Non è vero che ti faccio pena. Qundo si prova veramente pena per qualcuno si è dispiaciuti e di certo non lo si dice all'interessato/a. Sappiamo bene che tu in realtà vuoi insultare. Quel modo di dire, "un filo" pena, la battuta sui capelli, stai cercando una piccola vendetta, una ripicca. Vorresti irritarmi. Se fossimo fisicamente vicini probabilmente cercheresti di darmi uno schiaffo o qualcosa del genere. Hai reazioni comprensibili e coerenti col quadro di te che stai auto-dipingendo. Ma come faccio ad arrabbiarmi? E' impossibile.
Ti seguo con interesse.
Che il torneo challenge sia un postaccio è fuori da ogni dubbio.
E' un ricettacolo di psicocartinari, cronofrenici, geobulimici, aleopatici e nevrastitici
(D. Piergentili)
Lucius apprezzo il tuo intervento : la somma totale delle vittime tutte umane ,senza divisioni è una osservazione più' che corretta.
Voglio però fare notare che se mi espongo cosi,questo accade perchè sento che c'è un disequilibrio nettamente a sfavore dei palestinesi,un popolo che non ha avuto nessuno che li abbia difesi
Questo provoca in me un risentimento che non vuole sminuire le vittime ucraine ma ridare dignità' e valore proprio alle vite dei palestinesi che sono state considerate nemmeno di serie c ,nemmeno di razza umana dai sionisti.
Non hanno goduto delle stessa difesa della democrazia europea ,anzi abbiamo dato armi a israele per massacrarli meglio.
E abbiamo potuto notare come il linguaggio all interno dei tg abbia usato termini differenti
per indicare i crimini russi e israeliani..
il mio sbilanciarmi nel suo non essere corretto,è necessario a rimettere equlibrio ,perchè al momento ancora non c'è abbastanza attenzione per le sorti dei palestinesi vessati da molto prima del 7 ottobre.
Il mio dubitare spiegato nell 'intervento nel quale mi schiero con mozzi, con tanto di video ,si riferisce, e mi sembrava chiaro,alla possibilita' che si potesse usare qualunque mezzo a favore di un certo tipo di narrazione,anche delle mappe di google. Non sarei affatto stupito se avessero usato delle immagini per indicare un luogo e invece siano di un altro,ma nel vostro contenzioso mi sono tenuto fuori perchè non ho la capacità di dimostrare nè una nè l' altra parte.
Mozzi poi usa il termine psico guerra ,per me è guerra ma è differente dal passato,perchè non si combatte solo con armi,ma anche con immagini,linguaggi,narrazioni che in passato non erano cosi velocemente manipolabili come oggi.in questo senso psico è anche mentale.
Sulle vittime purtroppo non possono esserci dubbi.
Di essere socialmente accettabile mi importa poco.
Non ho mai avuto problemi a schierarmi ,soprattutto quando penso di essere nella ragione,
che non vuol dire averla.
Credo che ognuno abbia le sue ragioni,e le questioni siano antiche e complesse.
Per il livello al quale possiamo accedere,inferiore a quello di chi vede da piu' in alto,mi sembra
legittimo dire :anche Bergoglio che aveva detto che la Nato ha abbaiato ai confini della Russia,era putiniano?
Sono putiniani Barbero,Travaglio,Di Battista,Orsini,Odifreddi perche' anch 'essi provano a spiegare che anche la Russia ha le sue ragioni?
Hai ragione:"collaterali "e brutto e suona cinico.
Non sono stato capace di descrivere diversamente come vengono viste le persone da chi fa la guerra e da chi non fa di tutto per evitarla.
Te l ho detto:mi viene il dubbio di non essere capace di esprimermi,che tu non mi capisca e che tu non voglia capirmi apposta,per qualche ragione..
Ho risposto a Lucius sopra sul merito dei miei dubbi.Spero sia stato chiaro.
In quanto alle mie certezze non sono assolute e non sono nate in un pomeriggio.
Sono il frutto di tanti pezzetti di puzzle raccolti quà e là nel tempo,nella vita.
Hanno formato una visione,la mia, che non pretende di essere la verità assoluta ma che mi abita.
Sull antioccidentale io dico che non e' credibile che siano sempre gli altri i cattivi,come non e' possibile che sia sempre colpa di un altro se perdi a risiko.Bisogna prendersi le proprie responsabità e l occidente come ha meriti ha anche colpe enormi nella storia e non bisogna difenderlo a prescindere.
Al corriere serve che ti dica che preferisco il fatto quotidiano?
"Ognuno ha le sue ragioni" è vero. Talmente vero, sempre vero, che non apporta alcun elemento concreto alla discussione. A nessuna. Non trovi sia un po' una facile generalizzazione?
Insomma lo puoi tirare fuori per ogni opinione, ogni pensiero mai generato in ogni epoca e luogo. Sai benissimo che si possono trovare altre persone, degne di attenzione tanto quanto quelle che citi, in grado di spiegare e argomentare che "anche Israele ha le sue ragioni". Insomma giocando così è un eterno pareggio. Perdona il parallelo ludico.
Tornando alla questione più pratica del "collaterali", pur non illudendomi di averti fatto cambiare opinione generale, non era nemmeno questo il mio scopo, mi fa piacere leggere della tua "concessione linguistica" se così vogliamo chiamarla. A presto.
Forse in questo oceano di commenti ti sei perso qualche mio passaggio.
Io non escludo che "qualcuno" possa manipolare le informazioni, anzi ne sono certo.
Non posso escludere che alcune specifiche immagini satellitari possano essere esse stesse manipolate, non lo posso escludere, non sono in grado di provarlo, anche se è abbastanza inverosimile perché esistono sistemi satellitari indipendenti tra loro e che sono collegabili a parti terze diverse e spesso avverse tra loro-,ma quello che conta per me che se anche fosse, sarebbe una manipolazione di mio scarso interesse, proprio perché so che le informazioni di tal genere possono essere manipolare .
Un po' come in un falso d'autore con qualche imperfezione o differenza rispetto all'originale che non mi altera la percezione del quadro nel suo insieme .
Certo si solleva per molti il problema non di poco conto di come filtrare le notizie, come avere un quadro d'insieme perlomeno coerente e verosimile.
Perché il vero problema oggi non sono solo le manipolazioni, le fake news etc etc, ma anche lo spirito critico degli individui che ormai si sta atrofizzando sempre più in maniera inversamente proporzionale all'egoismo strutturale che si manifesta sia a livelli micro che macro.
I tg per esempio non ne guardo da anni se non in casi rarissimi e clamorosi.
Nessuno degli editori televisivi Italiani è credibile, Rai compresa e forse in prima fila .
Sono maniaco del debunk e del controllo delle fonti soprattutto per quello che leggo.
In televisione guardo proprio poco, Splendida Cornice, la Gialappa's e Propaganda quando capita e me la sento.
Il più delle volte ormai evito, perché so che ci saranno testimonianze dirette da scenari di guerra, di sofferenza, di ingiustizie.
I servizi della Mannocchi hanno lo stesso effetto che avevano gli horror quando ero bimbo.
Spesso mi ricollego solo per la top ten finale perché è leggera, e preferisco ridere prima di prendere sonno.
Ho la fortuna di essermi creato delle bolle sociali e culturali negli anni nelle quali riesco ad informarmi.
Sicuramente sono di parte nelle deduzioni, nelle azioni ma almeno sono abbastanza sicuro della bontà delle informazioni che poi elaboro in maniera autonoma, che poi "autonomo" è la definizione che più mi calza anche politicamente.
Ed anche così ho già fin troppi input, troppe info, è un lavoro immane.
Discuto spesso con mio padre che si stramazza di politica Nazionale.
Non che non mi interessi, anzi...ma sono sempre troppi input .
Sono anni che mi concentro prevalentemente sulle cose del territorio, locali che mi dà modo non solo di essere ben e direttamente informato, e avere opinioni a riguardo ma di fare cose concrete e reali e che io ritengo importanti .
Oppure sono iper attivo per i diritti dei pazienti e dei consumatori di cannabis dove spesso sono io stesso una delle principali fonti d'informazione.
Ed anche lì procedo con il controllo maniacale di ogni fonte.
Lavoro anche nel farmaceutico, e sai quanti ci sono che sono convinti che big Pharma non ceh lo diceh!!!111!!!1!!!
Anche in quel settore c'è manipolazione delle informazioni, ma esistono anche mille modi per avere le informazioni corrette ed adeguate .
È sempre e solo una questione di filtri, fonti e senso critico.
E concludo dicendo che l'etica che dovrebbe orientare le azioni di ognuno di noi e che io applico a livello micro, è poi la stessa che orienta il mio pensiero anche sulle cose più macro.
Così mi viene naturale pensare sia nel piccolo che nel grande che la violenza non è accettabile, come non lo è lo sfruttamento, i privilegi, e pensare che siamo un'unica razza figlia di nessuno o di un solo ipotetico Dio tra le migliaia idolatrati, con gli stessi sentimenti, con gli stessi diritti, che le Nazioni sono sovrastrutture figlie della nostra evoluzione ad uno stadio ancora primordiale, come lo sono le nazioni, refusi di un passato così vicino dove ci contendevamo grotte asciutte e territori di caccia .
Mozzi preferisce credere che la politica dei disastri sia una montatura, ma macchinazione e montatura non sono due termini che coincidono, e io preferisco credere a quella macchinazione e almeno idealmente combatterla, rifiutarla nel principio e nel concetto e non nella sua manifestazione.
NB sulla Palestina magari con toni, argomenti e modi differenti si può aprire un 3d a parte più avanti, quando certi sentimenti saranno meno caldi o ci saranno altri sviluppi.
Non credo a questa pace, non credo che questa sia una pace.
Non credo che questa sia l'ultimo atto.