pensato bene di vietare qualsiasi sistema di illuminazione votiva.

    Il pacchetto di norme, che vale esclusivamente per le tombe a terra della nuova zona del cimitero, ha fatto sobbalzare sulla sedia tutti i religiosi locali, a cominciare dal vescovo Tommaso Ghirelli. Il prelato, per ora, si è chiuso in un prudente silenzio, in attesa di sviluppi. A farsi sentire è stato invece il Pdl locale che per bocca del candidato Franco Della Corte ha bollato la decisione di Cortesi - in corsa per la rielezione a sindaco - come «assurda». «E non è solo una faccenda di libertà religiosa - osserva l’esponente del Pdl - ma di espressione nel senso più ampio».

    Eppure dopo il patatrac qualcuno ha provato a metterci una pezza. Il progetto, spiega il vicesindaco cattolico Fausto Cavina, andrebbe valutato in termini di «omogenizzazione tipologica», «arredo» uniforme e «funzione». Giusto quella: «La funzione del verde dovrà nel tempo prevalere sull’edificato». Insomma, la croce è stata bandita a causa di una profonda sensibilità ambientalista. Vuoi mettere la spiritualità dell’arbusto?

    Cavina prova pure a negare l’evidenza: «A nessuno è mai venuto per la testa di mettere un divieto di porre insegne religiose». Il vicesindaco parla di «semplici indicazioni finalizzate a omogeneizzare gli elementi cercando di limitare, per quanto possibile, l’effetto di disomogeneità». Peccato ci sia la delibera di giunta a smentirlo. E soprattutto qualcuno ha già scoperto gli altarini (quei pochi rimasti, naturalmente). A spiegare come in effetti stanno le cose è l’avvocato Alessandra Nannini, dell’Adiconsum della provincia di Ravenna: «Un cliente si è rivolto a noi per protestare verso un regolamento che gli negava di mettere una semplice croce sulla lapide di un familiare defunto». Emblematica la risposta degli addetti comunali: «Dicono che la scelta di evitare segni sia stata presa per non urtare le diverse sensibilità religiose». Intanto il sindaco, consapevole di averla fatta grossa, sta meditando di scrivere una lettera ai parroci per tranquillizzarli sulle sue intenzioni. Perché i morti, croce o non croce, non votano ma i cattolici a Lugo hanno ancora un certo peso elettorale. Specie la settimana prima del voto.

    NON POTENDO cambiare le opinioni ai vivi se la prendono con i morti che opinioni non ne hanno più ......VERGOGNA
  9. #9
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    Re: Via le croci

    Quote teddydm71 ha scritto:
    Con chi ce l'hai Egidio?
    con lo stesso quotato da me
  10. #10

    Re: Via le croci

    Quote euno49 ha scritto:
    All'ombra de' cipressi e dentro l'urne

    confortate di pianto è forse il sonno

    della morte men duro?

    Così inizia il Foscolo, parlando dei sepolcri.

    Così conclude Totò nella "Livella":

    "Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
    T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
    che staje malato ancora e' fantasia?...
    'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.


    Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
    suppuorteme vicino-che te 'mporta?
    Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
    nuje simmo serie...appartenimmo à morte!".


    lapidi,croci candele,fiori sono la consolazione
    degli stipidi .
    La morte è la fine di tutto .Tutto il resto è niente.
    il mio post precedente è per il signor occhini nella foga non ho quotato(euno)

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