Lei uccise il marito, lui la moglie
Si sono sposati in carcere
Tra Luca Zambelli, condannato a 18 anni, e Francesca Brandoli, all'ergastolo, l'amore è nato in sala colloqui
«Galeotto»fu un incontro in carcere, in sala colloqui. Lì sboccio l'amore tra Luca Zambelli e Francesca Brandoli, entrambi detenuti per omicidio: della moglie, lui; del marito, lei. I due, adesso, sono marito e moglie. Il matrimonio, con rito civile, è stato celebrato ieri nel carcere bolognese della «Dozza». Al matrimonio non ha partecipato nessun familiare. Anzi la madre dello sposo, nelle scorse settimane, aveva chiesto al sindaco di Bologna Virginio Merola di non celebrare le nozze
. Ma l'amministrazione, dopo aver provveduto a tutte le verifiche necessarie, non ha potuto opporsi alla volontà degli sposi.
I DELITTI - Entrambi i delitti risalgono al 2006. Zambelli, elettricista di 42 anni di Sassuolo, uccisi con 21 coltellate la moglie Stefania Casolari, dopo una lite, ed è stato condannato a 18 anni in appello. La Brandoli, 38 anni, uccise insieme all'amante l'ex marito Christian Cavaletti a Reggiolo, nel reggiano, aggredendolo, servendosi anche di un martello, sotto casa dopo che il giudice gli aveva affidato i due figli. Per lei il giudice ha deciso la pena dell'ergastolo.
L'AMORE - I due si conoscevano da prima, ma l'amore è scoppiato in carcere. Dopo l'incontro in sala colloqui, hanno cominciato a scriversi e a vedersi una volta al mese. Non sarà comunque una vita fianco a fianco, la loro: gli incontri, dopo le nozze, non possono comunque superare i sei al mese. Lei fa attività di volontariato nella biblioteca della Dozza e per la semilibertà dovrà aspettare circa vent'anni. Lui deve scontarne ancora 12.
Redazione on line
24 agosto 2011




T. Col. C.te
fu un incontro in carcere, in sala colloqui. Lì sboccio l'amore tra Luca Zambelli e Francesca Brandoli, entrambi detenuti per omicidio: della moglie, lui; del marito, lei. I due, adesso, sono marito e moglie. Il matrimonio, con rito civile, è stato celebrato ieri nel carcere bolognese della «Dozza». Al matrimonio non ha partecipato nessun familiare. Anzi la madre dello sposo, nelle scorse settimane, aveva chiesto al sindaco di Bologna Virginio Merola di non celebrare le nozze
. Ma l'amministrazione, dopo aver provveduto a tutte le verifiche necessarie, non ha potuto opporsi alla volontà degli sposi.

