Dal 22 ottobre al cinema
Oliver Stone presenta la grande sfida di “Wall Street 2″
http://www.newnotizie.it/2010/10/11/...wall-street-2/
Gordon Gekko più di vent'anni dopo. Un uomo passato dal rampantismo economico dell'America reaganiana al carcere (in Wall Street, 1987), per ritornare in libertà in questo Wall Strett - il denaro non dorme mai, nell'era della Crisi economica per eccellenza. Il film uscirà in Italia il prossimo 22 ottobre, dopo aver ottenuto dei buoni risultati al box-office Usa. "Wall Street è una sfida - ha dichiarato Oliver Stone -: se avessi voluto solo fare un sequel per ragioni economiche, l'avrei fatto negli anni '90. Viceversa, spero che gli anni '80 del rampantismo e della speculazione siano finiti nel 2008. Una volta per tutte. Le banche sono diventate quel che era Gordon Gekko: hanno giocato e speculato con assoluta disinvoltura".
Non solo un sequel, dunque, ma un film storicamente contestualizzato che mette alla berlina il sistema bancario, ritenuto tra le principali cause della Crisi con la C maiuscola. Il protagonista, però, è sempre Michael Douglas, odioso quanto affascinante nei panni di Gekko. "Nel primo film Gekko era un egoista, un ******** - ha dichiarato Stone - ora è invecchiato, si sente solo e dimostra che un pezzetto di cuore ce l'ha. Lui è astuto e geniale, vuole rientrare a tutti i costi nel mondo della finanza e frega la figlia perché si sente giustificato. Non amo il suo personaggio - ha confessato Stone - ma Michael Douglas lo ha reso affascinante. In questo periodo in cui va di moda essere negativi io sono ottimista e ho fatto un film che parla di fiducia. La gente tradita dalle banche non si fida più, così come i protagonisti che si mentono e si tradiscono a vicenda. Poi arriva però il lieto fine, anche per merito di Gekko". Come? "L'amore trionfa perché ritrova la fiducia", ha concluso con parole insolitamente smielate il regista americano.
Tra le numerose tematiche trattate dal film (che vede nel cast anche Shia LaBoeuf , Carey Mulligan e Frank Langella), c'è anche la produzione di energie alternative: "Se proprio ci deve essere – il capitalismo ha bisogno periodicamente di galvanizzarsi, ma io sono per un'economia più lenta ma autenticamente produttiva, con basi solide - mi auguro che la nuova bolla speculativa riguardi le energie alternative, perché oggi a dominare sono i banchieri-petrolieri. Comunque, la proposta di legge sulle energie rinnovabili di Obama non è passata, e non è solo un problema americano".
Stone non ha invece fatto nessun cenno, presentando il film, alle condizioni di salute di Michael Douglas, che di recente aveva reso noto con una confessione-show da David Letterman di essere malato di cancro alla gola. Lo stesso attore si era comunque dichiarato ottimista, rendendo noto di avere - stando al parere dei medici - "almeno l'ottanta per cento di possibilità". Tutti con le dita incrociate per Douglas, allora.
Stone ha colto l'occasione per presentare brevemente anche il suo prossimo progetto per la tv: si tratta di Untold History of America. Una serie-documentario in dieci episodi, "un quadro dal 1900 al 2010 - ha dichiarato Stone - sulla crescita di un impero e sulla storia segreta mai raccontata. Molti si sono già dimostrati interessati ad acquistarla, soprattutto i Paesi in via di sviluppo, ma a me preme che lo vedano i giovani affinché possano imparare quel lato della storia che è sempre stato tenuto nascosto".




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