Ieri (lunedì 24 novembre), ero invitata al matrimonio di uno dei miei più cari amici, che ha sposato una ragazza Kazakha.
Un matrimonio molto bello dove si sposavano due culture e due tradizioni differenti.
Un miscuglio di sapori ed emozioni antiche e soprattutto un momento di autentica commozione quando è stata rispettata la tradizione kazhaka che vuole che lo sposo inviti la sposa (bellissima nell'abito bianco)al centro della sala da ballo per aprire le danze con il walzer del compositore moldavo Eugene Doga, che io non avevo mai avuto il piacere di ascoltare.
Il walzer è struggente, bellissimo, di una malinconia infinita.
Vedere la sposa e lo sposo volteggiare nella pista è stato un momento bellissimo.
Vi invito ad ascoltare questo walzer con attenzione, chiudete gli occhi, è un crescendo di note che mi hanno commossa, hanno smosso qualcosa nel mio intimo, e vi chiedo di darmi il vostro giudizio.![]()
Immaginate la scena, una sala da ballo grandissima, gli invitati intorno, lo sposo al centro che invita la sua sposa, lei bellissima, una ragazza di etnia mongola con un sorriso delizioso e due occhi stupendi. Un fisico da top model, un bellissimo abito bianco..ed il walzer di Doga.
Lo ammetto...ho il cuore tenero![]()
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T. Colonnella
)al centro della sala da ballo per aprire le danze con il walzer del compositore moldavo Eugene Doga, che io non avevo mai avuto il piacere di ascoltare.
Essere in te, capire se
Colonnello C.te
Generale CSM





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