Ho avuto modo di ascoltarlo e, per descrivertelo, faccio mio il pensiero di Bebo Moroni (che forse, da appassionato, avrai già letto):
l T-Amp è il tassello di un domino, la tessera di un mosaico se preferite, che devono essere necessariamente ampliati per giungere ad un "oggetto amplificatore" davvero credibile. Anche la convenienza del suo prezzo viene leggermente ridimensionata se intendiamo alimentarlo adeguatamente e costruirgli un involucro più consono ad un oggetto che se intende davvero essere credibile ed autorevole, deve esser capace di essere immune ai disturbi esterni e di durare nel tempo. Insomma il T-Amp non è in grado di sostituire alcun amplificatore che io conosca, e pur suonando oggettivamente meglio della gran parte degli ampli integrati economici in commercio NON E’ il Nad 3020, e non potrà mai esserlo.
Dunque merito al T-Amp e a chi l’ha saputo valorizzare, di aver risvegliato un dibattito ormai arrovellato su sempre più esasperanti sofismi, e battagliato in sciocche guerre di posizione. Ma noi non per arroccamento bensì per intima convinzione, ci sentiamo liberi di continuare a pensare che la "vera" alta fedeltà sia un’altra cosa. E ci sentiamo al contempo liberi di giocare con questa straordinaria piccola palestra del suono, a patto di non auto-convincerci che piloterà straordinariamente le nostre Thiel o le nostre Martin Logan, ma nemmeno le nostre Tablette
Il suo punto debole è la sua semplicità...
In un settore in cui è importantissima la qualità dei cablaggi, il percorso del segnale, i componenti ed un miliardo di altri fattori, non è possibile pensare che il T-Amp sia la soluzione a tutti i problemi.
Molti l'hanno soprannominato "l'ammazza-giganti" ma onestamente non lo accosterei neanche di striscio ad uno qualunque di questi giganti (vedi Naim, Esoteric, T+A, Accuphase ecc... ecc...).
E' un buon esperimento, può essere divertente, ma secondo me nulla di più...
A me ha dato un senso di "poco realistico".
Le frequenze basse vanno via via scemando, la scena sonora è poco credibile...il "calore" non esiste.
E' come quando iniziarono ad uscire gli amplificatori a stato solido...
Erano la svolta, il miracolo della tecnologia.....salvo poi tornare anni dopo a dare il massimo valore audiofilo ai "vecchi" amplificatori a valvole.
Forse mi piace crederlo da "spendaccione" amante del suo costoso Lettore Audio-Analogue, del suo costoso Pre Audio-Analogue, del suo molto costoso Finale Audio-Analogue, e delle sue costosissime Sonus Faber Cremona M.
Secondo me l'alta fedeltà è un settore che non perdona...
Quando una cosa costa molto, vale molto (tranne in rarissimi casi che riguardano principalmente le piccole case che non hanno nulla da perdere).
La Naim non può permettersi di fare qualcosa di "sbagliato", stesso discorso per l'Accuphase, la B&W e tutti gli altri veri giganti di questo settore.
Visto il numero molto esiguo di persone che hanno accesso a queste macchine-meraviglia, l'errore non è contemplabile...
