dalla rete c/i![]()
Ma al demanio solo qualche granello.![]()
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Un metro di spiaggia in Sardegna frutta allo Stato 7 euro all'anno. Ma una giornata ai bagni per 4 persone ne costa in media 100. Ma la battigia è per tutti!!
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Una giornata al mare per una famiglia di quattro persone può arrivare a costare cento euro, calcolando esclusivamente ingresso ai bagni, sedia a sdraio, ombrellone e cabina. (Se ciò accade, è facile vi troviate in Toscana, Sardegna o Liguria, le regioni in cui il costo per il noleggio dell'attrezzatura da spiaggia è nettamente sopra la media nazionale).
Circa 4000 chilometri di costa balneabile fanno del nostro Paese uno dei più felicemente 'dotati' in materia di spiagge. L'arenile è un bene pubblico e viene "affittato" a privati attraverso concessioni elargite dal Demanio marittimo. Se si considera che circa il 30% delle nostri litorali da bagno fa capo a uno stabilimento (la concentrazione più forte spetta alla Liguria dove su 135 chilometri di spiagge solo 19 sono liberi e tre solo attrezzati) si possono immaginare i proventi che derivano da quel "tesoretto" di sabbia...
Tuttavia, le cose stanno diversamente. Un metro di costa vale dai 7 euro in Sardegna, che vanta ben 848 chilometri di costa balneabile, ai 116 euro dell'Emilia Romagna, che sfiora i cento chilometri di spiagge, mentre la quota media nazionale riscossa supera di poco di poco i 24 euro.
La riscossione delle concessioni risulta quanto mai disomogenea e fuori mercato, se si considera la redditività dei bagni e listino dei prezzi riservato all'utente finale. (I dati, riferiti al 2009, provengono dall'agenzia del demanio e dal ministero della Salute, elaborati dalla Corte dei Conti, pubblicati su Il Sole 24 Ore).
Gli happy few che detengono le concessioni - che si rinnovano automaticamente ogni sei anni - il più delle volte subaffittano le 'gallina dalle sabbie d'oro' realizzando lauti profitti, su un bene pubblico.
Qualcosa potrebbe cambiare con l'introduzione del federalismo demaniale, che dovrebbe consentire la gestione dei litorali da parte delle regioni, con un occhio più attento alla loro redditività. E con l'attuazione della contestatissima direttiva europea che boccia come ostacolo al libero mercato il rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime e prevede una loro messa all'asta.
Detto ciò, vale la pena ricordare che arrivare al mare senza pagare il biglietto è un sacrosanto diritto di ogni persona e che come vuole la legge: «E' fatto obbligo per il titolare delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione...».




Generale
e poi se voglio mi compro 1 gelato o una roba da bere
Capitano


Generale CSM


Colonnello C.te
T. Col. C.te
T. Colonnello
