Cari amici,
in questi giorni è nata una vivace discussione riguardante il "roll-over", ovvero quella norma che regola la nostra classifica, in base alla quale tutti i punteggi più vecchi di 30 giorni rispetto alla data corrente vengono annullati ai fini del Ranking.
La regola è del tutto fondamentale e si basa su alcuni concetti che abbiamo già spiegato nel dattaglio. Qui vorremmo approfondire un aspetto che, probabilmente, molti hanno sottovalutato e che giustifica ulteriormente la validità di questa norma.
Si tratta della formula che attribuisce i punti ranking.
Senza entrare nel dettaglio (sul sito potete trovare un ampio approfondimento) vorremmo ricordare a tutti che la formula è stata studiata per attribuire una valutazione della "prestazione" di ogni giocatore al termine di ogni partita. Questa formula tiene in debito conto il "valore" dei giocatori seduti al tavolo e attribuisce a ciascuno di loro un coefficiente personale che dovrebbe compensare l'eventuale differenza di "forza". Semplificando il concetto, un giocatore nuovo, appena arrivato e, quindi, con scarsa esperienza, che siede ad un tavolo di "vecchi volponi", avrà un coefficiente personale molto elevato e viceversa.
Il valore di un giocatore viene calcolato in base a due fattori importanti: il numero di partite giocate e il punteggio complessivo (considerando solo i punti partita, non il punteggio in classifica). Si tratta di una media di valori che determinano l'abilità del giocatore, partendo dal logico presupposto che i più forti faranno mediamente più punti degli altri.
Come tutti i valori basati su una media, anche questo ha bisogno di "numeri" per essere significativo. Vincere un paio di partite di fila non significa essere forti, al contrario se uno mantiene medie sempre elevate per molte partite è ragionevole considerarlo un bravo giocatore.
Quando un giocatore si "iscrive" al nostro torneo viene riconosciuto come un debuttante, quindi avrà un coefficiente personale sicuramente positivo e, vincendo contro avversari quotati, potrà subito ottenere molti punti per la classifica. Addirittura, potrà ottenere punti anche perdendo, perchè la classifica gli attribuisce un punteggio che potremmo definire di "esperienza acquisita". Le vittorie dei debuttanti hanno, quindi, un valore in punti decisamente superiore a quelle degli altri giocatori, ma un debuttante, per il sistema di calcolo, è semplicemente uno che è appena arrivato. Potrebbe anche essere il più forte giocatore del mondo, ma il sistema non può riconoscerlo.
Questo giocatore, apparentemente "sprovveduto", ottiene subito una serie di risultati positivi che si trasformano in un patrimonio di punti importante. Un'eredità che potrebbe di fatto falsare la sua posizione in classifica se non venisse prima o poi corretta, proprio con il roll-over.
Ecco un altro dei motivi che giustificano l'idea di tenere in considerazione solo i punteggi ottenuti in un lasso di tempo preciso. In pratica, chiunque si iscriva al torneo avrà un mesetto circa di tempo per portarsi alla pari con gli altri ed avere una posizione in classifica che sia la più "veritiera" possibile. Per potersi giustamente "vantare" del primo posto, ogni giocatore deve sapere che le sue prestazioni saranno parametrate con quelle degli altri in un lasso di tempo preciso.
Con la media delle partite giocate dai più appassionati, verificata nelle prime settimane di gioco, il limite di 30 giorni è quello che ci fornisce, matematicamente, il migliore compromesso possibile ed è anche quello che ci consentirà di gestire, di fatto, una dozzina di "gran premi" di scadenza mensile.
Abbiamo sempre detto e scritto che l'intero meccanismo sarebbe entrato "a regime" verso il mese di marzo e le nostre previsioni si sono dimostrate corrette. Il sistema ci sta fornendo una classifica dinamica che soddisfa pienamente le nostre aspettative quindi, da un punto di vista pratico, si dimostra perfettamente funzionante.
Per questo motivo, il meccanismo di calcolo non verrà modificato e non ci saranno ulteriori azzeramenti della classifica.
L'unica modifica che verrà eseguita è quella di associare il punteggio di ogni giocatore al suo codice di iscrizione e non al nick, per evitare che i giocatori possano azzerare il punteggio acquisito e giocare sotto "falso nome".
Sarebbe come se Agassi si presentasse ad un torneo locale con la parrucca e la barba finta e guadagnasse così tanti punti grazie al fatto di essere un "debuttante". Con l'aggravante che i suoi avversari si troveranno a giocare con un coefficiente personale falsato dalla sua presenza.
Si tratta di una cosa poco corretta, che dobbiamo assolutamente evitare.
Per il momento, siete tutti pregati di evitare continui cambi di nick che potrebbero essere fraintesi da altri giocatori come atteggiamento scorretto nei loro confronti.
Lo diciamo per la vostra "reputazione", che è un bene assai più prezioso della posizione in classifica.
Sperando di aver contribuito a farvi capire meglio lo spirito della nostra classifica, vi auguro buon divertimento.
Spartaco Albertarelli




Colonnello C.te

