We are the sons and daughters of all the freedom fighters.
And there are still many rivers to cross.
Hands in the air, screaming loud and clear for freedom, justice and equality.
There is no black or white, there is only right and wrong.
We are unknown heros, we are flesh and we are blood.
We are the great future.
We need to get back to the joy of living.
We are five fingers of an empty hand.
But together, we can also be the fist.
Sometimes change can be as simple as two hands reaching for one another.
Clap your hands.
Già me lo vedo.
Buongiorno colleghi,
sono nuovo del forum, ma vi seguo da molto tempo, sono infatti ben più di 48 ore che ho iniziato ad interessarmi di aviazione civile e militare.
Da piccolo passavo intere giornate a guardare le anatre volare e credo di aver capito molte cose.
In merito al disastro aereo della Germanwings vi dico subito che non credo ad una sola parola della ricostruzione ufficiale e vi espongo subito tutti i miei dubbi:
1) Vi sembra normale che prima ci dicono che è fondamentale il ritrovamento della scatola nera, poi invece ci fanno vedere un rottame arancione?
2) Quando uno si vuole suicidare si sdraia sulle rotaie del treno, mica aspetta di diventare maggiorenne, prendere la licenza da macchinista, aspettare che il collega vada in bagno per poi far deragliare il treno. Non era più facile per Lubitz sdraiarsi sulla pista di atterraggio?
3) E' possibile che ad un certo punto si sia spento tutto e Lubitz non abbia visto la montagna?
4) Se un pilota è depresso, tutta la cabina è depressurizzata?
5) Secondo voi, la ex fidanzata di Lubitz è ancora libera?
Sono iscritto anche ad un altro forum dove le mie teorie hanno avuto ampio seguito, se cercate i miei post, io sono quello che ha vinto la Challenge.
Buon proseguimento e come si usa dire fra noi piloti, in culo alla cicogna.
Piove sui giusti e sugli ingiusti.
Che il torneo challenge sia un postaccio è fuori da ogni dubbio.
E' un ricettacolo di psicocartinari, cronofrenici, geobulimici, aleopatici e nevrastitici
(D. Piergentili)