Risorgeremo tutti e per sempre
CORRELAZIONI
Il giudizio di P. Odifreddi e di Stefano Bettini
La " fisica dell'immortalità" di Frank Tipler
Il Tempo a disposizione è infinito. Ciò rende matematicamente possibile che si verifichi ogni evento, anche quelli che oggi appaiono impossibili.
Per esempio: è scientificamente credibile che la natura permetta in qualche modo l'immortalità?
Secondo Frank Tipler, che non è un prete ma un matematico e fisico, sì!
L'universo, che oggi è in costante espansione, è destinato a collassare; questo almeno è quanto pensava Albert Einstein, di cui Tipler condivide la teoria, quando citava l'universo curvo e chiuso. Arrivato a un massimo dovuto al "freno" del peso totale degli oggetti celesti, l'espansione si fermerà e, come in un film visto all'incontrario, l'universo tornerà indietro e si condenserà in un punto molto piccolo e inimmaginabilmente denso.
In realtà c'è anche una teoria opposta che, partendo dal principio che la massa totale dell'universo non è così elevata da frenarne l'espansione, afferma che l'universo si espanderà all'infinito, e che tutte le sue componenti (stelle, pianeti, vita, ecc.) sono destinate a "spegnersi" in un gelo eterno.
Ma torniamo a Tipler. L'universo retrocederà quindi fino a un punto unico e denso (punto "Omega") che qualcuno potrà identificare in un'entità creatrice.
In questo punto, il collasso dell'intero universo coinvolge ogni bit delle informazioni presenti in esso; informazioni che "torneranno indietro" come tutto il resto, ripristinandosi.
Non si tratta di una "resurrezione" di natura spirituale, ma di un processo di fisica quantistica, sebbene portato all'esasperazione. Giacché è un ricongiungimento "quantico" di ogni informazione con ogni altra.
Tale enorme "mega-chip" (il punto Omega) conterrà quindi l'intero sapere accumulato, ogni conoscenza; tanto che arriverà a possedere il potere della "creazione" tipico, peraltro, della natura; creazione intesa come programmazione materia/energia.
Qui la fisica sfocia nella metafisica. Secondo Tipler, l'"Io" (qualcuno dirà "anima") di ciascuno di noi è solo un programma quantistico che gira sull'hardware detto cervello. Quando il cervello muore, i suoi "fantasmi quantici" (tracce come quelle delle registrazioni su nastro) gli sopravvivono. Ma, avendo avanti a sé un tempo infinito, essi vanno in cerca di un ricongiungimento che li faccia migliorare fino alla perfezione. E lo troveranno nel Punto Omega.
Pascal pensava che, di fronte all'infinito, tutto poteva essere probabile. L'immaginazione al servizio dell'immortalità, però, risiede nell'enorme egocentrismo della specie umana. Ci sentiamo una specie superiore perché siamo stati indotti a pensarlo dalla religione, che ci ha voluti definire figli prediletti del Creatore. Ma cosa accadrebbe se ci rendessimo tutti conto di essere animali nient'affatto speciali? Infondo, non sappiamo neppure volare, mentre gli uccelli sì. Non vediamo, non sentiamo, non odoriamo bene quanto molti altri animali. E i paragoni che ci vedono perdenti potrebbero continuare a lungo...
http://www.calogeromartorana.it/tipler.htm




S.tenente
Magg. C.te
recluta
di gallina.....
Colonnello C.te

Generalessa rosa

