paolovaldo ha scritto:
infatti... o continente servito o peggio onu dal primo turno???
non mi ispira molto!
paolovaldo ha scritto:
infatti... o continente servito o peggio onu dal primo turno???
non mi ispira molto!
[Il limitare le carte evita sicuramente di giocare molti tris contemporaneamente (con effetti positivi e negativi), ma dubito che limiti il gioco della carta. Al di la' della banale considerazione che basta giocare un tris quando si hanno 7 carte e continuare a fare carta, c'e' una ragione piu' profonda.alobox ha scritto:
La carta e' prevista dal regolamento. E la "cartina" e' il punto di arrivo finale di quella norma, che da' diritto ad una carta se si conquista un territorio. Questa norma, e quella che fa del Risiko un gioco multigiocatore, hanno portato e porterebbero qualunque comunita' evoluta alla sintesi dell'applicazione del regolamento: ottengo carta nel modo che costa di meno, e il modo che costa di meno e' farla "insieme" ad un mio avversario.
Credo che nessuno sappia con certezza quale fosse lo spirito del gioco pensato dall'autore sulla questione specifica, ma una cosa e' invece certa: il gioco della carta era gia' implicitamente previsto nel regolamento, e prima o poi uno studio approfondito del gioco lo avrebbe fatto emergere come l'applicazione migliore del regolamento.
La norma che impedisce di spostare le armate d'invasione portera' prima o poi non ad eliminare il gioco della carta, ma a farlo nel modo che io definisco "per traslazione", cioe' lasciando le due armate o l'armata di presidio sul territorio da cui parte l'attacco, probabilmente tra tre o tutti e quattro i giocatori della partita. Il motivo e' semplice. Sara' il modo piu' economico di ottenere armate per spostarsi. E spostarsi e' importante per 3 giocatori su 4 (quelli in svantaggio), e considerato che spesso il quarto non sa di essere vincente, spesso sara' importante per tutti e 4, sin dall'inizio della partita, cosi' com'e' ora e come sara' finche' la conquista di un territorio dara' diritto ad una carta che dara' diritto ad armate.
Il problema e' che non c'e' differenza individuabile a priori tra l'attaccare per fare carta e attaccare per conquistare. L'unico modo per eliminare il gioco della carta forse sarebbe introdurre la norma che impedisce di spostare le armate di invasione e anche quella che impedisce di lasciarne meno di 3, qualora se ne abbiano piu' di 5 alla fine dell'attacco, sul territorio di partenza. Ma si ottengono due grossi svantaggi. Il primo e' che non si possono piu' abbandonare territori se non al costo di 3 armate (e potrebbe pure starci), il secondo e' che difficilmente si troveranno territori con meno di tre carri, gli attacchi saranno sempre difficili e la partita tendera' ad ingessarsi pesantemente.
Limitare la carta vuol dire limitare anche gli attacchi, perche' sono il modo in cui si fa carta. Mi vengono in mente due soluzioni per eliminare il gioco della carta. Una e' quella che ho gia' proposto precedentemente: limite di carri su tutti i territori meno quattro. La seconda e' il premio di tre armate di rinforzo aggiuntive ogni due turni per chi ha attaccato nei due turni precedenti.
L'aumento generale dei rinforzi (un carro ogni due territori per esempio) non serve, perche' aumenta anche le armate a difesa, ingessando comunque la partita.
Redstar
Manuale di Risiko Redstar - 1 contro 1 - Il Principe delle Stelle e la Principessa di Aldebaran (anche ebook)(autorizzato da Higghe) - ScacchiGiudicare preclude la possibilità di conoscere.
"La mia libertà finisce dove comincia la vostra." - Martin Luther King
Non abbandonerò alcuna partita, per alcun motivo, nemmeno subito dopo lo start. Questa comunicazione è da considerarsi sostitutiva di una analoga comunicazione pre-partita.
http://forum.egcommunity.it/showthre...06#post1124806
Quando diamo un giudizio assoluto (non limitato ad un fatto) su una persona, stiamo in realtà esprimendo il giudizio che abbiamo di noi stessi.
Non ne sono così convinto.alobox ha scritto:
Un cartinaro "puro" non accumula carte.
Chi arriva ad accumulare più di 5 o 6 carte, senza subire conseguenze, direi che sta giocando (salvo alcune isolatissime eccezioni) una partita più che mediocre.
Nessun cartinaro accumulerebbe carte a uffa.
L'evidenza a RisiKo! non inganna...
Fare cartina come strategia, richiede situazioni di gioco che consentano di condurre la partita in una determinata direzione, ma senza dare troppo nell'occhio.
Richiederebbe profilo basso, un bottino di punti non eccessivo, sacrifici per agevolare gli avversari messi peggio di te.
Più in generale bisognerebbe sempre dare l'impressione che ci si sta impegnando mani e piedi per rimettere in sesto la partita, a beneficio di tutti, non solo a proprio vantaggio.
Un compagno di cartina che si rispetti, dovrebbe pretendere la presenza di alcune condizioni per cederla in cambio.
Continuare a dare carta a chi ne ha già un sacco e una sporta (soprattutto se è l'unico ad avere più di un tris), è un errore ingenuo e drammatico che non lascia scampo.
Detto questo, non avrei nulla in contrario nel limitare il cambio a 7, ma non sono convinto incida nello scopo prefissato.
Per limitare la strategia della cartina, credo serva altro, forse neanche delle regole.
L'eccessivo ricorso alla cartina, è frutto di una spasmodica ricerca di scorciatoie per la vittoria finale, senza curarsi minimamente del modo in cui la si potrebbe ottenere.
A mio giudizio, l'uso della funzione spettatore, unita alla possibilità di rivedere le partite, contribuierebbe enormemente a diffondere molto più rapidamente alcuni concetti alla base del gioco e della strategia della cartina.
Probabilmente partite e condotte di gara "particolari" verrebbero stigmatizzate e criticate aspramente, mentre partite memorabili riviste, esaminate e celebrati i vincitori.
In sintesi, credo che la consapevolezza che la propria partita possa avere un pubblico stimoli l'estetica di gioco, limitando progressivamente comportamenti e condotte di gara discutibili.
Piove sui giusti e sugli ingiusti.
Quoto e condivido completamente.fortebraccio ha scritto:
fortebraccio ha scritto:
Quoto tutto senza riserve!
Marc Marquez è una ME.RD.A
Tesi condivisibile, però sappiamo che la funzione spettatore non è cosa di prossima implementazione per diversi motivi. Quindi la soluzione deve essere cercata in altri campi.fortebraccio ha scritto:
Il cambio a 7 non limita forse i cartinari, ma limita l'impatto dei tris sulla partita. è la soluzione definitiva?no, ma è un passo avanti (oltretutto limiterebbe certe pippate e certe partite particolari). Una buona proposta è eliminare l'attacco 1vs1. Questo è sicuramente una proposta da tenere in considerazione visto che una cartina a due è meno conveniente e questo lo rende più "sfondabile". Aggiungici il fatto che non puoi usufruire di spostamento. Resta il problema che non è raro del 4vs1 però. L'obbiezione che si potrebbe fare è che molto difficilmente potrebbe partire all'inizio. Se è questo quello che si vuole limitare allora ok, direi che la componente 7 carte e l'eliminazione dell'attacco 1vs1 sono un buon palliativo, altrimenti bisogna cercare ancora qualcosa d'altro, l'importante però è che sia fattibile (cosa che purtroppo la modalità spettatore e replay attualmente non è).
Ovvio che poi il vero problema non è la cartina, ma i giocatori ed i clan, ma siccome per ovvi motivi non puoi "eliminarli" per la cartina (forse nel secondo caso si, se si sfocia in premeditazione), bisogna trovare qualcosa che ne limiti il "potere".
Prima andavo di fretta, e riscrivendo il messaggio diverse volte di corsa e' venuto a mancare, nell'ultima soluzione proposta, un pezzo. Il premio sarebbe solo per chi attacca senza fare conquista (cioe' per chi non fa carta o cartina e non e' riuscito a conquistare un territorio, ma ci ha provato). Due armate sono troppe, una poco forse, 1,5 non si puo', percio' ecco perche' 3 ogni due turni. Riscrivo la proposta con un solo carro, perche' e' piu' semplice.
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1) Nello spostamento finale non si possono spostare le armate d' "invasione" (Spartac).
2) Se dopo l'attacco finale (che conquista il territorio) l'attaccante dispone di piu' di 5 armate, non ne puo' lasciare meno di 3 sul territorio da cui parte l'attacco.
3) Se si attacca senza conquistare un territorio, nel turno successivo si riceve un'armata di premio (con 9, 10, o 11 territori si ricevono 4 armate, 3 di rinforzo e una di premio).
4) Si attacca sempre con il massimo dei dadi.
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Il punto 2 serve a limitare le armate coinvolte in un gioco della carta per "traslazione" (cioe' in cui si lasciano i due carri sul territorio di partenza, aggirando la regola Spartac). Con questa regola si sarebbe obbligati a fare il gioco della carta attaccando da un territorio con 4, 5, o 6 armate al massimo, rendendo piu' facile "entrare" per chi e' escluso.
Il punto 3 rimborsa uno dei due carri (mediamente) persi dall'attaccante in un attacco singolo ad un territorio difeso da almeno 3 armate e da' un rinforzo in piu' nel turno successivo, che da' piu' possibilita' di tentare una conquista.
Il punto 4 serve per evitare la cartina 1 contro 1 (bento ed altri) ed anche per evitare che si attacchi soltanto per il premio. Senza questa regola perdendo l'attacco uno contro uno ci sarebbe infatti il rimborso completo, vincendo l'attacco si avrebbe addirittura un carro di premio senza aver voluto conquistare o avendo tentato di fare cartina.
Redstar
L'estetica conta nella danza, nel pattinaggio artistico, nella ginnastica artistica, nel nuoto sincronizzato, e discipline analoghe. Da questo punto di vista il Risiko e' piu' simile al tennis, al pugilato, al basket, al calcio, ecc. Il risultato si acquisisce a prescindere dall'estetica e sarebbe dannosissimo introdurre l'estetica nel gioco perche' lo impoverirebbe, nello stesso modo in cui lo fa l'introduzione dell'etica. Non c'entrano nulla. In una "guerra" l'estetica e' del tutto fuori luogo.fortebraccio ha scritto:
La ricerca di scorciatoie per la vittoria finale e' normale, e fa parte dello spirito del gioco. Oppure tu preferisci fare qualche mossa in piu' del necessario, rischiando di perdere quando puoi invece vincere, per curare il "look della partita"?
In una "guerra" e' normale cercare la soluzione piu' facile per vincere, cosi' come in qualunque altro sport peraltro. I maratoneti seguono la linea blu che indica il percorso piu' corto, i piloti di auto e moto di un GP seguono la linea che ritengono piu' rapida, non fanno qualche metro in piu' e non ci mettono qualche secondo in piu'. Se lo facessero volontariamente, di fare una linea meno remunerativa, sarebbero considerati dei cattivi piloti.
Un calciatore non fa qualche palleggio in piu' rischiando di non segnare per far vedere quanto e' bravo, non fa un percorso sul campo piu' lungo di quel che e' necessario. Se lo facesse non sarebbe considerato piu' bravo, ma molto meno bravo. Ecc.
Redstar
Mi chiedevo,pensi che riuscirei a darti l'impressione che mi sto impegnando mani e piedi per rimettere in sesto la partita, a beneficio di tutti, non solo mio vantaggio? Sai,io ci provo sempre a dare quest'impressione,ma spesso gli altri players ingrati sembrano non accorgersi del mio puro altruismo e disinteresse per il risultato finale....specie i players più accorti....fortebraccio ha scritto:
La differenza è che alla base della proposta c'è una motivazione di natura tecnica (carte che possono finire),non etica.....bento81 ha scritto: