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Discussione: Via le croci
  1. #21
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    Re: Via le croci

    Quote fortitudo ha scritto:
    ma non esistono già cimiteri senza simboli?chi vuole può liberamente farsi seppellire in cimiteri non religiosi.

    L'ordinanza è di quelle 'diciamo una vaccata qualsiasi purchè si parli di me e del mio comune ....lo fanno tutti i sindaci di dx e sx (quelli che vogliono avere una ribalta,ovviamente)....mania di protagonismo si chiama
    ma i cimiteri non sono religiosi..è il comune senso cristiano della maggior parte degli italiani a far sì che ci siano croci e quant'altro sulle tombe dei loro cari..a Roma, se non vado errato, c'è un settore dedicato esclusivamente a defunti di religione ebraica..certo è che alle volte si assiste a delle esagerazioni..ma da qui a impedire addirittura di scrivere frasi del tipo "oensto lavoratore, padre e sposo esemplare, grande giocatore di risiko ( )" è veramente ridicolo..
  2. #22
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    Re: Via le croci

    Quote Costantino B ha scritto:
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=355225

    Via le croci dal cimitero: danneggiano l’ambiente
    di Emanuele Conti

    A Lugo di Romagna la croce sparisce dalle lapidi. Lo stabilisce una delibera della giunta comunale, datata 6 maggio. Il documento dichiara guerra ai simboli sulle tombe: è vietato l’emblema della cristianità ma son pure vietate la stella di Davide e la mezzaluna islamica così come l’eventuale stemma di famiglia. Bandite dalla nuova area del cimitero anche poesie, motti e dediche varie, fosse anche l’innocuo «la vedova inconsolabile lo ricorda con tanto amore».
    L’allegato tecnico alla rivoluzionaria seduta di giunta non lascia dubbi. Al punto 3, relativo ai dati anagrafici, stabilisce che «le scritte ammesse sulla lapide sono due». Cioè: «Nome e cognome, data di nascita e morte». Stop. O, meglio, la maggioranza guidata dal sindaco Raffaele Cortesi (Pd) si dilunga sull’altezza dei caratteri, sul carattere tipografico di stampa, sull’allineamento a destra ma niente dice su quelle due assi incrociate che da sempre accompagnano nell’aldilà i lughesi nonché qualche miliardo di esseri umani. Anzi, Cortesi e compagni qualche riga sotto ribadiscono che «la data di nascita e quella di morte non deve essere precedute da alcun simbolo». Una prosa in linea con le disposizioni: contenuto e forma se ne infischiano delle tradizioni, siano religiose e o grammaticali.
    La fotografia del defunto, quella sì, è ammessa. Per lo meno fino a quando a qualche assessore non verrà in mente che si rischia una violazione della privacy o di chissà che cosa. Ma anche con le immagini c’è poco da scherzare: l’allegato sentenzia che «la cornice che contiene la fotografia raffigurante il defunto dovrà essere rigorosamente in metallo cromato non lucido e di dimensioni massime pari al formato A6 verticale».

    La massima libertà concessa dalla singolare livella lughese è quella di piazzare una pianta sulla singola sepoltura. «Anche ad arbusto». Consapevoli di essersi spinti un po’ oltre, gli amministratori romagnoli hanno pensato bene di vietare qualsiasi sistema di illuminazione votiva.

    Il pacchetto di norme, che vale esclusivamente per le tombe a terra della nuova zona del cimitero, ha fatto sobbalzare sulla sedia tutti i religiosi locali, a cominciare dal vescovo Tommaso Ghirelli. Il prelato, per ora, si è chiuso in un prudente silenzio, in attesa di sviluppi. A farsi sentire è stato invece il Pdl locale che per bocca del candidato Franco Della Corte ha bollato la decisione di Cortesi - in corsa per la rielezione a sindaco - come «assurda». «E non è solo una faccenda di libertà religiosa - osserva l’esponente del Pdl - ma di espressione nel senso più ampio».

    Eppure dopo il patatrac qualcuno ha provato a metterci una pezza. Il progetto, spiega il vicesindaco cattolico Fausto Cavina, andrebbe valutato in termini di «omogenizzazione tipologica», «arredo» uniforme e «funzione». Giusto quella: «La funzione del verde dovrà nel tempo prevalere sull’edificato». Insomma, la croce è stata bandita a causa di una profonda sensibilità ambientalista. Vuoi mettere la spiritualità dell’arbusto?

    Cavina prova pure a negare l’evidenza: «A nessuno è mai venuto per la testa di mettere un divieto di porre insegne religiose». Il vicesindaco parla di «semplici indicazioni finalizzate a omogeneizzare gli elementi cercando di limitare, per quanto possibile, l’effetto di disomogeneità». Peccato ci sia la delibera di giunta a smentirlo. E soprattutto qualcuno ha già scoperto gli altarini (quei pochi rimasti, naturalmente). A spiegare come in effetti stanno le cose è l’avvocato Alessandra Nannini, dell’Adiconsum della provincia di Ravenna: «Un cliente si è rivolto a noi per protestare verso un regolamento che gli negava di mettere una semplice croce sulla lapide di un familiare defunto». Emblematica la risposta degli addetti comunali: «Dicono che la scelta di evitare segni sia stata presa per non urtare le diverse sensibilità religiose». Intanto il sindaco, consapevole di averla fatta grossa, sta meditando di scrivere una lettera ai parroci per tranquillizzarli sulle sue intenzioni. Perché i morti, croce o non croce, non votano ma i cattolici a Lugo hanno ancora un certo peso elettorale. Specie la settimana prima del voto.

    ma dico ma sono tutti scemi??
    StElLiNoStyle
  3. #23
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    Re: Via le croci

    Ribadisco il mio concetto dei simboli , che si mettono nelle lapidi.
    E' da idioti impedirlo, ma è anche inutile averli :tanto sei morto e sepolto e non vedi niente.
    Meglio essere rispettati ed aiutati da vivi.
    Da più di trenta anni faccio il medico ospedaliero e ne ho visto di tutti i colori:
    vecchietti abbandonati dai figli, destinati all'ospizio.Persone, che litigano davanti ai genitori morituri, per l'eredità.Malati terminali ,che non sono aiutati per niente dalle istituzioni.Extracomunitari soli e ammalati, che appena dimessi non sanno cosa fare.Etc.
    Ditemi ora che importanza può avere se poi ci mettete una croce
    ENNA
    hic transit gloria mundi
  4. #24
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    Re: Via le croci

    Quote Costantino B ha scritto:
    ahah..e perchè si sono indignati e offesi quando disse "chi vota a sn è un cojone"?..
    effettivamente ...

    diciamo per il "si sa ma non si dice"

    Lo stesso principio che vogliono far valere oggi per le foto delle orge a villa certosa

    We are the sons and daughters of all the freedom fighters.
    And there are still many rivers to cross.
    Hands in the air, screaming loud and clear for freedom, justice and equality.
    There is no black or white, there is only right and wrong.
    We are unknown heros, we are flesh and we are blood.
    We are the great future.
    We need to get back to the joy of living.
    We are five fingers of an empty hand.
    But together, we can also be the fist.
    Sometimes change can be as simple as two hands reaching for one another.
    Clap your hands.


  5. #25

     Post Re: Via le croci

    Quote euno49 ha scritto:
    Ribadisco il mio concetto dei simboli , che si mettono nelle lapidi.
    E' da idioti impedirlo, ma è anche inutile averli :tanto sei morto e sepolto e non vedi niente.
    Meglio essere rispettati ed aiutati da vivi.
    Da più di trenta anni faccio il medico ospedaliero e ne ho visto di tutti i colori:
    vecchietti abbandonati dai figli, destinati all'ospizio.Persone, che litigano davanti ai genitori morituri, per l'eredità.Malati terminali ,che non sono aiutati per niente dalle istituzioni.Extracomunitari soli e ammalati, che appena dimessi non sanno cosa fare.Etc.
    Ditemi ora che importanza può avere se poi ci mettete una croce

    Abbi pazienza , ma c'è qualcuno che non ha mai letto Lucrezio e nulla sa del pessimismo cosmico ..... più facile allinearsi alle idee altrui piuttosto che ragionare con la propria testa (si fa troppa fatica).


    Questo non toglie che gli amministratori di quel comune siano dei perfetti imbecilli : in Italia vige libertà di pensiero e libertà di culto , garantita dalla Costituzione , per cui quella delibera sarebbe certamente nulla.

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